Freddie is back - 1-2 marzo 2016 al Teatro Out Off di Milano

Scritto da  Domenica, 28 Febbraio 2016 

Lo spettacolo è stato presentato presso la Mondadori di Via Marghera, 28, 20149 Milano.
Hanno preso parte alla conferenza stampa Matteo Setti, Caterina Buratti (coreografa di Freddie is back) e Giovanni Rho (produttore).

 

La band dei Queen e la voce di Freddie Mercury sono icone del pop e un mito che ha creato una leggenda. Ha deciso di farne uno spettacolo specialissimo e lo intitola Freddie is Back, unendo il ricordo al movimento in segno d’amore per a musica e l’arte, la Katherine Dance Company, giovane compagnia di danza moderna nata nel 2011 e voluta da Caterina Buratti, grande artista che ha danzato tra gli altri con André De La Roche, David Parson e Sandro Cerino. La Buratti, dopo aver studiato in Inghilterra e diplomatasi a pieni voti al Professional Dance Theatre performing, collabora col produttore Giovanni Rho, lavora anche per televisione, film e teatro. Vietato pensare che sia strano danzare sulle note della musica pop, di recente proprio al Festival di Sanremo il magnifico Roberto Bolle, orgoglio nazionale, ha danzato sulle note travolgenti di ‘We will rock you’ dei Queen incantando tutti. Caterina Buratti ha costruito la sua compagnia volendo produrre cose sempre ambiziose e belle: da circa un anno lavora su questo progetto, nato dopo aver visto un video di Matteo Setti, cantante-attore amato da Riccardo Cocciante, che gli farà rivestire i panni di Gringoire, il poeta nel musical Notre Dame De Paris durante un lunghissimo tour in giro per l’Italia.

Ma prima di iniziare le future 90 date con Cocciante, Matteo Setti ha accettato di lavorare con Caterina Buratti e nel corso di una presentazione alla stampa si è venuto a sapere che lo spettacolo vero e proprio inizierà in autunno inoltrato con però delle anteprime, la prima delle quali si terrà al Teatro Out Off il 1° e il 2 marzo prossimi. Il cantante e la coreografa si sono conosciuti la scorsa estate e hanno scoperto che l’idea di dedicare uno spettacolo di danza, canto e prosa poteva essere un modo ottimo per omaggiare Freddie Mercury. Ci sarà il racconto dell’uomo Freddie come era fuori dal palco attraverso interviste di vari anni, proiettate su uno schermo in fondo al palco utili a permettere di scoprire l’uomo dietro al personaggio. “Si è anche scelto di rendere le canzoni in danza” ha spiegato il produttore Giovanni Rho, pure lui piuttosto giovane come tutti i componenti di questa bella avventura.

Ma affronta meglio il concetto Caterina: “Abbiamo scelto 15 brani musicali e per le coreografie mi sono ispirata alle persone; mi sono venute leggendo le biografie dedicate al cantante dei Queen e sono tutte diverse l’una dall’altra. Talvolta ci sono in scena oggetti coreografici, altri brani sono molto ballati, cantati, anche comici, sempre vissuti con forza e grinta, avendo Matteo come protagonista molto sensuale e così bravo cantante”. Poi sono state aggiunte sei ballerine e il lavoro è iniziato. “Freddie è stato il mio mito” dice Matteo Setti. “Avevo 21 anni quando speravo di diventare anch’io un cantante e oggi, a 43 anni, eccomi sul palco a interpretare proprio lui ed è stato un lavoro davvero duro. Quando Caterina mi ha coinvolto, nel luglio del 2015, le coreografie con le ballerine erano già iniziate”.

Ci racconta che nel 2003 aveva visto un musical inglese dedicato a Freddie che però utilizzava storie inventate, “invece noi abbiamo scelto la storia vera”. Tanto che Matteo ebbe pure un periodo in cui fece il ballerino, rendendosi però conto di non esserlo davvero. “Ma il lavoro è stato lungo ed è un grande orgoglio averlo fatto per riportare alla luce la stella di Freddie Mercury” esclama Matteo Setti con un grande sorriso. “Non è una cover, non abbiamo banalmente copiato ma vogliamo andare in scena con un uomo e un artista a più facce, che talvolta si spaccava. Grazie alla raccolta dei suoi più intimi pensieri il nostro è diventato un viaggio musicale. Apriamo lo spettacolo con ‘It’s a beautiful day’ e attraversiamo ben dodici anni di vita”. Nelle interviste Freddie sarà interpretato da un attore perché non abbiamo voluto fare né un documentario né una biografia, ma ripercorrere alcuni vari momenti della sua vita. E’ un tributo, abbiamo voluto raccontare una storia che rischiava anche di essere superficiale o troppo complicata”.

Secondo la coreografa è stata quasi una scelta obbligata: “Quando l’ho sentito cantare ho proprio pensato che avrei scelto di fare Freddie… L’ho subito chiamato, la sua presenza scenica era eccellente, faremo una cosa da anni ‘80”. Risponde Matteo: “Non me l’aspettavo ma in effetti io ho spesso interpretato le canzoni di Mercury e ho pensato che fosse una buona idea renderlo protagonista a livello teatrale, il che rende intima l’interpretazione vissuta su un palco con delle ballerine”. Le basi musicali sono tutte originali dei Queen, l’idea è di partire nel 2017, spiega il produttore Giovanni Rho, “ma il tutto è slittato a causa del lavoro di Matteo con Cocciante a Notre Dame, e per ora potremo fare solo date estemporanee”. Le canzoni non sono in ordine cronologico, “Abbiamo scelto di sorprenderci e sorprendere” sorride sorniona Caterina. Per adesso sono confermate solo le date dell’1 e 2 aprile all’Out Off di Milano, il 29 aprile a Merate e altri luoghi il 28 e 29 novembre 2016.

Viene ricordata la stilista Daniela Della Valle che, senza voler imitare Freddie e i suoi camaleontici abbigliamenti, è la stilista che ha scelto di avere un look diverso, evitando la banale copia del personaggio, per quanto ci sia l’approccio dell’artista inglese nei confronti della vita e della musica. Per creare i movimenti, afferma Caterina Buratto, “mi sono basata sulle mie emozioni e le mie esperienze”. Non resta che aspettare ancora un po’ e poi correre all’Out Off in aprile e aspettare che inizi il vero tour, finiti gli impegni di Matteo. Le ballerine si sono dichiarate tutte estremamente coinvolte “per far uscire l’anima per questo spettacolo”.

Articolo di Daniela Cohen

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