"Fuckin' Idiot", il nuovo progetto teatrale di Federico Cianciaruso, Cristiano Di Nicola e Simone Giustinelli debutta al Teatro Studio Uno

Scritto da  Domenica, 15 Novembre 2015 

Sarà in scena dal 10 al 20 dicembre presso il Teatro Studio Uno il nuovo progetto teatrale di Federico Cianciaruso, Cristiano Di Nicola e Simone Giustinelli. Traendo ispirazione dal magmatico universo calcistico per analizzare i processi politici, sociali e culturali che innescano comportamenti violenti, nella contrapposizione con il Potere costituito, "Fuckin' Idiot" propone un'inedita sintesi tra linguaggio teatrale, cinematografico e performativo per instaurare un autentico contatto umano, all'interno della performance artistica, tra lo spettatore e il protagonista sulla scena. "Fuckin' Idiot" è tra i progetti vincitori del bando di residenza temporanea Teatro Studio Uno, casa romana del teatro indipendente stagione teatrale 2015/2016.

 

Fuckin' IdiotFUCKIN' IDIOT
un progetto teatrale di Federico Cianciaruso, Cristiano Di Nicola e Simone Giustinelli
vincitore del bando di residenza temporanea Teatro Studio Uno, casa romana del teatro indipendente stagione teatrale 2015/2016

Nulla è più anarchico del Potere.
Il Potere fa praticamente ciò che vuole,
e ciò che il Potere vuole è completamente arbitrario
o dettatogli da sue necessità di carattere economico, che sfuggono alla logica comune.
Pier Paolo Pasolini


7 aprile 2015. Roma. James Pallotta, il nuovo presidente yankee dell’AS Roma rilascia la seguente dichiarazione a seguito della chiusura della Curva Sud per degli striscioni apparsi allo stadio contro la madre di Ciro Esposito, tifoso napoletano morto l’anno precedente prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina:

It’s just not fair for all of our fans to be tarnished by a few fucking idiots and assholes that hang out in the Curva Sud, and I’m sure that the vast majority of Roma supporters are sick and tired of these fools.”

Fuckin’ Idiot vuole essere un’indagine sulle dinamiche con cui il potere esercita la sua forza. Le dinamiche per cui di volta in volta, partendo dal paragone giocoso del tifoso di calcio, il Potere distingue a suo piacimento buoni e cattivi, giusti e scorretti. Il Potere che argina le rivoluzioni, che tempra le manifestazioni, che sceglie quando, come e con chi discutere.

In scena c'è un solo attore, un ragazzo. L'intenzione di chi scrive è quella di creare un contatto umano, all'interno della performance artistica, tra lo spettatore e il ragazzo sullo scena. Quella di farlo apparire, nonostante i "travestimenti" scenici da tifoso, da rivoltoso, semplicemente e genuinamente ciò che è, un ragazzo. Avvicinare lo spettatore a una figura-limite della società all'interno della quale vive; presentarlo all'interno della scatola teatrale piuttosto che in quella televisiva, telegiornalistica.

Fuckin' IdiotQuesto spettacolo vuole proporre un cambio di prospettiva, vuole allargare l’inquadratura, dall’estintore di Carlo Giuliani all’imperialismo del G8. L’intento non è quello di giustificare comportamenti o di proporre generalizzazioni faziose, ma piuttosto quello di analizzare i processi politici, sociali e culturali che producono quei comportamenti, evidenziando come la violenza che si scaglia contro il Potere è dal Potere stesso generata e alimentata; quella stessa violenza che è incanalata in una battaglia che il Potere non può perdere per natura, in quanto arbitro e contendente.

Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.
Francesco Cossiga

Fuckin’ Idiot è uno spettacolo pensato per un solo attore/perfomer sulla scena. Lo spettacolo è diviso in tre atti. Ogni atto, pur essendo legato agli altri da una continuità sul piano narrativo, è autonomo e indipendente, e fa uso di linguaggi scenici specifici per sé stesso.
Fuckin’ Idiot vuole essere un esperimento teatrale multidisclipinare e sinestetico, in cui il linguaggio teatrale, cinematografico e performativo confluiscono in un’unica esperienza. 

Fuckin' IdiotPerchè Fuckin' Idiot

perché il Calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo (secondo Pasolini, ma pure secondo noi...)

perché il Calcio uno spettacolo (quasi) tutto suo se lo merita perché siamo tifosi e di parte
perché la lotta è un valore

perché anche la violenza della forma può essere poesia

perché ci hanno messo nella condizione di dover essere un po’ maleducati perché in Teatro possiamo urlarlo

perché la poesia può indicare alla rabbia una direzione utile

perché è un ribaltamento di prospettive che possiamo fare solo in presenza di un pubblico

perché Fuckin’ Idiot viene prima di Cristiano, Federico e Simone

perché in una società fondata sul Potere (come TUTTE le società finora esistite e
oggi esistenti) un rivoluzionario non può fare altro che porsi (foss’anche solo) contro il Potere, affermando (coi mezzi e dentro i limiti personali, naturali e storici che gli sono concessi) la libertà dello spirito dovuta a tutti e a ciascuno. E questo, è suo diritto
e dovere di farlo a qualunque costo: anche, in ultima istanza, a costo di creparci.
E’ quanto hanno fatto Cristo, Socrate, Giovanna D’Arco, Mozart, Cechov, Giordano Bruno, Simone Weil, Marx, Che Guevara, ecc. ecc. ecc. E’ quanto fa un bracciante che si rifiuta a un sopruso, un ragazzino che si nega a un insegnamento degradato, un insegnante idem, un fabbro che fabbrica un chiodo quadripunte contro gli automezzi nazisti, un operaio che sciopera per opporsi allo sfruttamento, ecc. ecc. ecc. Simili opere, o azioni, nell’affermare, ciascuna coi propri mezzi, la libertà dello spirito contro il disonore dell’uomo, sono tutte allo stesso titolo belle e morali. E
per definizione, esse non sono distinzione e proprietà di una classe, ma dell’uomo assolutamente in quanto tale (ancora Elsa Morante)

perché il Potere dobbiamo ancora capirlo

L’umanità si evolve, perfeziona le proprie risorse.
Ciò che oggi sembra irraggiungibile, un giorno sarà accessibile, chiaro, bisogna solamente lavorare,
aiutare con tutte le proprie forze quelli che cercano la verità.
Petr Sergeevič Trofimov


Federico Cianciaruso
attore e performer
nato a Roma, il 26/02/1991
iscritto alla Facoltà di Architettura dell'Università "La Sapienza" di Roma
si è formato tra gli altri con Mariangela Gualtieri, Cesare Ronconi, Diego Invernizzi e Chiara Michelini (compagnia Abbondanza/Bertoni), Pierpaolo Sepe, gruppo teatrale Strasse (Milano), Leonardo Delogu.

2015
- Io è un altro, regia di Diego Invernizzi
- Felici Tutti, di Collettivo Controcanto, regia di Clara Sancricca, Lille (Francia)
2014
- Drive_in, regia Francesca De Isabella, Strasse, PERFORMA art festival di Losone (Svizzera)
- Solo, di Francesca De Isabella e Sara Leghissa, Strasse, UOVO performing art festival di Milano
- NO, di Collettivo Controcanto, regia di Clara Sancricca, premio della critica al Roma
Fringe Festival 2014
- Sono andati via tutti, regia di Diego Invernizzi 2013
- Termini d'amore, come nutrimento e collaboratore artistico alla residenza presso il Volturno Occupato
2012
- La Fuga dei Corpi, corto di Cristiano Di Nicola

Cristiano Di Nicola
regista cinematografico e direttore della fotografia nato a Marino Laziale, il 08/02/1990
iscritto al corso di direzione della fotografia presso il Centro Sperimentale di
Cinematografia di Roma
si è formato tra gli altri con Daniele Ciprì, Beppe Lanci, Piergiorgio Bellocchio, Renzo Rossellini, Marco Bellocchio, Miriam Rizzo, Sergio Rubini, Tony D'angelo, Rocco Marra

2015
- Selfiesh, corto di Ekaterina Volkova (aiuto-operatore), prod. CSC
- Il regno, corto di Francesco Fanuele (aiuto-operatore) prod. CSC
- Esterno notte, corto di Matteo Gentiloni (aiuto-operatore) prod. CSC
- Un'altra vita, corto di Michele Leonardi (assistente-operatore) prod. CSC
- Generazione Y, corto-documentario di Paolo Strippoli (direttore della fotografia) prod. CSC
- Avanti fate largo, corto-documentario di Davide Crudetti (direttore della fotografia) prod. CSC
2014
- Veg e Veg, programma di cucina di Giampaolo Vallati (direttore della fotografia)
- Angelo Orlando, documentario di Giampaolo Vallati (direttore della fotografia)
- Kalòs, corto di Giulia Gerosa (direttore della fotografia)
- To be Shakespeare in a day, corto di Ileana Zaza (direttore della fotografia)
- Against, video musicale dei Never Wake Up (regista e direttore della fotografia)
2013
- Ultimo Valzer, corto di Cristiano Di Nicola
2012
- La Fuga dei Corpi, corto di Cristiano Di Nicola
- Esigenza, corto di Cristiano Di Nicola

Simone Giustinelli
regista teatrale
nato a Genzano di Roma, il 25/03/1991
iscritto al corso di Arti e Scienze dello Spettacolo dell'Università "La Sapienza" di Roma
si è formato tra gli altri con Pierpaolo Sepe, Andrea Baracco, Cesare Ronconi, Ersilia Lombardo, Alessandro Fabrizi, Giuliano Scabbia

2015
- Girotondo, di Arthur Schnitzler, All In festival, Teatro India, Roma
2014
- 4.48 Psychosis, di Sarah Kane
- La canzone degli FP e degli IM, di Elsa Morante
- Rondeau_tentativo di girotondo, di Simone Giustinelli
- Hamlet, di William Shakespeare, regia di Andrea Baracco (assistente alla regia), prod. Teatro di Roma, RomaEuropa festival
2013
- Medea, di Seneca, regia di Pierpaolo Sepe (aiutoregia), Piccolo Teatro di Milano
- Prometheus, da Eschilo, XVIII Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani promosso dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico
2012 - 2009
- Troiane, di Euripide, XVII Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani promosso dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico
- Baccanti, di Euripide, XVI Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani promosso dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico
- Edipo Re, di Sofocle, XV Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani promosso dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico

 

Io penso che il mondo si debba prima vedere e poi scrivere.
Jean-Luc Godard


Teatro Studio Uno - via Carlo della Rocca 6, Roma (zona Torpignattara)
Per informazioni: telefono 349/4356219 - 328/3546847, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da giovedì a sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: 10 euro intero; 7 euro ridotto (tessera associativa gratuita)

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