Enrico Brignano ritorna al Sistina con "Evolushow"

Scritto da  Domenica, 25 Gennaio 2015 

Dopo il successo di "Rugantino", Enrico Brignano torna al Teatro Sistina con un nuovo lavoro, un one-man-show che strizza l’occhio alla commedia. Il debutto è previsto per martedì 27 gennaio, con repliche fino al 29 marzo.

 

MF Produzioni e Live Nation presentano
EVOLUSHOW
di Enrico Brignano, Mario Scaletta, Manuela D’Angelo, Andrea Perrozzi, Mauro Frattini e Piero Sparacino
con Enrico Brignano
coreografie Manolo Casalino
costumi Paolo Marcati
arrangiamento musicale Andrea Tosi

 

Non intende far ridere traendo spunto dalla politica perché non è il caso di rovinare la serata a nessuno, non vuole affrontare il tema dell’economia perché questa "è bella quando dura poco", non desidera riprendere la questione della sanità perché "sarebbe come sparare sulla Croce Rossa". Di cosa parlare, allora? Per Enrico Brignano stavolta l’argomento più appropriato è quello attinente all’evoluzione, con le sue contraddizioni ed incoerenze, messe in evidenza tanto dai colpi di genio quanto dai limiti dell’essere umano.

La chiave per il tutto è sempre quella dell’ironia, modalità di approccio al reale di cui l’artista romano è un eccellente cultore. Il suo nuovo spettacolo, "Evolushow", debutterà al Teatro Sistina martedì 27 gennaio e rimarrà in scena per due mesi, fino al 29 marzo. Così, dopo il grande successo ottenuto con "Rugantino" - rappresentazione vincitrice del Biglietto d’Oro della stagione 2013-2014, trionfalmente approdata anche al New York City Center a Broadway -, Brignano si trova nuovamente impegnato sul palcoscenico del tempio del musical made in Italy, con un lavoro dalla lunga tenuta: un one−man−show con una piccola deriva verso la commedia. Il comico torna alle origini, ripercorrendo la strada con cui ha intrapreso la carriera artistica circa venti anni fa, ossia quella del monologo arguto e divertente, brillante ed intelligente.

Lo spettacolo - scritto in collaborazione con Mario Scaletta, Manuela D’Angelo, Andrea Perrozzi, Mauro Frattini e Piero Sparacino - nasce con l’idea di raccontare i tempi i cui viviamo, per fare il punto della situazione, per capire in che modo c’è stata l’evoluzione dei comportamenti, o la loro involuzione, senza trascurare di osservare qual è il rapporto dell’uomo contemporaneo con la tecnologia. Brignano parla di un "noi" assoluto, astratto e concreto allo stesso tempo, che riguarda tutti ma nessuno nello specifico, in un insieme di sketch che uniscono sacro e profano, serio e faceto.

Nella conferenza stampa di presentazione del lavoro, l’artista si è lasciato andare ad una serie di considerazioni di genere ampio, la prima delle quali fa riferimento al rapporto fra il pubblico e la risata. "Oggi la gente ride allo stesso modo di quanto faceva in passato: gli argomenti alla fine sono sempre gli stessi sin dai tempi di Plauto - ha precisato -. Cambiano gli spettatori, cambia l’interprete, cambia l’approccio per parlare di un certo argomento, cambia la chiave che apre lo scrigno. Molti comici, però, per paura di cercare il divertimento nelle sfumature, si lasciano affascinare dal colore forte e quindi usano le parolacce. Ma se in un primo momento il pubblico ride, e anche in modo grasso, uscendo dal teatro si lamenta della volgarità: in fondo, lo spettatore vuole un linguaggio che parli al cuore, che arrivi alla testa". Brignano, inoltre, dice di amare lo spettacolo di tipo trasversale perché "è bello quando una battuta diverte piccoli e grandi, a secondo del livello di lettura che la stessa può offrire".

Fra i vari argomenti affrontati nel one−man−show, c’è la questione dei "giovani", sempre problematici ed iper-protetti da genitori che li amano in modo spasmodico, senza responsabilizzarli a sufficienza. "Bisogna evitare di fornire alibi - ha aggiunto Brignano -. I ragazzi devono capire che le cose vanno guadagnate, non possono essere date per scontate. Ci sono state generazioni che hanno dovuto superare problemi grandi, basti pensare ai rastrellamenti, ed oggi troviamo ragazzi che si deprimono perché hanno 3 giga di traffico internet, piuttosto che 4. Almeno facciamo in modo che sappiano cosa ci sia stato in passato".

Parlando poi della satira, il comico ha proseguito dicendo che fino a qualche decennio fa era più facile incontrare il gradimento di una persona. "Ora è tutto più veloce, la gente anche grazie ad internet ha un diverso quantitativo di plot narrativi nella testa: fa due più due ed arriva facilmente al finale di una storia. Al giorno d’oggi è difficile essere Flaiano o Manfredi o Sordi. Un film come “I soliti ignoti” sarebbe arduo concepirlo. Il genio è premiato anche adesso e se uno inventa un video innovativo viene cliccato un numero esorbitante di volte, ma ciò non toglie che sia veramente complicato appartenere alla categoria di autori a tutto tondo".

Il rapporto dell’artista con la tecnologia? "Sfiderei un qualunque attore del passato a vivere la popolarità facendo sì che i suoi gesti non siano intaccati, che passino indenni. La gente chiede fotografie nei momenti più improbabili. Non so come se la caverebbe Totò ai tempi dei social network, lui che non si faceva fotografare se non era in perfetto ordine". Ed i selfie? "Mi fanno una profonda tristezza. E secondo me sono la causa dell’inquinamento psicologico". In conclusione, "con la tecnologia ho un rapporto di amicizia, ma ognuno a casa sua".

Le coreografie studiate per il corpo di ballo che, esprimendosi con movimenti di acrobatica parkour, affianca Brignano, sono di Manolo Casalino. I costumi di Paolo Marcati, gli arrangiamenti musicali di Andrea Tosi.

 

Teatro Sistina - via Sistina 129, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/4200711, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 - domenica dalle 11.00 alle 19.00
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domeniche e 26/4 ore 17
Costo biglietti martedì, mercoledì e giovedì: poltronissima € 57,50, poltrona € 51.75, prima galleria € 46, seconda galleria 40,25, terza galleria € 28,75
Costo biglietti, venerdì, sabato e domenica: poltronissima € 63,25, poltrona € 57.50, prima galleria € 51,75 seconda galleria 46,00, terza galleria € 34,50

Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Federica Fresa e Laura Fattore, Ufficio stampa Teatro Sistina
Sul web: www.ilsistina.it - www.facebook.com/teatrosistinaroma - www.twitter.com/teatrosistina

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