I "Clandestini" di Gianni Clementi tornano in scena al Teatro Roma, con la regia di Vanessa Gasbarri

Scritto da  Giovedì, 01 Ottobre 2015 

"Clandestini" è un esilarante spaccato di vita quotidiana estrapolato da un futuro non troppo lontano in cui l'autore, Gianni Clementi, immagina un deciso ribaltamento degli equilibri economici mondiali in cui è il mondo occidentale a sbarcare clandestinamente sulle coste di un paese africano per cercar quella fortuna ormai sperperata in patria, un futuro nel quale il tempo a disposizione è terminato e la salvezza è possibile solo lontano da casa e quello che oggi chiamiamo "primo mondo" non sarà che l'ultimo di quelli possibili. Quattro personaggi al limite del tragicomico, inseriti in situazioni surreali, irriverenti, estreme che porteranno lo spettatore a ridere delle loro piccole e grandi tragedie in un'altalena di battute e situazioni esilaranti. Vanessa Gasbarri dirige in scena Marco Cavallaro, Matteo Milani, Antonia Renzella e Alessandro Salvatori in questa irresistibile commedia che apre la stagione 2015/2016 del Teatro Roma.

 

Dal 6 al 18 ottobre 2015
al Teatro Roma

PRAGMA srl presenta
CLANDESTINI
di Gianni Clementi
regia Vanessa Gasbarri
con Marco Cavallaro, Matteo Milani, Antonia Renzella, Alessandro Salvatori

scene e costumi Katia Titolo
luci Camilla Piccioni
aiuto regia Aldo Spahiu
assistente alla regia Valentina De Giovanni
ufficio stampa Andrea Cova
capo elettricista Fabrizio Mazzonetto


Protagonisti di questa divertente pièce teatrale sono: Eros (Matteo Milani) cinico e opportunista "showman" romano che pur di avere la cittadinanza è disposto a sposare un'indigena oversize, Orazio (Marco Cavallaro) esilarante pescatore catanese che con la sua ingenua purezza attenterà al cuore di Angelica (Antonia Renzella) una romantica badante/poetessa e Silvano un brillante ex commercialista milanese alle prese con un presente da "vù cumprà" (Alessandro Salvatori). Il cast, diretto dalla dinamica regia di Vanessa Gasbarri, dà vita ad uno spettacolo di rara intensità, in cui comico e drammatico si fondono in un atto unico cinico ed irriverente, fatto di battute esilaranti e della tagliente comicità tipica delle migliori commedie di Clementi.

"Quando una società perde i punti di riferimento e la curiosità si avvita su se stessa, le conseguenze generano un' implosione della società stessa...ecco che in un'ipotetica visione del futuro avviene un ribaltamento di posizioni e di ruoli...i padroni diventano servi ed i servi padroni. E quando i servi divengono padroni...so' dolorii!”


Estratti dalla critica (stagioni teatrali 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015):

"L’altro ieri sera il Teatro Martinitt ha visto aprirsi il sipario su «Clandestini», una commedia bomba partorita dalla mano di Gianni Clementi, sapientemente diretta da Vanessa Gasbarri e gustosamente interpretata da Marco Cavallaro, Alessandro Salvatori, Andrea Perrozzi e Antonia Renzella; la compagnia è composta anche dalla scenografa Katia Titolo e dal tecnico Fabrizio Mazzonetto. L’aggettivo gustoso richiama un ottimo piatto mangiato, con i sapori abilmente dosati ed equilibrati, che appena finito ne senti già la mancanza e vorresti ricominciare. Questa la sensazione provata dopo due ore di spettacolo. In platea l’atmosfera era decisamente rilassata come capita in una di quelle serate dove si sospende il tempo e si respira a fondo l’allegria e il buonumore che ne scaturisce. Tantissime le risate, quelle sane che sgorgano spontanee, ma condite dalle riflessioni sollevate dal tema messo in scena: un futuro da clandestini, dove gli italiani saranno extracomunitari nell’Africa dell’anno 2013. Un inversione di ruoli, equilibri economici e prospettive in un avvenire apocalittico eppure decisamente non così lontano in linea temporale dai giorni nostri. Italiani costretti a sbarcare clandestinamente sulle coste africane e a vivere illegalmente un destino comune di emarginati e braccati: chi sposandosi senza amore e libertà pur di ottenere la cittadinanza, chi da poetessa a badante, chi da commercialista si ritrova «vu’ cumprà» a dormire in spiaggia sotto una barca, chi pescatore ad inseguire un sogno. Stesso disperato viaggio di migranti contemporanei, con la terra natale ad accomunare e a riempire di nostalgici ricordi. Nord, Centro e Sud che si mescolano, tre parlate così differenti che scatenano equivoci e ilarità ad ogni battuta, immagine però di un’unica Italia ormai lontana e quasi irraggiungibile.
Paola Mattavelli (2duerighe)

"Cari Lettori del Corriere dello Spettacolo oggi vi presentiamo ''Clandestini', commedia teatrale in scena dall’ 8 al 20 ottobre presso il Teatro 7 di Roma, centro culturale sito in via Benevento 23. L’opera teatrale è scritta da Gianni Clementi, autore romano di scrittura applicata allo spettacolo. L’autore immagina quelle che saranno le sorti italiane e di tutto il mondo occidentale nel 2031. A causa della grave crisi petrolifera che ha colpito il cosiddetto “primo mondo”, vi è stato un ribaltamento delle parti. Gli sbarchi disperati dei clandestini che oggi raggiungono il nostro paese in cerca di fortuna, nella drammatica (pre)visione di Gianni Clementi, non esisteranno più. Proprio noi europei, invece, dopo aver sperperato tutte le risorse disponibili in patria, saremo costretti a raggiungere le coste africane per sbarcare il lunario. La previsione è più che drammatica e non mancano spunti di riflessione che lasciano un senso di profonda amarezza, ma la storia riesce ad essere rappresentata con una esilarante comicità che non lascia tregua alla risata. Spettacolo appassionante, reso particolarmente coinvolgente dalla bravura e dall’entusiasmo degli attori guidati dalla dinamica regia di Vanessa Gasbarri. Particolarmente brillante l’interpretazione di Marco Cavallaro, attore, autore e direttore artistico della casa di produzione Esagera. Il cast si compone inoltre di Alessandro Salvatori, Andrea Perrozzi e Antonella Renzella.
Claudia Conte ed Emanuele Ajello (Corriere dello Spettacolo)

"Il testo di Clementi, con accenti sarcastici, traccia un autoritratto impietoso del nostro essere emigranti, che ci fa riflettere. Sulla scena, in un allestimento articolato e gradevole, l’interno di un ristorante, la pizzeria Bell’Italia fa da cornice alle vicende di quattro personaggi al limite del parossistico. La situazione è pressoché surreale e si svela a poco a poco perché ci vuole un po’ di tempo per capire che le categorie con quali abbiamo a che fare abitualmente si sono ribaltate. [...] Il cast, diretto dalla regia di Vanessa Gasbarri, dà vita ad uno spettacolo brioso, con una mescolanza di tragico e comico, ben sostenuto dalla capacità attoriale e dallo spirito di corpo con un dinamismo che usa il palcoscenico non come una piattaforma fissa. Gli attori salgono e scendono, utilizzano la platea e anche lo spazio dietro la tenda laterale, il teatro senza confini, una scelta che contribuisce a conferire credibilità all’azione. E’ forte il binario parallelo di un testo e di un ipertesto, il comico e il tragico, il divertissement e la voglia di riflettere su un baratro che potrebbe presto aprirsi per noi. Resta immutabile invece la natura umana con i vizi e le virtù, l’illusione della libertà, la smania di essere felici e il sogno dell’amore e della tenerezza."
Ilaria Guidantoni (SaltinAria.it)

"La pièce, frutto del rinnovato e fortunato sodalizio della coppia Gasbarri-Clementi, affronta in modo leggero ma tremendamente violento il delicato tema dell’immigrazione clandestina. Per questo è uno di quegli appuntamenti imperdibili per chi ama davvero il teatro… Sì, quello genuino, socialmente impegnato, tragicomico. Ma anche catartico e contemporaneo per tematiche eppure così squisitamente tradizionale nello stile e nella regia. Clandestini non è, però, solamente testo e regia. Perché la vera forza di questo piccolo grande capolavoro teatrale è nella prova attoriale dei suoi quattro protagonisti, guidati da un magistrale Marco Cavallaro. Sul palcoscenico si respira la giusta aria di complicità, l’amalgama dei “fantastici quattro” farebbe invidia alle compagnie più rodate. C’è voglia di divertire e divertirsi, di far passare il messaggio e il dramma personale in modo schietto e senza fronzoli. E quale potrebbe essere il modo migliore? Attraverso la risata, che non è genuina né liberatoria, quanto piuttosto pesante e demonizzante. E quando uno spettacolo riesce in pieno a far ridere, riflettere e coinvolgere con passione, allora possiamo tranquillamente scrivere che ha centrato il suo obiettivo."
Federico Maselli (Araldo dello Spettacolo)


Vanessa Gasbarri, regista. Laurea in Regia presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" di Roma. Firma la sua prima regia con un adattamento de "La locandiera" di Goldoni andato in scena al Teatro Tor di Nona di Roma. Dirige poi “La favola del figlio cambiato” con M. Bordoni e gli allievi dell'ANAD Silvio D’Amico, “Gardenia, sette giornate ed un tramonto” di Maricla Boggio, con Giorgia Trasselli, "L'Ennesima Giovanna" (di L. Melchionna, con Cristiana Vaccaro, per la rassegna Teatri Possibili 2005-2006), "Abelardo ed Eloisa. Duetto" (di M. Boggio, con M. Bordoni e M. Prayer) e "Love & Crash" (drammaturgia di Masolino D'Amico). Mentre parallelamente coltiva le attività di responsabile di produzione (per Viola Produzioni srl e Sala Umberto srl) e di direttore amministrativo per Teatro e Società srl, firma la regia di una serie di commedie accolte dal caloroso ed unanime consenso di pubblico e critica: "Finchè vita non ci separi" di G. Clementi, con Giorgia Trasselli, Antonio Conte e Cristiana Vaccaro; "Clandestini" di G. Clementi, con Marco Cavallaro, Andrea Perrozzi, Antonia Renzella ed Alessandro Salvatori; "Forma Mentis" di A. Aldini, G. Clementi e V. Gasbarri con Aldo Aldini; "La Spallata" di G. Clementi, con Antonio Conte, Giorgia Trasselli e Gabriella Silvestri; "Il tempo delle mele...cotte" di G. Clementi, con Giorgia Trasselli e Antonio Conte; "ReFusi" di R. Skerl, con Saverio Marconi, Fabio Avaro, Enzo Casertano e Maria Lauria; "L'appartamento - sold out" di F. Apolloni, con Jonis Bascir, Enzo Casertano, Antonio Conte, Marine Galstyan, Rishad Noorani, Alida Sacoor, Gabriella Silvestri.

 

TEATRO ROMA
Via Umbertide 3 (p.zza S. Maria Ausiliatrice), 00181 Roma
Per informazioni: telefono 06 7850626 - fax 06 7853169 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Info e prenotazioni: lunedì dalle 10 alle 15, dal martedì al sabato dalle 10 alle 20, domenica e festivi dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20
Parcheggio Custodito: via Umbertide 27 (apertura parcheggio ore 20.00)
Costo biglietti: intero € 21 (comprensivo di € 1,00 di prevendita), riduzioni per studenti, gruppi e Cral
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 ed ore 21, domenica ore 17.30, lunedì riposo

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