Le Maschere del Teatro Italiano 2019: tutti i vincitori e il racconto della serata

Scritto da  Domenica, 29 Settembre 2019 

Come di consueto, il Teatro Mercadante ospita la diciassettesima edizione del premio “Le Maschere del Teatro Italiano”, gli Oscar del teatro che premiano le maestranze ed i migliori interpreti della recente stagione teatrale. “Macbettu” di Alessandro Serra è il miglior spettacolo di prosa, Filippo Dini porta invece a casa la miglior regia per la sua rilettura di Pirandello; Antonio Salines e Maria Paiato si aggiudicano infine i riconoscimenti di miglior attore e attrice protagonista.

 

Non c’è una nuova stagione teatrale che possa cominciare senza essere anticipata dalla consueta e attesa serata di premiazione de “Le Maschere del Teatro Italiano”, come da tradizione condotta da Tullio Solenghi nella cornice settecentesca del Teatro Mercadante di Napoli. Numerose le maestranze artistiche ed i rappresentanti del panorama istituzionale e culturale italiano che ogni anno prendono parte a questo evento.

“Macbettu”, per la regia di Alessandro Serra, fa doppietta di premi, vincendo come miglior spettacolo di prosa oltre che per le migliori scenografie, curate dallo stesso regista per questo allestimento di un classico shakespeariano in chiave sarda assai apprezzato dalla critica e dal pubblico nel precedente anno teatrale, e adesso in tournée internazionale. A competere nella terna finalista con “Macbettu” c’erano “La gioia” di Pippo Delbono e “When the rain stops falling” di Lisa Ferlazzo Natoli. Per quest’ultimo spettacolo, viene premiata Camilla Semino Favro come miglior attore/attrice emergente.

Altra doppietta per lo spettacolo di Filippo Dini, il suo allestimento del pirandelliano “Così è (se vi pare)”, che vince come migliore regia, e per il miglior disegno luci firmato da Pasquale Mari. Sempre in tema Pirandello, “I giganti della montagna” di Gabriele Lavia vince il premio per i migliori costumi assegnato ad Andrea Viotti.

“Cous Cous Klan” di Carrozzeria Orfeo, presente in diverse terne finaliste, si porta a casa il premio al suo autore Gabriele Di Luca, come miglior autore di novità italiana, ed il premio a Beatrice Schiros come miglior attrice non protagonista. Quest’ultimo premio nella categoria maschile va invece a Vincenzo Pirrotta per il suo Calibano nella “Tempesta” firmata da Roberto Andò.

Le migliori musiche sono dei Marlene Kuntz, per “Il castello di Vogelod”, interessante progetto artistico con in scena lo stesso trio insieme a Claudio Santamaria, per la regia di Fabrizio Arcuri. Maria Paiato e Antonio Salines sono i miglior attori di quest’anno, la prima per la sua interpretazione in “Un nemico del popolo”, regia di Massimo Popolizio, il secondo per “Aspettando Godot”, per la regia di Maurizio Scaparro.

Il miglior interprete di monologo è Davide Enia per “L’abisso”, spettacolo di cui è anche regista.

Quest’anno il premio alla memoria di Graziella Lonardi Buontempo va al regista genovese Marco Sciaccaluga, mentre il premio del Presidente Gianni Letta va a Lina Sastri, per la sua carriera ed il suo percorso artistico significativamente rilevante nel panorama artistico italiano.
La serata si chiude sulle note di “Voce e’ notte”, proprio con la voce della premiata Sastri.

 

Articolo di: Francesco Gaudiosi
Grazie a: Sergio Marra, Ufficio stampa Teatro Stabile di Napoli
Sul web: www.teatrostabilenapoli.it

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