Al Teatro Lo Spazio il debutto di "Chiamatemi Woody", di Pierpaolo De Mejo

Scritto da  Lunedì, 08 Gennaio 2018 

Un debutto nazionale da non perdere al Teatro Lo Spazio. Dal 9 al 14 gennaio sul palcoscenico di via Locri approda il testo scritto da Pierpaolo De Mejo  CHIAMATEMI WOODY, con Pierpaolo De Mejo, Valerio Cosmai, e con la partecipazione di Olivia Cordsen, arrangiamenti di Valerio Cosmai.

 

AL TEATRO LO SPAZIO DAL 9 AL 14 GENNAIO 2018 “CHIAMATEMI WOODY”,
DI PIERPAOLO DE MEJO
"Ho sempre considerato la realtà un posto gramo dove vivere. Ma è anche l’unico posto dove ti puoi procurare del cibo cinese" (Woody Allen)

“E se una sera, mentre siete comodamente seduti sulle poltrone di un teatro off di Roma, come per magia Woody Allen prendesse vita davanti a voi? – afferma Pierpaolo De Mejo - rimarreste increduli dal fiume di risate che vi farebbe fare. Ma anche dai suoi pensieri sul Cinema, sull'Amore, sulla vita. Chiamatemi Woody è lo spettacolo che andrà in scena dal 9 al 14 gennaio al Teatro Lo Spazio di Roma, per la regia di Pierpaolo De Mejo, con interpreti lo stesso De Mejo e Olivia Cordsen, accompagnati dal musicista Valerio Cosmai. Dagli esordi del giovane “sfigato di città” di Brooklyn fino al successo conclamato. Tra un pensiero e l'altro, ecco susseguirsi i monologhi e i dialoghi teatrali e cinematografici che lo hanno reso celebre. C'è anche Humphrey Bogart a rimproverarlo e a insegnargli come ci si comporta con le donne: lui si che sapeva trattare col genere femminile in Casablanca, mentre il nostro Woody le fa scappare tutte. Buffo, irriverente, politicamente scorretto, Woody ha saputo smitizzare la società newyorkese attraverso le sue freddure. Come quando si mise una pallottola nel taschino, un tale gli lanciò una bibbia contro e il proiettile gli salvò la vita. O quando venne investito da un auto con una ruota a terra spinta da due persone. E ancora: lo sapevate che la psicanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani?
Se Woody Allen si materializzasse davanti a voi per un'ora e un quarto, cosa accadrebbe? Che i dialoghi più esilaranti tratti dai suoi film, i suoi monologhi e le sue ciniche riflessioni sul Cinema e sulla vita prenderebbero forma, si accavallerebbero in un turbinio d'irresistibile comicità.
Lo spettacolo ripercorre la sua vita e la sua produzione artistica, offrendo un ritratto preciso e tagliente della società newyorkese dagli anni '50 a oggi”.
Ad accompagnare il racconto, brani d'oltreoceano eseguiti dal vivo e che hanno accompagnato intere generazioni (da Simon&Garfunkel ai Velvet Underground, i The Lovin’ Spoonful etc.). E non poteva mancare, ovviamente,... il jazz!

 

TEATRO LO SPAZIO
Dal martedì al sabato ore 20.30, domenica 17
Biglietto euro 12 + 3 euro tessera trimestrale. Ridotto euro 9 + 3 euro tessera trimestrale


Fonte: Ufficio stampa Monica Brizzi

 

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