Gigi Proietti presenta “Shakespeare sotto le stelle”, la stagione teatrale 2017 del Globe Theatre

Scritto da  Venerdì, 09 Giugno 2017 

La definisce una stagione “notevole”, sia sotto il profilo artistico sia sotto l’aspetto produttivo. Ha un’aria soddisfatta Gigi Proietti, direttore artistico del Globe Theatre, gioiello elisabettiano nel cuore di Villa Borghese giunto al quattordicesimo anno di programmazione. Una tradizione ormai consolidata delle estati romane, un evento che i romani aspettano con favore e fervore, e che suscita sempre l’interesse e la curiosità dei turisti di passaggio. Un rito catartico che negli anni si è andato sempre più espandendo passando dalle 20.000 presenze degli inizi alle 65.000 della scorsa stagione.

 

Nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio è stata presentata la stagione 2017, alla presenza del Vice Sindaco e Assessore alla crescita culturale Luca Bergamo, di Maria Teresa Toti Presidente della Fondazione Silvano Toti e di Mauro Paoloni in rappresentanza della Banca Popolare di Milano, che Proietti definisce una new entry nel sostegno alla stagione teatrale del Globe. Un soggetto privato - sottolinea - che dà sostegno a un teatro pubblico. Ritiene una “cosa inaudita” il fatto che altrove si stia verificando il contrario: un teatro privato che riceve sostegno dal pubblico, chiara allusione alla concessione di un finanziamento straordinario di 8 milioni al Teatro Eliseo di Barbareschi.

Nell’esprimere il sollievo di aver potuto, quest’anno, preparare il cartellone con un maggiore margine di tempo rispetto agli anni precedenti, evidenzia il coinvolgimento di un numero considerevole di attori, di tecnici e di tutte le maestranze che operano per realizzare quello che ormai può considerarsi il fiore all’occhiello degli eventi culturali romani.

L’Assessore Luca Bergamo esprime, a tal proposito, la necessità e quindi l’intenzione di voler conferire alla programmazione del Globe, fin dal prossimo anno, un orizzonte triennale. Una programmazione necessaria per ottenere efficienza nella spesa e per orientare le iniziative in via strutturale. Cita la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo per evidenziare come la partecipazione alla vita culturale sia funzione fondamentale che produce effetti positivi ed evolutivi nel sistema.

Proietti, nel ringraziare tutti coloro che hanno lavorato e lavoreranno alla realizzazione della stagione dal suggestivo titolo “Shakespeare sotto le stelle”, sottolinea l’impegno e lo sforzo che è stato necessario per creare un cartellone che durerà quattro mesi, una stagione vera, con spettacoli ed eventi che si susseguiranno per tutti i giorni della settimana.

Si affiancheranno infatti ai sette spettacoli in programma da giugno ad ottobre inoltrato, anche due progetti speciali: “Playing Shakespeare” di Loredana Scaramella, un esperimento positivamente riuscito già nelle passate stagioni, che - afferma la Scaramella - “vuole rendere fruibile l’opera del Bardo nei suoi dettagli più semplici, per puro desiderio di conoscenza e di divertimento insieme”; e “Il Canto di Shakespeare” con Pamela Villoresi e la regia di Francesco Sala: un “concentrato” di Shakespeare attraverso i suoi monologhi più belli e le musiche originali ad opera di Musica Antiqua Latina diretta da Giordano Antonelli, eseguite con gli strumenti dell’epoca ricostruiti da bravi liutai.

Aprirà e chiuderà la stagione una duplice rivisitazione del classico shakespeariano “Molto Rumore per Nulla” in una versione siciliana adattata da Andrea Camilleri (che Proietti si augura di poter accogliere al Globe) e Giuseppe Dipasquale, “Troppu trafficu ppi nenti” e, in chiusura, la versione inglese, dunque in lingua originale, “Much ado about nothing” di Chris Pickles.

Torna, a grande richiesta, la storia di un grande attore inglese di inizio ottocento, “Edmund Kean” interpretato (magistralmente, lo vedemmo lo scorso anno) dallo stesso Gigi Proietti. Il racconto di un uomo tutto genio e sregolatezza, che nello spazio del suo camerino, tra una bevuta e un’altra, mescola invettive personali a quelle dell’attore. Proietti lo definisce un testo “faticoso”, un grande esercizio per un attore, quasi un testo da laboratorio. “Decisi di farlo lo scorso anno e ce l’ho fatta - dice Proietti - e quest’anno ce riprovo”. Non perde mai, e son battute una dietro l’altra, il suo spirito sornione, romano e romanesco.

Saranno due i nuovi allestimenti della stagione, “Enrico V” di Daniele Pecci e il “Macbeth” di Daniele Salvo. Consapevole del fatto che l’ “Enrico V” non sia un testo troppo popolare - non almeno quanto l’Amleto, l’Otello, o il Macbeth - Pecci sottolinea come il racconto storico, la guerra dei cent’anni, sia in realtà soltanto un espediente per parlare del teatro, ossia delle vicende umane. “Questo testo - afferma Pecci - vede la sua ragione più profonda in questo teatro, questo testo parla del Globe. È uno spettacolo che farà capire ai giovani che si siederanno per terra qual è il valore della parola, fondamentale per legare le persone al teatro”. Si racconta di vicende avventurose, si introduce il coro, una parte farsesca e un finale da commedia. Una messa in scena senza particolari trovate, ma piuttosto semplice, con un nutrito cast di attori, costumi d’epoca e pochi oggetti scenici, perché il “resto sarà invenzione, così come il teatro vuole” si legge nelle note di regia.

Il “Macbeth” di Daniele Salvo, altra novità molto attesa, sarà un racconto - afferma Salvo - di un mondo fatto di sangue, di metallo, di fango. Un mondo in cui la notte diventa quasi personaggio. Perché agisce sui personaggi essa stessa, li confonde, li distrae, ne offusca le menti. Degrada i personaggi portando però la luce nelle cose più nascoste di noi stessi. Si racconta di una realtà instabile, dell’illusione del potere, dove tutto cambia, tutto finisce nel nulla perché “la vita è un’ombra che cammina”.

Dopo il grande successo dello scorso anno, torna “Il Mercante di Venezia” con la regia di Loredana Scaramella, che - dopo i ringraziamenti di rito - sottolinea come la drammaturgia shakespeariana abbia avuto un effetto tanto dirompente nella storia del teatro. Shakespeare ci parla di passioni, di amori, di temi ed argomenti che riguardano tutti. Il suo Mercante punta al carattere della commedia, raccontando una storia sull’amore, sulla tolleranza, e sullo scontro tra clemenza e giustizia.

Un altro grande ritorno, una conferma, uno spettacolo che ormai può definirsi “istituzionale”: torna infatti per l’undicesimo anno consecutivo “Il Sogno di una notte di mezza estate” con la regia del compianto Riccardo Cavallo. Scene, personaggi e costumi da sogno ci introdurranno nel magico mondo di fate, di streghe e di magie. Tre mondi diversi, ognuno con un suo linguaggio, raccontano il tempo breve della felicità.

Altro graditissimo ritorno, dopo il successo della passata stagione, sono i “Sonetti d’Amore” di Melania Giglio. Nessuno, come Shakespeare, “ha saputo parlare d’amore in modo così completo” afferma la Giglio, e cita Samuel Coleridge che definì il grande drammaturgo una “mente androgina” perché seppe accogliere in sé il maschile e il femminile. Si darà voce e corpo ai più bei sonetti shakespeariani con una ricca ed ardita contaminazione musicale: da Leonard Cohen ad Alanis Morisette. Un esperimento “che farebbe storcere il naso ai cosiddetti puristi, ma i puristi - afferma la Giglio - non hanno mai innovato niente”.

Novità di quest’anno anche la possibilità di abbonamento. Confermata, poi, l’iniziativa della domenica “I fidanzati di Villa Borghese” con particolari riduzioni, e promozioni speciali per over 65 e under 20.

Non resta che immergerci nelle atmosfere estive e suggestive del Globe. Incastonato tra il verde di Villa Borghese e l’incantevole Piazza di Siena che si apre di fronte, offre scenari e suggestioni di rara bellezza.

È qui che le parole, i testi, i monologhi, le drammaturgie del Bardo, trovano il giusto respiro. Un luogo avvolgente, “un posto cordiale” lo definisce Proietti, che abbraccia in un ovale e ingloba in sé attori e spettatori in un rito magico che si rinnova ogni sera. Uno spazio essenziale che accoglie soprattutto giovani, pronti al rito catartico seduti a terra ai piedi del palcoscenico. Un punto di vista privilegiato che si apre verso il cielo quando, al tramonto, si dipinge di colori accesi e sfumature. Certe notti, quando i colori lasciano il posto al blu punteggiato di stelle, si lascia intravedere la luna, che spunta luminosa nell’ovale vuoto della struttura di legno. Un punto luce naturale, un faro luminoso, perfetta scenografia austera e romantica. Perché, come diceva una persona molto cara a Proietti, parlando di Roma: “Alcune hanno i fari, altre i riflettori, ma solo una c’ha l’occhio di bue”.

La Stagione 2017:

TROPPU TRAFFICU PPI NENTI
22 Giugno - 2 Luglio 2017
Ore 21.15
Lunedì riposo
Regia di Giuseppe Dipasquale
Adattamento di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale
In coproduzione con Teatro della Città di Catania
Testo attribuito a Messer Angelo Florio Crollalanza, archetipo, pare, dell’illustre testo “Molto rumore per nulla” dietro la cui figura dell’autore si cela William Shakespeare

EDMUND KEAN
7 - 16 Luglio 2017
Ore 21.15
Lunedì 10 e Giovedì 13 riposo
con Gigi Proietti
di Raymund FitzSimons
Adattamento e regia Gigi Proietti
Regista assistente Loredana Scaramella
Prodotto da Politeama srl

ENRICO V
21 Luglio - 6 Agosto 2017
Ore 21.15
Lunedì riposo
Adattamento e Regia di Daniele Pecci
Prodotto da Politeama srl

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
9 - 20 Agosto 2017
Ore 21.15
Lunedì riposo
regia di Riccardo Cavallo
traduzione di Simonetta Traversetti
Prodotto da Politeama Srl

IL MERCANTE DI VENEZIA
24 Agosto - 10 Settembre 2017
Alle ore 21.00
Lunedì riposo
Regia di Loredana Scaramella
Traduzione di Loredana Scaramella
Prodotto da Politeama Srl

MACBETH
Dal 15 Settembre al 1 Ottobre 2017
Ore 21.00
Lunedì riposo
Regia di Daniele Salvo
Prodotto da Politeama Srl

MUCH ADO ABOUT NOTHING
5-15 Ottobre 2017
ore 20.45 - domenica ore 18.00
Testo in lingua originale
Regia di Chris Pickles
In coproduzione con The Bedouin Shakespeare Company

SONETTI D’AMORE
26 Giugno, 10 Luglio, 28 Agosto, 4 Settembre
alle ore 21.15
Viaggio tra i più bei versi di William Shakespeare
Ideazione e Regia Melania Giglio
Traduzione di Alfonso Veneroso
Prodotto da Politeama Srl

PLAYING SHAKESPEARE
26 Giugno, 13 Luglio, 18 e 25 Settembre, 9 e 10 Ottobre
26 Giugno, 13 Luglio, 18 e 25 Settembre ore 21.15
9 e 10 Ottobre ore 21.00
Regia di Loredana Scaramella
Prodotto da Politeama Srl

IL CANTO DI SHAKESPEARE
Lunedì 24 Luglio, Lunedì 31 Luglio
Ore 21.15
con Pamela Villoresi
Viaggio tra musiche e parole nel teatro elisabettiano

 

Articolo di: Isabella Polimanti
Grazie a: Giusi Alessio, Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Sul web: www.globetheatreroma.com

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