"Il cuore a gas" di Tristan Tzara, capolavoro del teatro dada, al Teatro Trastevere con la regia di Andrea Martella

Scritto da  Sabato, 30 Dicembre 2017 

Rumore bianco teatrale, così è stato definito “Il Cuore a Gas”, capolavoro del teatro dada scritto da Tristan Tzara e rappresentato per la prima volta, in pieno clima avanguardistico, nel 1921 a Parigi. I personaggi, Occhio, Bocca, Orecchio, Naso, Sopracciglio e Collo vivono, dialogano ed interagiscono all’interno di un mondo surreale e fuori dal tempo e dallo spazio. Li porta in scena al Teatro Trastevere la regia di Andrea Martella, dal 4 al 7 gennaio.



L'Associazione Culturale Teatro Trastevere presenta
IL CUORE A GAS
di Tristan Tzara
regia di Andrea Martella

Dal 4 al 7 gennaio al Teatro Trastevere a Roma

Personaggi ed interpreti
Occhio: Flavio Favale
Bocca: Simona Mazzanti
Orecchio: Edoardo La Rosa
Naso: Vincenzo Acampora
Sopracciglio: Giorgia Coppi
Collo: Vania Lai
Didascalia: Walter Montevidoni
foto in locandina a cura di: SEI

“Il Cuore scaldato a Gas pulsa lentamente, ampia circolazione,
si tratta dell'unica e della più grande truffa del secolo in tre atti”

L’autore stesso descrive la sua opera come una commedia ed in effetti della commedia ha gran parte delle caratteristiche, da una discreta ed intelligente comicità all’immancabile lieto fine. L’unico problema, se di problema si può parlare, è che il testo in questione non ha una narrazione chiara, che la storia, di fondo, sembrerebbe non esistere e che i dialoghi sono apparentemente sconnessi e privi di qualunque logica.

Si potrebbe, in effetti, parlare di non-sense, ma risulterebbe limitativo, visto che Tzara è riuscito a scrivere qualcosa che, più che non avere un senso, è in grado di accogliere qualunque senso: rumore bianco teatrale, appunto. L’interpretazione scelta in questa versione, che aggiunge ai personaggi originari anche Didascalia, una personificazione umana delle geniali note a margine dello stesso Tzara, ha a che fare con la ricerca della felicità in un mondo che non concede spazio alla libertà, inquadrando ogni esistenza in uno schema definito e convenzionale al quale aderire senza alcuna possibilità di scelta. A meno che qualcuno non decida di ribellarsi, ad esempio … innamorandosi, portando quindi una ventata di sana irrazionalità ed incoerenza all’interno di questo mondo così monotono e straniante. Ecco allora che un grido di libertà scardina i meccanismi esistenti e mostra ad ognuno quanto, molto spesso, la propria infelicità sia causata da costrizioni e limiti masochisticamente autoimposti.

 

Teatro Trastevere
via Jacopa de' Settesoli 3, 00153 Roma lun-sab: 21:00 / dom: 17:30

Contatti:
065814004
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www.teatrotrastevere.it
#ilpostodelleidee
https://www.facebook.com/teatrotrastevere

 

Fonte: Ufficio stampa Teatro Trastevere

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