Carrozzeria Orfeo a Teatri di Vetro con "Robe dell'altro mondo" - Teatro Palladium, Roma, domenica 28 aprile

Scritto da  Redazione Teatro Mercoledì, 17 Aprile 2013 

Il lavoro si sviluppa intorno alle “paure metropolitane” ovvero l’insieme delle paure, delle fobie e delle tensioni sociali e individuali che innegabilmente caratterizzano e condizionano la nostra quotidianità e la qualità delle relazioni. Pregiudizio, intolleranza, sospetto, insicurezza, solitudine, terrorismo ideologico come elementi che costantemente influenzano un tessuto sociale sempre più fragile e disarmato.

 

 

 

 

 

 

 

 

Carrozzeria Orfeo
ROBE DELL'ALTRO MONDO
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Roberto Capaldo
interpreti Gabriele Di Luca, Giulia Maulucci, Massimiliano Setti, Roberto Capaldo
musiche originali Massimiliano Setti
luci Diego Sacchi
costumi Nicole Marsano e Giovanna Ferrara
disegni e locandina Giacomo Trivellini
organizzazione Luisa Supino
prodotto da Carrozzeria Orfeo
con il sostegno produttivo di Residenza Idra
in collaborazione con Teatro Excelsior di Reggello, Benevento Città Spettacolo, La Corte Ospitale,
Teatro Stabile di Napoli e Napoli Teatro Festival Italia
con il contributo di Fondazione Cariplo

 

 

TEATRO E FUMETTO
Il linguaggio dell'illustrazione e del fumetto ci hanno permesso di sviluppare ed evocare i personaggi delle nostre storie spingendo il reale, fino al paradosso del grottesco. Per contaminare e confondere differenti piani narrativi. La costruzione quindi di un' immaginario drammaturgico e di un'insieme di atmosfere, che pur non rinunciando alla volontà di raccontare il contemporaneo provano a indagarlo e ad arricchirlo attraverso la fusione di mondi reali e mondi fantastici, con l'intento di rendere impercepibile il confine che li separa.
LA DRAMMATURGIA
La drammaturgia ha una struttura circolare all'interno della quale gli elementi presenti nel primo quadro sono indispensabili per lo svelamento del finale. Ogni quadro è collegato al seguente attraverso un meccanismo a catena che permette ad ogni azione individuale di scatenare una conseguenza che si riflette nel quadro successivo. Altro elemento mutuato dal fumetto e dal cinema è la tecnica dello "sfalsamento temporale" realizzata attraverso flash back e flash forward e la presenza del super eroe rappresentato dagli Alieni. Lo stile dei dialoghi rimanda volontariamente al linguaggio dei cartoons intrecciando momenti ironici e amari, critica sociale e paradosso.
LA TRAMA
In un mondo incrinato da una profonda crisi economica, sociale e umana, dove ogni via d'uscita sembra ormai perduta, l'unica speranza di salvezza è rappresentata dagli Alieni, da qualche tempo sulla terra per aiutarci a risolvere i nostri problemi più gravi. Inizialmente percepiti come un miracolo vengono poi demonizzati, strumentalizzati ed eliminati da chi detiene un potere costituito privo di alcun interesse al cambiamento. I notiziari in sottofondo accompagnano la trama, raccontando le contraddizioni e le distorsioni del nostro tempo, specchio di una società ridicola e invasiva, nella quale il fatto diventa notizia, la notizia pettegolezzo, il pettegolezzo verità.

 

 

CARROZZERIA ORFEO  www.carrozzeriaorfeo.it
Diplomati all’Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, dove si sono conosciuti e formati, Massimiliano Setti e Gabriele Di Luca insieme a Luisa Supino, anch’essa studente dell’Accademia friulana e poi diplomata in organizzazione teatrale presso la Civica Accademia d’arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, costituiscono nel 2007 la compagnia CARROZZERIA ORFEO. Sono registi, autori e interpreti dei propri spettacoli, dei quali curano anche la composizione di musiche originali. Alla base della loro poetica c’è la costante ricerca di una comunione tra un teatro fisico e una drammaturgia spesso legata a tematiche della contemporaneità all’interno della quale l’emotività, l’immediatezza e il rapporto con il pubblico rivestono un’importanza fondamentale. Al lavoro di compagnia alternano l’insegnamento e collaborazioni individuali con diversi registi italiani.
Nel 2007 danno vita al loro primo spettacolo Nuvole Barocche (menzione speciale ai premi Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti” e “Nuove Sensibilità”). A questo primo progetto seguono Gioco di Mano (2008) e Sul Confine (2009), quest'ultimo vincitore della quinta edizione del Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti”. Nel febbraio 2010 vincono il Premio alle arti “Lidia Petroni” promosso dal Teatro Inverso di Brescia, presentando un primo studio dal titolo Tre Brevi Istanti Tragicomici. A maggio dello stesso anno registrano una versione televisiva di Nuvole Barocche, prodotta e trasmessa da “Palco e Retropalco”, in onda su Rai3. Nel dicembre 2010 vincono il bando Creatività Giovanile della Fondazione Cariplo con il Progetto ROAAAR (www.roaaar.it) che fonda le sue radici sulla volontà di esplorare l’incontro tra il linguaggio del fumetto e il teatro, con particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea e al coinvolgimento di giovani generazioni di artisti visivi, che ha portato nel 2012 alla creazione dello spettacolo Robe dell’altro mondo.
Nel 2012 vincono il Premio Nazionale della Critica come migliore compagnia con la seguente motivazione: “Giovane compagnia, Carrozzeria Orfeo è nata nel 2007 all' Accademia d'Arte Drammatica "Nico Pepe" di Udine, elaborando un preciso linguaggio di originali drammaturgie, costruite partendo dall'improvvisazione e dal montaggio scenico, creando così un proprio metodo di lavoro basato sulla creazione collettiva. Con i suoi spettacoli "Nuvole Barocche", "Gioco di Mano", "Sul Confine", "Idoli" e "Robe dell'altro mondo", Carrozzeria Orfeo ha realizzato un interessante percorso, ha esplorato diversi territori di scrittura, recitazione, messa in scena, ha trovato ispirazione nelle storie e nella cronaca del proprio tempo, mantenendo inalterato lo sguardo adolescente alla scoperta del mondo e l'attenzione a differenti tecniche espressive, fuse insieme in una poetica ricca di invenzioni e di sorprese, di scatenata e irriverente ironia, di soluzioni visionarie e di tensione drammatica.”

 

 

Fonte: Ufficio stampa Marialuisa Giordano

 

 

 

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