La stagione dell’Eliseo è salva

Scritto da  Venerdì, 17 Ottobre 2014 

Il Teatro Eliseo vuole andare avanti…La direzione ha deciso di incaricare Giancarlo Sepe, Maestro del teatro italiano legato da una lunga storia di rapporti di collaborazione con l’Eliseo, per una consulenza artistica che porterà alla composizione di un programma triennale (2015-2017) come richiesto dai nuovi decreti Ministeriali. Questo, nonostante le difficoltà e le intemperie che si stanno abbattendo sul teatro. Ricco dunque il programma dei prossimi tre anni. Da proposte teatrali di rilievo a concerti e rassegne cinematografiche. Presenti in sala per manifestare il loro supporto all’impresa anche Giuliana Lojodice, Remo Girone, Giulio Scarpati e il direttore del Festival di Spoleto, Giorgio Ferrara.

  

“Sicuramente la stagione più difficile. Difficoltà che sono poi diventate un vero incubo negli ultimi cinque mesi sempre a un passo dalla chiusura. Esco ora da una riunione istituzionale. Mi è stato garantito che la stagione del primo teatro privato di Roma è al sicuro. Le trattative si sono concluse in modo indolore”. Visibilmente emozionato Massimo Monaci, direttore del Teatro Eliseo, esordisce così nell’incontro organizzato lunedì per presentare il nuovo consulente artistico che avvierà un percorso di rinascita creativa.

“Giancarlo Sepe una settimana fa è entrato nel mio ufficio ed in modo esplicito mi ha offerto gratuitamente la sua collaborazione per immaginare insieme un futuro credibile e sollevare le sorti di quello che è sempre stato un punto di riferimento culturale della città e tale deve rimanere”.

Massimo Monaci chiede a tutti gli operatori della cultura e dell’informazione maggiore presenza e più collaborazione in questo percorso. “Mi hanno sostenuto la forza, la caparbietà ma soprattutto la trasparenza del nostro agire. I bilanci dell’attività sono a disposizione e possono essere consultati. Chiedo a voi operatori culturali di venire a chiedere le informazioni direttamente alla fonte e smettere di parlare senza sapere come stanno le cose”.

A questo scopo ha redatto un memoriale dove racconta come sono andati i fatti dal 1997, anno in cui suo padre Vincenzo allora presidente dell’EDS Italia si lasciò tentare da Maurizio Scaparro a rilevare le sorti del teatro. Ed è così che si fece prendere dalla “follia della cultura”, lui che fino ad allora si era occupato di software per aziende.

Giancarlo Sepe, direttore del Teatro La Comunità di Trastevere, già regista di venti titoli per il Teatro Eliseo, ci tiene a evidenziare come sia di primaria importanza la spinta che viene dalla ricerca dei teatri privati. Ha portato con sé la vecchia locandina dello spettacolo “Parenti terribili” di Cocteau messo in scena al Teatro Eliseo da Luchino Visconti nel 1945. “E così cambiò il teatro di regia in Italia, nulla fu più come prima” sottolinea Sepe. Insieme a Giuliana Lojodice e Remo Girone presenti in sala, racconta alcuni episodi salienti che li hanno visti protagonisti della storia del teatro Eliseo.

La proposta di questa collaborazione darà vita a un progetto triennale che avrà come fulcro il rapporto tra teatro e romanzo. Ogni anno sarà dedicato a una nazione. “Inizieremo con la Francia, poi la Germania e quindi la Russia. Daremo vita a una compagnia stabile triennale, fatta soprattutto di giovani, che oltre all’Eliseo e al Piccolo Eliseo lavorerà anche con La Comunità. Affiderò a un drammaturgo italiano la trasposizione teatrale di un grande romanzo francese, il suo testo dovrà essere frutto della collaborazione con gli stessi attori.

“Ho iniziato a lavorare per questo progetto dal 5 ottobre ed ho già avuto delle risposte positive. Ho parlato con Benigni, Proietti, Ranieri, Scarpati e anche Orsini che ha inviato una lettera di solidarietà verso questo programma”.

Giancarlo Sepe, grazie alla sua volontà che Giuliana Lojodice definisce “commovente”, vorrebbe poi integrare la proposta teatrale anche con una selezione di concerti ed opere da affidare a Piovani o a Morricone. “L’intenzione è quella di portare nei tre paesi scelti i vari spettacoli” continua "e poi ho pensato a una rassegna cinematografica che dovrà affiancare tutte e tre le stagioni teatrali. Ve lo confesso: ho imparato a fare teatro scimmiottando il cinema”.

 

Articolo di: Lia Matrone
Grazie a: Maya Amenduni, Ufficio stampa Teatro Eliseo e Piccolo Eliseo Patroni Griffi
Sul web: www.teatroeliseo.it

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