"Il diavolo e il presepe" di Sergio Basile al Museo di Roma in Trastevere

Scritto da  Giovedì, 01 Gennaio 2015 

Il Diavolo e il Presepe, un progetto dell’Associazione Culturale Mondo Estremo, scritto per la scena da Sergio Basile e realizzato per Zetema Progetto Cultura all’interno dell’iniziativa “Natale nei Musei di Roma”, in collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia, vuole essere un omaggio alla tradizione del presepe, in particolar modo di quello napoletano, vera e propria espressione d'arte scultorea.

 

IL DIAVOLO E IL PRESEPE
Racconto natalizio per un attore, quintetto d’archi e un fagotto


Museo di Roma in Trastevere
(piazza di Sant’Egidio 1/b)
Venerdì 2 gennaio – ore 21.00
Sabato 3 e domenica 4 gennaio ore 17.00
Ingresso libero

Il racconto, in prima persona, del diavolo Potifar (interpretato sulla scena da Sergio Basile), si snoda con ironia e gusto per la citazione, mescolando personaggi veri – come lo scultore Giuseppe Sammartino – e fantastici – come il protagonista e la “Bella Georgiana” – tra eleganti atmosfere settecentesche e vocianti vicoli popolari, recuperando il carattere notturno e infero del presepe e gli originali aspetti simbolici dei suoi personaggi.

Lo spettacolo è arricchito anche da contributi musicali e visivi: le figurine “animate” del Maestro Toni Verità (proiettate su schermi e dialoganti con il protagonista), tratte dal grande repertorio iconografico dei presepi napoletani, e ispirate dalle “anatomies mouvantes” del genio settecentesco Vaucanson; e dei brani musicali, che si alternano e sottolineano il racconto stesso, eseguiti dal vivo da una formazione da camera, costituita da giovani interpreti, tutti provenienti dal Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, composta da un quintetto d'archi e da un fagotto. Le musiche sono in parte un lavoro di trascrizione dal repertorio barocco napoletano (Scarlatti, Paisiello, Cimarosa, Pampani), e in parte composte per l'occasione “a la manière de” dal Maestro Enrico Fabio Cortese. La regia è di Andrea Di Bari, gran conoscitore del Secolo dei Lumi ed esperto messeur en scene di opere liriche.

Napoli, 1700. Il diavolo Potifar è inviato sulla terra, pochi giorni prima della vigilia di Natale, per comprare l’anima di Giuseppe Sammartino, celebre scultore che non disdegnava, all’occorrenza, di modellare anche statuine del presepe per illustri committenti. Nell’atelier dell’artista, il diavolo si innamora follemente di una bellissima modella che lo rifiuta, facendolo così impazzire di gelosia e, soprattutto, facendogli dimenticare la scadenza per la compravendita dell’anima di Sammartino, fissata per il 31 dicembre a mezzanotte. Belzebù, furioso, trasforma Potifar in una grottesca statuetta del presepe, e la bella modella in un’altra statuina corteggiata da un alto dignitario turco a cavallo, costringendo il povero diavolo a fissarla dalla sua prigionia di creta per cento anni. Oggi, ad ogni Natale, Potifar torna a Napoli per andare a trovare la statuina che lo ospitò e che ancora fissa la bella modella che gli rubò il cuore.

Il Diavolo e il presepe
Di e con Sergio Basile
Regia di Andrea di Bari
Figure animate di Toni Verità
Musiche di Enrico Fabio Cortese
Eseguite dal vivo da:
Valentina Rocchi (violino), Soichi Ichikawa (violino), Franco G. Bertolino (viola), Fabrizia Pandimiglio (violoncello), Fabio Gabbianelli (contrabasso), Massimiliano Cantone (fagotto)

Fonte: Ufficio stampa Laura Belloni

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