I Teatri della Cupa - festival del teatro e delle arti a Novoli e Campi Salentina

Scritto da  Giovedì, 09 Luglio 2015 

Una prima edizione pilota quella del 2015, nata all’interno del programma di valorizzazione dei Beni Culturali dell’Unione Europea e della Regione Puglia e nello specifico del Teatro Comunale di Novoli affidato, alle due compagnie residenti vincitrici del Bando Teatri Abitati, Factory e Principio Attivo. I Teatri della Cupa è una festa del teatro che non coinvolge e valorizza soltanto la città di Novoli, sede della residenza teatrale, ma riunisce, amplifica e mette in rete i Comuni della Valle della Cupa con l’idea e il desiderio di comporre negli anni un vero e prorio festival teatrale diffuso che nutra e si nutra della bellezza dei tanti tesori che questo territorio offre.

 

I TEATRI DELLA CUPA
Festival del teatro e delle arti
nella Valle della Cupa

NOVOLI
9-12 luglio

CAMPI SALENTINA
1-3 agosto

I TEATRI DELLA CUPA, FESTIVAL DEL TEATRO E DELLE ARTI NELLA VALLE DELLA CUPA.


In questa prima edizione saranno due i comuni interessati dalle attività e due quindi i capitoli di questa festa del Teatro: Novoli (9-12 luglio) e Campi Salentina (1-3 agosto) in un programma che nella città novolese si articolerà in spazi come il Teatro Comunale, Piazza Regina Margherita, il Palazzo Baronale, la piazza dell’Immacolata, mentre a Campi Salentina farà tappa in piazza Libertà e a Casa Prato.

Entrambi i comuni mettono a disposizione il proprio patrimonio artistico e culturale e una grande voglia di condividere e tracciare le linee di un percorso che in futuro potrebbe aprire le strade a nuove e proficue collaborazioni tra le istituzioni e la stessa attività teatrale invernale, comuni non solo dotati di contenitori straordinari ma anche capaci di una progettualità lungimirante e non campanilista.

A questo proposito ci pare interessante segnalare la vivacissima esperienza del K-NOW il laboratorio teatrale pugliese ideato dal regista Tedesco Werner Waas e Lea Barletti che quest’anno trova accoglienza proprio a Novoli per cinque giorni dal 4 al 9 luglio con circa cinquanta artisti (attori, coreografi, registi, musicisti) che si metteranno in gioco per creare e regalare alla città le performance finali che apriranno il Festival il 9 luglio.

A Novoli: tra gli ospiti di questa prima edizione l’attesissima prima regionale del nuovo spettacolo del salentino Mario Perrotta che con MILITE IGNOTO quindicidiciotto (10 luglio) è stato scelto proprio da Radio 3 e supportato anche dal Consiglio dei Ministri per commemorare il centesimo anno dalla Grande Guerra, la disarmante lucida resa di una coppia con Lea Barletti e werner Waas in AUTODIFFAMAZIONE del Tedesco Peter Handke (10 Luglio); la serata dedicata al Brigantaggio (11 luglio) con gli spettacoli BRIGANTESSE della compagnia lucana Petra e SENZA VOCE con Silvia Lodi di Principio Attivo teatro ed ancora Fibre Parallele, una delle giovani compagnie più apprezzate della scena teatrale contemporanea con lo spettacolo DUE (12 luglio) interpretato dalla premio Ubu Licia Lanera assieme al bellissimo racconto su san Giuseppe da Copertino con Fabrizio Pugliese nello spettacolo PER OBBEDIENZA (12 luglio).

Accanto a questi spettacoli altrettanto importanti gli inserti teatrali offerti gratuitamente al pubblico con l’altarino juke box TRIP VIAGGIO NEL SALENTO TRA SANTI E FANTI di Factory (10 e 12 Luglio), il BARBONAGGIO TEATRALE della Compagnia Ammirata e Nasca Teatri (11 Luglio) e il reading poetico DUE PAROLE IN CROCE con l’attore e poeta Giuseppe Semeraro e le musiche dal vivo di Leone Bartolo e Andrea de Rocco dei Negramaro (12 luglio).

Il programma di CAMPI SALENTINA ancora non definitivo prevede in tre serate alcuni appuntamenti di circo contemporaneo in piazza con le compagnie I circondati di Ancona e Principio Attivo Teatro, l’atteso ritorno di Daniele Timpano col suo ALDOMORTO tragedia spettacolo sul sequestro e uccisione di Moro visto con gli occi di chi nasceva in quegli anni, BOCCHE DI DAMA della salentina Angela De Gaetano, affresco toccante della Lecce degli anni 50 attraverso gli occhi di una fanciulla costretta a nozze non desiderate e per finire il concerto di REDI HASA e MARIA MAZZOTTA.
La tappa del Festival di Campi Salentina è programmata assieme al teatro Pubblico Pugliese di cui Campi Salentina è neo-socio.

Il Festival I TEATRI DELLA CUPA è promosso da Unione Europea, Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo, Turismo, cultura e spettacolo, Comune di Novoli, Comune di Campi Salentina, Teatro Pubblico Pugliese, Teatri Abitati – Residenza del Teatro comunale di Novoli, Factory compagnia transadriatica, Principio Attivo Teatro con il patrocinio della Provincia di Lecce.

 

Programma NOVOLI

9 luglio dale ore 19.30

K-NOW performance finale
In piazza Regina Margherita
gratuito

10 luglio
PIAZZA REGINA MARGHERITA ore 19-21
Factory - TRIP Viaggio nel Salento tra Santi e Fanti
con Angela De Gaetano e Fabio Tinella, ideazione e regia di Tonio De Nitto
spettacolo gratuito

PALAZZO BARONALE ore 21,00
Mario Perrotta – MILITE IGNOTO quindicidiciotto
di e con Mario Perrotta
ingresso: 10 euro

TEATRO COMUNALE ore 22,30
Werner Waas/Lea Barletti - AUTODIFFAMAZIONE
di Peter Handke, con Lea Barletti e Werner Waas
ingresso: 5 euro

11 luglio
PIAZZA REGINA MARGHERITA dalle 19,00 alle 21,00
Compagnia Ammirata/Nasca teatri di terra
COME VOGLIAMO VIVERE (BARBONAGGIO TEATRALE)
spettacolo gratuito

TEATRO COMUNALE ore 21,00
Compagnia Petra - BRIGANTESSE
con Raffaella Giancipoli e Antonella Iallorenzi
ingresso: 5 euro

PALAZZO BARONALE ore 22,30
Principio attivo tearo - SENZA VOCE
di Valentina Diana, con Silvia Lodi e Marco Leone Bartolo
ingresso: 5 euro


12 luglio
PIAZZA REGINA MARGHERITA ore 19-21
Factory - TRIP Viaggio nel Salento tra Santi e Fanti
con Angela De Gaetano e Fabio Tinella, ideazione e regia di Tonio De Nitto
spettacolo gratuito

VICO MAZZOTTI - CHIESA DELL'IMMACOLATA ore 20,30
Ura Teatro – PER OBBEDIENZA- DELL’INCANTO DI FRATE GIUSEPPE
di Francesco Niccolini e Fabrizio Pugliese, con Fabrizio Pugliese
ingresso: 5 euro

TEATRO COMUNALE ore 21.30
Fibre Parallele – DUE
di Riccardo Spagnulo, con Licia Lanera
ingresso: 5 euro

PALAZZO BARONALE ore 22,30
Semeraro/Bartolo/De Rocco
DUE PAROLE IN CROCE reading poetico
e festa finale
ingresso gratuito


Ingresso agli spettacoli: 5 euro
Ingresso allo spettacolo di Mario Perrotta MILITE IGNOTO: 10 euro
Gli spettacoli nelle piazza sono gratuti.

info e prenotazioni:
340.3129308 - 327.7372824
3200119048 - 340.3769613
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


GLI SPETTACOLI

giovedì 9 luglio dale ore 19.30
piazza Regina Margherita e altri spazi
K-NOW performance finale

K-now!, giunto ormai alla sua settima edizione, è questo: più di 40 artisti, giunti da tutta la Puglia, e dal resto d'Italia, lavorano, mangiano, pensano, vivono, discutono, sudano, creano insieme per 5 giorni in un luogo, un paese, un quartiere. Quest'anno, ad inaugurare la residenza teatrale da poco assegnata a Factory Compagnia e Principio Attivo teatro, K-now!
accade a Novoli. Lo spettacolo finale, la sera del quinto giorno di lavoro, è in qualche modo un dono che gli artisti fanno al luogo che li ha accolti ed ospitati per i giorni del laboratorio, un modo per congedarsi, per concludere e festeggiare il tempo sospeso di un processo creativo che li ha portati a conoscersi e lavorare insieme, ad abitare creativamente luoghi, persone e storie. Ogni anno, ad ogni nuova edizione, lo spettacolo nasce e si sviluppa
diversamente, a volte come un percorso guidato a tappe, o uno spettacolo itinerante, altre come una «caccia al tesoro: la forma finale non è mai data, è una sorpresa che il pubblico avrà il piacere di vivere, sorprendendosi a dare un nuovo sguardo sui «luoghi comuni» del proprio abitare quotidiano.
E a conclusione, tutti in piazza a ballare!

venerdì 10 e domenica 12 luglio ore 19-21
PIAZZA REGINA MARGHERITA
Factory compagnia transadriatica
TRIP Viaggio nel Salento tra Santi e Fanti
con Angela De Gaetano e Fabio Tinella,
ideazione e regia di Tonio De Nitto
(ingresso gratuito)

Un altare votivo su cui 25 candele custodiscono 25 racconti su Lecce e il Salento: tradizioni, colori, sapori, personaggi illustri che hanno costruito il capoluogo salentino. Un viaggio nel tempo, low cost, che ha il sapore di una pillola e l'efficacia di un juke box!

venerdì 10 luglio ore 21,00
PALAZZO BARONALE
Permàr - Archivio Diaristico Nazionale - dueL -La Piccionaia
MILITE IGNOTO quindicidiciotto
uno spettacolo di Mario Perrotta
spettacolo scelto da Radio 3 Rai per il centenario della Grande Guerra
Riconoscimento della struttura di missione per il Centenario della Prima Guerra Mondiale - Presidenza del Consiglio dei Ministri
tratto da Avanti sempre di Nicola Maranesi e dal progetto
La Grande Guerra, i diari raccontano a cura di Pier Vittorio Buffa e Nicola Maranesi
collaborazione alla regia Paola Roscioli
luci e suoni Eva Bruno

Il racconto del primo, vero momento di unità nazionale. Nelle trincee di sangue e fango della prima guerra mondiale veneti e sardi, piemontesi e siciliani, pugliesi e lombardi si sono conosciuti e ritrovati vicini per la prima volta, accomunati dalla paura e dallo spaesamento per quell’evento più grande di loro. Il racconto dell’ultimo evento bellico dove il milite ebbe ancora un qualche valore anche nel suo agire solitario, mentre da quel conflitto in poi – anzi, già negli ultimi sviluppi dello stesso – il milite divenne, appunto, ignoto, dimenticato in quanto essere umano che ha un nome e un cognome. E una faccia, e una voce. Nella prima guerra mondiale, gradatamente, anche il nemico diventa ignoto, perché non ci sono più campi di battaglia per i “corpo a corpo”, dove guardare negli occhi chi sta per colpirti a morte, ma ci sono trincee dalle quali partono proiettili e bombe anonime, senza un volto da maledire prima dell’ultimo respiro. Attraverso una lingua d’invenzione nata dal mescolamento di tutti i dialetti italiani, uno spettacolo che esalta le piccole storie di singoli uomini che hanno vissuto quei tragici eventi per gettare altra luce sulla grande storia.

Mario Perrotta Autore, regista e interprete. Lo spettacolo Italiani cìncali lo segnala tra gli artisti più interessanti della sua generazione. Scrive e interpreta per radio e televisione e pubblica per Fandango Libri e Terre di mezzo. Tra gli altri riceve: il “Premio Hystrio alla drammaturgia 2009” con Odissea, il “Premio Speciale Ubu 2011”, il “Premio Ubu” come Miglior attore nel 2013 con Un bès – Antonio Ligabue e con lo stesso spettacolo anche il “Premio Hystrio Twister 2014” come Miglior spettacolo dell’anno a giudizio del pubblico. Milite Ignoto – quindicidiciotto è parte degli eventi ufficiali per il centenario della Prima guerra mondiale.

Venerdì 10 luglio ore 22,30
TEATRO COMUNALE
AUTODIFFAMAZIONE
Di Peter Handke
Traduzione di Werner Waas
Con Lea Barletti, Werner Waas
Harald Wissler (Musica)
(Tedesco-italiano con sovratitoli)

“Selbstbezichtigung/Autodiffamazione“ è un gioco che sospende, almeno per la durata dell’esperienza comune di sessanta minuti, i confini fra spettatori e attori. Un grosso ruolo gioca in questo la mancanza totale di azioni narrative e l’esporsi degli attori come rappresentanti dell’umanità radunata per l’occasione, insieme alla loro capacità di lasciarsi guardare nel loro rapporto con il testo che risulta stranamente familiare e inquietantemente conosciuto a tutti.
E’ un antidoto contro le futilità, la superficialità, contro la sensazione di rumore diffuso. La scelta del bilinguismo, con gli “abiti” linguistici diversi dei due attori, fatti di suoni, ritmi, tonalità e musicalità differenti, rende inoltre particolarmente visibile l’estraneità, la lingua come abito, e abitudine, che ci viene fatta indossare quasi “per forza”, una lingua frutto dell’educazione, una lingua che non basta mai e che cerca sempre, attraverso la descrizione minuziosa, attraverso parafrasi, o appunto attraverso una traduzione, di tirare fuori dal guscio l’essenza non dicibile.

Lea Barletti e Werner Waas si sono conosciuti 15 anni fa a Roma. Da 15 anni vivono e lavorano insieme, prima a Roma, poi a Monaco di Baviera, quindi a Lecce e attualmente a Berlino. Hanno fatto due figli, insieme.

Sabato 11 luglio ore 19-21
PIAZZA REGINA MARGHERITA
COME VOGLIAMO VIVERE
(barbonaggio teatrale)

Una lettura poetica dell’umana esistenza, messa in “vita” da nuove creature che portano tra il pubblico dei teatri e della strada la loro visione del mondo. Una compagnia di nuovi santi - animali di una mitologia contemporanea – artisti girovaghi a servizio delle comunità. Nella sala d’attesa di un ipotetico giudizio universale spetta a questa surreale compagnia raccontare “come vogliamo vivere”: superata la prova potranno rappresentare lo spettacolo più importante della loro vita: esistere.

La Compagnia Ammirata nasce all’interno dell’Ammirato Culture House a Lecce, per trasformare l’esperienza personale del barbonaggio teatrale di Ippolito Chiarello in una pratica condivisa con altri attori: un atto d’amore verso il pubblico. Il lavoro della Compagnia Ammirata indaga attraverso pratiche artistiche e sociali la relazione tra luoghi realmente abitati e luoghi da costruire insieme sulla base di come vogliamo vivere.

Sabato 11 luglio ore 21,00
TEATRO COMUNALE
Compagnia Teatrale Petra
in collaborazione con Kuziba Teatro
BRIGANTESSE

con Raffaella Giancipoli, Antonella Iallorenzi
regia e drammaturgia Raffaella Giancipoli e Antonella Iallorenzi collaborazione artistica Isadora Angelini
disegno luci e scene Tea Primiterra
musiche originali Nicola Masciullo

Due donne.
Due voci che si staccano dal coro.
Due sorelle che lottano l’una con l’altra, per l’altra, contro l’altra.
Pubblico e privato si intrecciano e si scontrano in una tessitura antica di riflessioni e domande.
Dalla cella alla montagna, dalla scelta al tradimento e poi ancora insieme perché il cambiamento è un vento impetuoso che in ogni generazione rinasce. Cento cinquant’anni fa, mentre qualcuno univa l’Italia, qualcun altro cercava di rivolgere la questione. E la questione non era il colore della bandiera ma il malessere diffuso tra le popolazioni del Sud, un malessere viscerale che fu il seme del Brigantaggio. “Brigantesse” parla delle donne che furono partecipi in prima linea a quella che fu la tentata Rivoluzione dell’Italia meridionale, trasformatasi in una guerra civile tra il nuovo stato e il popolo.
E’ una storia di donne, in un mondo di uomini. E’ una storia di rivoluzione, in un mondo di poteri. Un omaggio a chi ha avuto il coraggio di ribellarsi. A chi ne ha.
E a chi ne avrà.

La Compagnia Petra nasce nel 2011 a Satriano di Lucania (PZ) ad opera di Antonella Iallorenzi e Angelo Francesco Piccinni, accomunati dal medesimo interesse artistico per il Teatro. E’ costituita da attori e operatori teatrali che hanno costruito il proprio mestiere anche attraverso incontri straordinari, professionisti che si avvalgono del teatro come linguaggio per allargare i propri confini, per sperimentarsi diversi da sé.

Sabato 11 Luglio ore 22,30
PALAZZO BARONALE
SENZA VOCE
(storia di Ciccilla, Briganta sì e santa no)
di Valentina Diana.
con Silvia Lodi e Leone Marco Bartolo
regia Silvia Lodi
consulenza alla regia Giuseppe Semeraro
musiche dal vivo Leone Marco Bartolo
costumi Cristina Mileti, Sandra Tognarini
luci Otto Marco Mercante
opere in scena Antonio De Luca

Questa che noi raccontiamo è la storia di una donna, una briganta, la briganta Ciccilla, all’ epoca dell’Unità d’Italia. Non è una combattente, non ha un ideale e non combatte dietro nessuna vera bandiera. Una vittima, soprattutto. Ecco, direi che si potrebbe dire così: Questa è la storia di una vittima del fatto di essere donna in un mondo in cui le donne avevano principalmente il dovere di stare zitte ed obbedire agli uomini, ai genitori, alle autorità, a Dio e ai santi. Ciccilla, non una martire o un'eroina volontaria. Una persona.Una femmina mezza barbara, selvatica, una povera crista, una che non sa né leggere né scrivere, una che, non trovandola da nessuna parte, si fa una giustizia sua, ci prova e (naturalmente) non ci riesce. La sua storia è la storia di una guerra contro troppe cose, è la storia di una guerra ad armi impari, persa in partenza ma senza una resa. La storia di Ciccilla è la storia di un tentativo di far restare umane cose e persone schiacciate dai libri di storia.

Domenica 12 Luglio ore 20,30
Vico Mazzotti, chiesa dell’Immacolata
PER OBBEDIENZA
Dell’incanto di Frate Giuseppe
Con Fabrizio Pugliese
Drammaturgia: Francesco Niccolini,
Fabrizio Pugliese
Regia Fabrizio Saccomanno, Fabrizio Pugliese
Collaborazione Artistica Enrico Messina (Armamaxa)

La grande storia di un piccolo uomo fuori dall'ordinario: Giuseppe da Copertino, santo. Una storia picaresca, comica, commovente e al tempo stesso raccapricciante: una vita complicata, un padre sciocco e truffato dagli amici, quattro fratelli morti, una madre indurita dalla fatica e da una fede arida. Una storia che si dipana dal primo Seicento, in un'età sfarzosa e sudicia, dove trionfano malattie gravi, infezioni, una giustizia ingiusta, una Chiesa onnipotente, ma – sopra a tutto – una vocazione sublime, l'amore bellissimo e assoluto di un giovanetto al limite dell'autismo che si innamora perdutamente de la mamma sua: la Madonna.
Tutto il lavoro di ricerca, di fonti storiche, di leggende popolari porta nel lavoro all’elaborazione di un testo per attore unico; un narratore all’interno di una struttura scenografica semplice, fatta di pochi segni e uno sgabello malfermo su cui siede, in bilico anche lui, in procinto di cadere, o di volare, forse.

L’Associazione Culturale URA teatro nasce come naturale continuazione del sodalizio artistico tra Fabrizio Saccomanno e Fabrizio Pugliese dopo anni di lavoro all’interno dello Stabile d’Innovazione salentino e dopo diverse collaborazioni con artisti e strutture pugliesi. URA è parola presa in prestito dalla vicina Albania. Sta per ponte.

Domenica 12 luglio ore 22,30
TEATRO COMUNALE
2 . ( D U E )
uno spettacolo di Licia Lanera e Riccardo Spagnulo
con Licia Lanera
luci e suono Riccardo Spagnulo

In una piccola stanza bianca c'è una donna dalle profonde occhiaie e dai capelli rossi. E' vestita di bianco e cammina su dei tacchi alti. A metà tra un'infermiera e il vestito della prima comunione. Confinata tra quattro pareti, in uno spazio immaginario, della mente, c’è quello che rimane della vita di una donna, la cui storia d'amore è finita con un addio. Lui l'ha lasciata per un altro uomo, lei lo ammazza. E' un ritorno al massacro, in cui la narrazione si fonde con l'azione scenica e il bianco della purezza e dell'infermità si confonde con il nero della cronaca. Il rosso sta per il sangue. Una sorta di incubo splatter costruito sui brutali racconti di noti assassini, uno fra tutti Luigi Chiatti. E' l'inquietante straniamento di chi ragione non ha. E' il muto grido di chi ha perso se stesso nella sua follia.

Fibre Parallele nasce nel 2005. Il nucleo della compagnia è costituito da Licia Lanera e Riccardo Spagnulo che lavorano insieme dal 2003. Dalla prima produzione Mangiami l'anima e poi sputala (2007) la compagnia si è subito affermata tra le realtà più interessanti della scena contemporanea. Numerosi i premi e riconoscimenti della Compagnia barese, tra cui si ricorda il premio Ubu a Licia Lanera come migliore attrice under 35.

Domenica 12 Luglio ore 22,30
PALAZZO BARONALE
DUE PAROLE IN CROCE - reading
testi Giuseppe Semeraro
musiche: Andrea De Rocco e Leone Marco Bartolo
disegni a cura di Fabio Inglese (Bardamù)

Visioni e suggestioni pervadono le pagine. C’è spazio per ogni sentimento, ogni stato d’animo. E sono versi struggenti che scavano nell’anima, indagano pensieri che sanno parlare d’amore, di dubbi laceranti, di vita e di morte, che sanno raccontare dolori, desideri e disincanto. Il poeta allora diventa la “voce” del mondo. Di un invito che è anche speranza perché “quando gli uomini fanno gli uomini/vince sempre l’amore”.

L’autore: Giuseppe Semeraro nel 2007 è tra i fondatori della compagnia Principio Attivo Teatro con la quale realizza diversi spettacoli come regista e attore tra cui, Storia di un uomo e della sua ombra (2009), La bicicletta rossa (2011), Opera Nazionale Combattenti (2015). è attore e ideatore dello spettacolo, Digiunando davanti al mare, ispirato alla figura del poeta Danilo Dolci.


Fonte: Ufficio stampa Emilio Nigro

TOP