"Filumena Marturano" debutta al Quirino con la regia di Liliana Cavani e protagonisti Mariangela D'Abbraccio e Geppy Gleijeses

Scritto da  Sabato, 30 Dicembre 2017 

Il nuovo anno ha inizio al Quirino con il debutto di un classico intramontabile del teatro di Eduardo De Filippo, "Filumena Marturano", con la regia di Liliana Cavani e protagonisti Mariangela D'Abbraccio e Geppy Gleijeses. In scena dal 2 al 7 gennaio.


2.7 gennaio
Gitiesse Artisti Riuniti
in coproduzione con “Spoleto 59”
MARIANGELA D’ABBRACCIO  - GEPPY GLEIJESES
FILUMENA MARTURANO
di Eduardo De Filippo

con Nunzia Schiano, Mimmo Mignemi
e con Fabio Pappacena, Ylenia Oliviero, Elisabetta Mirra, Agostino Pannone, Gregorio Maria De Paola, Adriano Falivene
scene e costumi Raimonda Gaetani
musiche Teho Teardo
luci Gigi Ascione
assistente alla regia Marina Bianchi

regia LILIANA CAVANI

Personaggi e interpreti
Filumena Marturano Mariangela D’Abbraccio
Domenico Soriano Geppy Gleijeses
Alfredo Amoroso Mimmo Mignemi
Rosalia Solimene Nunzia Schiano
Diana Ylenia Oliviero
Lucia Elisabetta Mirra
Umberto, studente Agostino Pannone
Riccardo, commerciante Gregorio Maria De Paola
Michele, operaio Adriano Falivene
L’avvocato Nocella Fabio Pappacena

Lo spettacolo ha una durata di 2 ore, atto unico

 

Questa edizione di Filumena Marturano è stata definita “lo spettacolo dell'anno”. “Finalmente vediamo Eduardo interpretato e messo in scena in totale autonomia espressiva, senza imitazioni del grande autore-attore. “Una straordinaria Mariangela D’Abbraccio…. Geppy Gleijeses in stato di grazia”. A ogni replica si registrano puntualmente 15 minuti di applausi e autentiche standing ovation. I teatri esauriti ovunque. “La regista Liliana Cavani offre una indimenticabile prova al suo debutto nella prosa, dialogando magicamente con Eduardo”.

Filumena Marturano – una della commedie italiane del dopoguerra più conosciute e rappresentate all’estero – ha un ruolo centrale nella produzione di Eduardo De Filippo, collocandosi tra i primi testi di quella “Cantata dei giorni dispari” che, a partire da “Napoli milionaria!”, raccoglie le opere più complesse e problematiche in cui si riversano i drammi, le ansie e le speranze di un Paese e di un popolo sconvolti dalla guerra.

Nel dramma di Filumena, che rifiuta di rivelare all’amante quale dei tre figli da lei messi al mondo sia suo, De Filippo dichiarava di aver inteso rappresentare un’allegoria dell’Italia lacerata e in larga misura depauperata anche moralmente, e prefigurarne la dignità e la volontà di riscatto.

NOTE DI REGIA

Scrive Liliana Cavani nelle sue note di regia: “Ho accettato l’invito generoso e ottimista di Geppy Gleijeses quando mi ha proposto questo lavoro. È un testo che mi piace moltissimo da sempre, ho anche amato il film di De Sica con Sofia Loren e Mastroianni (con lui ho realizzato due film). È un’opera di grande impegno morale e oltretutto in anticipo sui tempi e scritto senza retorica, ma con la naturalezza della vita. Un capolavoro. Filumena e Domenico sono al centro di un problema etico antichissimo e sempre attuale: di chi sono i figli, i figli nati fuori dal matrimonio? Al tempo di questa scrittura (1946), la legge non proteggeva questi “figli” considerati “illegittimi” (fuori dalla legge), una legge ferma al Medioevo. Filumena vi si ribella con la lucidità e una forza così generose da riuscire a trascinare l’ignaro borghese Domenico a capire il valore degli affetti fondamentali delle nostre vite. Sono stata fortunata ad avere due attori perfetti per il ruolo. Mi ci sono appassionata ed ho lavorato con la felicità che provo con i film”.
Aggiunge poi la regista: “Il mio battesimo nella prosa (ammesso che ci sia poi un seguito) non poteva accadere con un’opera teatrale migliore… In teatro si ripete continuamente il testo. C’è modo di approfondire di più, c’è la possibilità di ottenere a volte dagli attori delle sfumature di recitazione che nel cinema non sempre si afferrano. L’attore poi in teatro è nudo, va in scena nudo ogni volta, misurato dal pubblico ogni volta. È indifeso contro la possibile indifferenza del pubblico e la sua incertezza o la stanchezza. Insomma, l’attore a teatro deve essere “nuovo di zecca” tutte le sere”. E conclude: “Del resto il teatro è abbastanza simile alla “vita”. Ci si ripete e ci si rinnova ogni giorno nelle nostre case, si prova ad essere felici, ad aggiustare le cose, si prova e riprova ad amare si ama un uomo per sempre come Filumena, si amano i figli e lo si spiega anche alla Vergine Maria come fa Filumena. Filumena crede nella vita, la ama, la trova vivibile per quello cerca di raddrizzare le storture, di vincere le ingiustizie. Eduardo deve aver amato moltissimo questa commedia, perché è pura vita”.

A Geppy Gleijeses è stato assegnato il premio Flaiano come migliore interprete della stagione 2016/2017 e alla regista Liliana Cavani il premio Persefone 2017.


INFO
botteghino 06.6794585
mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
segreteria 06.6783042 int.1
mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ORARI SPETTACOLI
da martedì a sabato ore 21, domenica ore 17, giovedì 4 gennaio ore 17, sabato 6 gennaio ore 17 e ore 21

BIGLIETTI
martedì / mercoledì / giovedì / venerdì / sabato pomeriggio platea € 30 (ridotto € 27), prima balconata € 24 (ridotto € 22), seconda balconata € 19 (ridotto € 17), galleria € 13 (ridotto € 12); sabato sera / domenica pomeriggio platea € 34 (ridotto € 31), prima balconata € 28 (ridotto € 25), seconda balconata € 23 (ridotto € 21), galleria € 17 (ridotto € 15)

 

Fonte: Paola Rotunno, ufficio stampa Teatro Quirino

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP