Favole di Oscar Wilde, il nuovo spettacolo di Giancarlo Sepe, in scena al Teatro La Comunità di Roma da venerdì 19 ottobre

Scritto da  Lunedì, 15 Ottobre 2012 

Favole

Teatro La Comunità
Favole di Oscar Wilde
“per cominciare a leggerle”  
uno spettacolo di Giancarlo Sepe
Produzione Associazione Culturale Teatro La Comunità 1972
in collaborazione con Teatro Eliseo
Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma
con Gianluca Merolli, Ivano Picciallo, Selene Jovy Rosiello, Mario Scerbo, Federica Stefanelli, Luca Trezza
scene Carlo De Marino
e Bruno Di Venanzio, Stefania Vecchione
luci Perceval
musiche Harmonia Team    
ricerca musicale Pino Tufillaro
collaboratore alle musiche Davide Mastrogiovanni
foto Tommaso Le Pera
collaborazione ai costumi Rachele Terrinoni
datore luci Guido Pizzuti
macchinista Simone Zapelloni
macchinisti costruttori Pietro Pignotta, Guido Pizzuti
organizzazione Pino Le Pera
Regia GIANCARLO SEPE


Favole di Oscar Wilde
“per cominciare a leggerle”
uno spettacolo di Giancarlo Sepe

 

Più che narrare, si sondano i territori della favola. Gli umori che presiedono alla loro lettura. È come descrivere lo stato d’animo che porta alla necessità del racconto favolistico, la spinta a varcare quella soglia che divide l’uomo, immerso nella sua realtà quotidiana, dal realismo magico del sentimento, che pure ci attraversa nella vita di tutti i giorni e al quale non cediamo per pudore o per paura di sprofondare nell’analisi del nostro sentire.
È come una sequenza ininterrotta di immagini, di passaggi, di attori, che un po’ raccontano della loro vita e un po’ delle storie che hanno depositate nella propria memoria.
Un’iterazione di suoni come fosse una sola musica, con i relativi andante, largo, crescendo, diminuendo ecc.
A loro sono abbinati i colori, che cambiano con gli sfondi, l’alternarsi delle stagioni…
Piccoli cristalli di azioni che potrebbero essere viste dentro una casa, ma che non hanno niente di magico. La magia è il dolore del sentimento non corrisposto, dell’amore incapace di abbattere gli steccati della diversità. L’angoscia che diventa ansia e si muta in speranza. Il sacrificio che non aspetta e non vuole ricompensa. Favole: come dedizione, appartenenza, coraggio e visione tollerante e solidale della vita. Una palestra emotiva dove si attivano le sensazioni sopite e destate dalla confessione interiore, l’accorato pensiero di personaggi che, timorosi di esprimersi, grazie alla favola che irrompe e sovverte il sentimento prudente, trovano l’ardire per esercitare la loro passione.
Giancarlo Sepe

 

Associazione Culturale Teatro La Comunità 1972
via Giggi Zanazzo, 1  00153 Roma
Tel/Fax 06/5817413  e-mail 
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Fonte: Ufficio stampa Compagnia

 

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