Fermento di Primavera: la Fondazione CRT Milano al Teatro dell'Arte

Scritto da  Sabato, 14 Marzo 2015 

La stagione teatrale del CRT al Teatro dell’Arte in Triennale non poteva altro che essere un po’ di nicchia, eppure rappresenta un appuntamento realmente imperdibile per chi è alla ricerca dell’insolito e dell’avanguardia, delle novità e del talento. Il prestigioso palcoscenico del Teatro dell’Arte torna dunque a proporsi come luogo dell’incontro creativo tra performing arts, teatro, musica e danza - e le arti del progetto: architettura, design e moda. Uno spazio per le espressioni artistiche offerte dalle nuove tecnologie digitali, per elaborare inediti format di relazione tra artisti e pubblico e per sperimentare le sorprendenti alchimie creative della contemporaneità.

 

MA / MAINS TENANT LE VIDE
OPERA Gruppo di Ricerca Artistica
progetto, coreografia e danza Marta Bichisao
cura della visione Vincenzo Schino
progetto e composizioni sonore Federico Ortica
scenografia Emiliano Austeri
video Paul Harden e Grazia Genovese
tracce poetiche Florinda Fusco
coordinamento Marco Betti
produzione CRT Milano Centro Ricerche Teatrali
con la collaborazione di Indisciplinarte / Terni Festival, Associazione Demetra/Centro di Palmetta

 

Dal 26 febbraio all’8 marzo è andato in scena "MA / Mains tenant le vide", un progetto di OPERA Gruppo di Ricerca Artistica che nasce dall’ispirazione delle sculture lineari e futuriste di Alberto Giacometti e che la stessa compagnia teatrale definisce ‘linee nello spazio, incisioni nella materia’. In quattro si esibiscono sul palcoscenico usando danza, installazioni e una poetica espressa dalla contaminazione dei generi. ‘MA’ è un ideogramma giapponese che esprime lo spazio e il tempo che si trovano fra due elementi, il vuoto che, se riempito, avvicina e favorisce l’incontro. ‘Mains tenant le vide’ è francese e significa ‘Mani che tengono il vuoto’ ed è pure il titolo di una scultura di Giacometti molto amata da André Breton. Marta Bichisao ha ideato questo progetto, ne ha curato le coreografie e danza dal vivo, accompagnata dalle composizioni sonore di Federico Ortica, al suo fianco sin dal concepimento del progetto stesso. I video sono di Paul Harden e Grazia Genovese, le tracce poetiche di Florinda Fusco e le scenografie di Emiliano Austeri. L’altro attore in scena è Gaetano Liberti, anche videomaker. Riccardo Capazza e l’organizzatore Marco Betti completano il cast. Il pittore Pierluca Cetera partecipa al gruppo, che include Letizia Buoso per la drammaturgia e il già citato Federico Ortica in qualità di musicista e compositore. Con questa opera l’intento del gruppo consiste nell’approfondire tutte le problematiche che riguardano il teatro in relazione alle altre arti, attraverso una ricerca sincera e molto interessante, complessa e creativa.

 

PANE / A CIASCUNO IL SUO
Eleonora Marino
con Viola Vento e Gualtiero Scola
testo e regia Eleonora Marino
musiche originali Daniele Segre Amar
video Bertrand Martineau ed Eleonora Marino
scene e costumi Luca Antonucci, Eleonora Marino, Valentina Tescari
produzione CRT Milano Centro Ricerche Teatrali
in collaborazione con EMTHEATRE

 

Dal 27 febbraio al 15 marzo, troviamo invece in scena "Pane, a ciascuno il suo", uno spettacolo fortemente voluto da Eleonora Marino per creare un nuovo linguaggio olfattivo da abbinare a danza, video e musica. Ci sono pure elementi tattili e talvolta gustativi, per affrontare i temi rituali e identitari che permettono di comprendere l’installazione presente sul palco. Ma di cosa parla? Di pane, ovviamente, e di chapati, bread e Khubz: ognuno cerca il proprio pane e ogni coppia vuole il suo pane. Un uomo e una donna viaggiano nel tempo e nello spazio con diverse identità in diversi episodi, confrontandosi con differenti situazioni in cui si consuma il pane e in cui ci sia amore oppure solitudine o conflitto. Cinque affreschi teatrali rivelano come i personaggi in scena abbiano un legame col pane, con la vita, con la sacralità o magari con il consumo di cibo-spazzatura, per arrivare infine alla rivolta. Ogni cultura ha un cibo di base e il pane si trova al centro di ogni luogo, quasi ovunque nei cinque continenti. I racconti sono onirici e ciascun episodio mostra Gualtiero Scola e Viola Vento incarnare una coppia sempre diversa che dimostra come si vive fisiologicamente il pane non solo per nutrire il corpo ma anche l’anima. Testo e regia di Eleonora Marino che cura anche i video assieme a Bertrand Marineau, affiancata dalle musiche originali di Daniele Segre Amar, con scene e costumi di Luca Antonucci, Eleonora Marino e Valentina Tescari.

 

Compagnia Torifune Butoh Sha
SAI / DANCE OF DARKNESS
Torifune Butoh Sha - Yukio e Kayo Mikami

 

Infine, dal 12 al 15 marzo, il CRT al Teatro dell’Arte propone "SAI / Dance of darkness", una particolarissima forma di teatrodanza giapponese chiamata Butoh, nata per mostrare cose diverse dalla danza e dal teatro tradizionali del Sol Levante, influenzata fortemente dall’arte moderna occidentale e specialmente dalla danza espressionista di Mary Wigman. Fu il coreografo Tatsumi Hijikata a dare vita al Butoh fin dagli anni ’50 e oggi Yukio e Kayo Mikami mettono in scena questo progetto affascinante. Lo spettacolo si affianca a un laboratorio che potrebbe portare alla selezione di personaggi da inserire nella compagnia, sebbene si possa partecipare anche solo per diletto. Da segnalare anche l’incontro tenutosi lunedì 9 marzo in Aula Magna Polo di Mediazione Linguistica e Culturale dell’Università degli Studi di Milano, in occasione del quale Kayo e Yukio Mikami hanno tenuto una conferenza su Tatsumi Hijikata e il Butoh, con il coordinamento organizzativo della professoressa Virginia Sica e del CRT di Milano.

 

Teatro dell’Arte - viale Alemagna 6, 20121 Milano
Orario spettacoli: Palcoscenico - dal martedì al venerdì ore 20.30, sabato ore 19.30, domenica e festivi ore 16.00; illyARTLAB - dal martedì al venerdì ore 19.00, sabato e domenica ore 18.00
Biglietti: Palcoscenico - € 25/22, € 22/20 convenzionati, € 17/15 under 30, € 10/8 under 14, € 12.50/11 over 65; illyARTLAB - € 15, € 10
Biglietteria Teatro dell’Arte: telefono 02/72434258, orari di apertura: dal martedì al venerdì 14.30>19.30,
sabato 10.30>18.30, domenica 10.30 >15.00, lunedì chiuso

Articolo di: Daniela Cohen
Grazie a: Rossella Tansini, Ufficio Stampa Triennale di Milano
Sul web: www.crtmilano.it - www.triennale.org

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