Cantiere.Roma.Italia, il nuovo volto del Teatro di Roma diretto da Antonio Calbi

Scritto da  Mercoledì, 09 Luglio 2014 

Il nuovo Teatro di Roma annuncia il suo ricchissimo programma per il 2014/2015: 78 spettacoli di cui 20 produzioni, 453 alzate di sipario. Ma non chiamatela semplicemente "stagione" teatrale: quello del Teatro di Roma è un ben più articolato Progetto di Stagioni e questo è solo l'inizio di un percorso che durerà quattro anni. Teatro Argentina e Teatro India si propongono ora come casa pubblica di tutte le arti, spazi d'incontro aperti tutti i giorni dell'anno e a tutti. Sono luoghi di lavoro e produzione che ambiscono a rilanciare l'identità e il senso del teatro. Tra produzioni, collaborazioni e ospitalità saranno tantissimi gli spettacoli che si andranno a fondere con nuovi progetti - letture, incontri, mostre e serate a tema - per un teatro pronto ad andare oltre la semplice rappresentazione. Non la consueta stagione teatrale, dicevamo, ma un interessante percorso lungo 12 mesi articolato in aree tematiche.

  

È stata annunciata ufficialmente, davanti al Sindaco di Roma e ad una numerosissima platea, la prima stagione della nuova direzione del Teatro di Roma. Da criticità a rilancio, per un teatro che sia anche altro, sempre aperto, a tutte le arti, a tutto il pubblico. 78 spettacoli per comporre un'offerta ricca e variegata senza distinzioni tra antico e contemporaneo. Una compagnia residente e la collaborazione quadriennale con il grande regista tedesco Peter Stein. Così Roma riparte dal suo teatro.

Nel giorno della presentazione del tanto atteso cartellone del Teatro di Roma, i giornalisti, gli artisti e gli addetti ai lavori - tanti, tantissimi - vengono fatti accomodare direttamente sul palcoscenico, volti a guardare verso quei palchi e quelle poltrone di velluto dove siedono di solito. È una prospettiva diversa, uno sguardo nuovo su quella che vuole essere una nuova partenza e una nuova direzione per il Teatro di Roma. Le ambizioni sono alte, le proposte sono interessanti e numerose, come si intuisce già dalla voluminosa cartella stampa. Il progetto si chiama Cantiere.Roma.Italia, a testimonianza di una costruzione sempre in corso e di un lavoro complesso dedicato principalmente a Roma e all'Italia. È questa la sfida che il presidente Marino Sinibaldi e il neodirettore Antonio Calbi lanciano e vogliono vincere. Il Teatro di Roma deve essere spazio pubblico, vivo, condiviso. Ampio da ogni punto di vista. Ampio temporalmente, perchè il nuovo teatro resterà aperto dodici mesi l'anno, da settembre 2014 a settembre 2015. Ampio spazialmente, perchè coinvolgerà non solo il Teatro Argentina e il Teatro India ma anche strutture sportive, spazi aperti, luoghi inusuali. Sarà ampio nell'offerta, pluridisciplinare, che spazierà dalla musica al cinema, dall'archeologia alla danza. Ampio anche nella forma: non solo spettacoli teatrali ma anche dibattiti, letture, concerti, visite.

Tre le novità più importanti va sicuramente sottolineata la costituzione della Compagnia in Residenza del Teatro di Roma, guidata da Peter Stein e composta inizialmente da otto attori (Alessandro Averone, Maddalena Crippa, Gianluigi Fogacci, Paolo Graziosi, Pia Lanciotti, Andrea Nicolini, Graziano Piazza, Elia Schilton), impegno verso una progettazione a lungo termine e volontà di una stabilità permanente. Altra novità è quella di creare, invece del solito cartellone, una sorta di format di "stagione a progetti", con spettacoli divisi per aree tematiche e prospettive. Infine, un altro punto cruciale: la collaborazione, per un percorso della durata di 4 anni organizzato in tre diversi filoni, con un maestro del teatro internazionale, Peter Stein. È stata finalmente annunciata anche la riapertura a settembre di una sala del Teatro India. Gradito e atteso ritorno di uno spazio bloccato ormai dal 2012 che potrà tornare ad ospitare spettacoli ed eventi; svelate anche le nuove intitolazioni delle aree: lo spazio esterno sarà dedicato a Pasolini, mentre le tre sale porteranno i nomi di Bertolucci, della Magnani e di Mastroianni.

Ecco quindi a grandi linee quanto annunciato, tra progetti e speranze, da Sinibaldi e Calbi durante la conferenza stampa di presentazione. Antonio Calbi, nominato il 6 maggio scorso, ha elencato le linee che guideranno i suoi quattro anni di direzione, ha spiegato di voler ricostruire l'identità culturale e artistica del Teatro, dandogli forma di impresa culturale e trasformandolo, dopo averlo raccolto in condizioni precarie, in un teatro produttivo. Vuole "restituire il teatro alla città", renderlo più visibile anche all'esterno, farne un punto di riferimento forte. Vuole avviare una gestione nuova, contenere i costi, attrarre partner privati, allargare il numero degli spettatori, rigenerare un teatro che negli ultimi mesi, tra diverse problematiche e cambi di direzione, ha vissuto un periodo difficile. Il progetto è ambizioso e complesso ma viene abbracciato anche dalle parole del Sindaco di Roma Ignazio Marino e dall'Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio Lidia Ravera.

L'assessore Ravera, se da un lato ammette la necessità da parte della Regione di aver dovuto tagliare il 30% della partecipazione, dall'altro conferma che si stiano pagando i debiti, compresi quelli del 2013. Dichiara che entro il 2014 si avrà finalmente la nuova legge sullo spettacolo dal vivo: "Ci stiamo mettendo un po' di tempo, ma è una legge che si aspettava dal 1978". Conclude annunciando il risveglio del Lazio, con i nuovi teatri e le ristrutturazioni a Frosinone e Viterbo; l'aspettativa è che il Teatro di Roma “da casa madre, possa irradiare arte, bellezza e cultura in tutta la regione". Il Sindaco di Roma dichiara poi che, insieme al sociale, è proprio la cultura una delle aree in cui più bisogna investire perché l'investimento è oggi troppo basso, "I soldi nella cultura non sono spesi ma investiti".

 

Scopriamo ora nel dettaglio le aree tematiche in cui si articolerà il progetto Cantiere.Roma.Italia.

PROSPETTIVA STEIN - Il primo passo che il Teatro di Roma fa per rilanciarsi e gettare le fondamenta dell'importante connubio tra teatro e territorio è quello di chiamare in residenza un maestro del teatro internazionale. Sarà Peter Stein a guidare il progetto quadriennale del Teatro di Roma e, sotto la sua guida, otto attori (Alessandro Averone, Maddalena Crippa, Gianluigi Fogacci, Paolo Graziosi, Pia Lanciotti, Andrea Nicolini, Graziano Piazza, Elia Schilton) formeranno la Compagnia in Residenza del Teatro di Roma, un collettivo di artisti al servizio non solo di Stein ma anche delle altre produzioni dello Stabile, a garanzia di professionalità e stabilità permanente. Il debutto è fissato per il 4 maggio con la prima nazionale di "Der Park", tragicommedia poetica e allegorica ispirata al Sogno di Shakespeare, che Botho Strauss scrisse appositamente per Stein nel 1983. Il progetto quadriennale di Stein si comporrà poi di tre filoni: un ciclo dedicato alla tragedia greca con la rappresentazione della trilogia dell'Orestea (Agamennone, Le Coefore, Eumenidi) che partirà nell'estate 2015 e si concluderà con una maratona finale nel 2018; un ciclo shakespeariano composto da Riccardo II, Enrico IV - prima e seconda parte - e un ciclo sul Novecento e i contemporanei formato da Pirandello, Cechov e Racine. 

PROSPETTIVA ROMA - Fulcro del progetto sarà "Ritratto di una capitale", un omaggio a Roma pensato da Antonio Calbi. Un format molto particolare: 24 autori per 24 scene, ciascuna a raccontare un'ora di una giornata qualsiasi. 20 minuti a disposizione di ognuno per un massimo di tre attori in scena. Dal susseguirsi dei brevi atti, nascerà un ritratto particolare di Roma, un affresco a più voci. Nel progetto più ampio di voler rilanciare il Teatro di Roma a teatro nella città andranno poi a inserirsi artisti e compagnie romane chiamati a raccontare la crisi, la società contemporanea e l'attualità. Tantissimi i titoli tra India e Argentina. Solo per citarne alcuni: "Diario del tempo 1: l'epopea quotidiana" di Lucia Calamaro, "Sweet Home Europa" dittico sull'Europa diretto da Fabrizio Arcuri, "Chiudi gli occhi" diretto da Giorgio Marini, il progetto di Deflorian/Tagliarini "Trilogia dell'invisibile", "Il cambio dei cavalli" con Franca Valeri e Urbano Barberini appena presentato al Festival dei 2 Mondi di Spoleto, il "Trittico Furioso" di ricci/forte composto da "Macadamia Nut Brittle", "Still Life" e "Imitationofdeath". 

SHAKESPEARE ALLA NUOVA ITALIANA - Immancabile William Shakespeare, con addirittura tre diversi adattamenti di Amleto. Debutterà in prima nazionale all'Argentina il 26 settembre la co-produzione tra Teatro di Roma e Romaeuropa "Hamlet" di Andrea Baracco mentre sul palco dell'India arriveranno il "preAmleto" diretto da Veronica Cruciani e "Hamlet Travestie" di Punta Corsara, una farsa amara partenopea ispirata alla riscrittura burlesque settecentesca di John Poole. All'Argentina a ottobre Silvio Orlando, diretto da Valerio Binasco, sarà protagonista de "Il mercante di Venezia" mentre all'India andrà in scena "Lear - linee di confine", progetto composito di lacasadargilla. 

ROMA PER EDUARDO - un omaggio al teatro di Eduardo portato in scena da Toni e Peppe Servillo con "Le voci di dentro", una delle opere più amare del drammaturgo, e da Antonio Latella, per la prima volta alle prese con un testo di De Filippo, con il grande classico "Natale in casa Cupiello", in prima nazionale a dicembre. Un ciclo di proiezioni e incontri con gli attori completeranno la rassegna. 

ROMA PER PASOLINI - Omaggio anche alla poetica di Pasolini con tre diversi progetti. A novembre il grande Roberto Herlitzka sarà protagonista unico di "Una giovinezza enormemente giovane" monologo di Gianni Borgna per la regia di Antonio Calenda, omaggio al pensiero di Pasolini. Il 2 novembre Fabrizio Gifuni leggerà "Ragazzi di vita" in occasione dell'uscita dell'audiolibro mentre sarà di Giorgio Barberio Corsetti lo spettacolo-evento sportivo "Pier Paolo!". 

ROMA EUROPEA - Per quasi tutto il mese di ottobre il palco del Teatro Argentina, in occasione del semestre italiano di Presidenza dell'Unione Europea, ospiterà una serie di spettacoli che racconteranno la storia, i valori e la ricchezza dell'identità europea. In collaborazione con Romaeropa Festival assisteremo allo spettacolo di danza "Sun" di Hofesh Schecter, a "Tandy" della spagnola Angelica Liddell, ai 5 quadri coreografici sulla passione di Gesù in "Dolcevita", al concerto-coreografia tra melodia barocca, danza africana e teatro contemporaneo "Coup Fatal" del belga Alain Platel e all'esperimento di musica e parole di "King Arthur", una dramatic opera della Compagnia Motus. E ancora: il progetto Fabulamundi per la rassegna Short Theatre; l'atelier internazionale itinerante di perfezionamento teatrale "Ecole des Maitres" diretto quest'anno da ricci/forte; l'evento multidisciplinare per cui 28 artisti di tutte le arti, in rappresentanza dei 28 stati dell'Unione, calcheranno il palco dell'Argentina. 

PICCOLI INDIANI atto IV - la ricca rassegna di teatro ragazzi, arricchita da incontri, laboratori e attività di formazione a ingresso libero, consisterà quest'anno in 18 spettacoli suddivisi in NUOVE DRAMMATURGIE, FIABE (da Pinocchio ad Alice, passando per Canto di Natale) e CLASSICI (Romeo e Giulietta, Una casa di bambola, La bisbetica domata, ecc). 

TRA CIELO E TERRA – SACRO E PROFANO NEL TEATRO PRESENTE - La rassegna biennale dedicata ai temi della spiritualità e della tradizione religiosa sarà protagonista nel mese di marzo al Teatro India con 4 titoli: "Clarel" di Herman Melville, "Storie del buon Dio", "Paranza, il miracolo" e "In canto e veglia". Pamela Villoresi sarà inoltre "Teresa D'Avila" presso la Chiesa di Santa Maria della Vittoria. 

TEATRO PER IL SOCIALE - tre spettacoli dedicati al sociale. In "Marameo al Colosseo" Roma sarà raccontata, attraverso le parole ironiche di Gianni Rodari, dai giovani attori con e senza disabilità del Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli. Ai detenuti-attori di Rebibbia sarà invece affidata l'apertura di stagione con "Viaggio all'isola di Sakhalin", liberamente ispirato a Cechov e Oliver Sacks mentre il teatro civile di Fabrizio Coniglio tornerà con "Il Testimone". 

CINEMA SUL SIPARIO - il cinema arriverà a teatro con proiezioni di film e documentari come il nuovo lavoro cinematografico di Ascanio Celestini o "Goltzius and the Pelican Company", ultimo film di Peter Greenaway presentato al Festival Internazionale del Film di Roma ma mai distribuito nelle sale. 

MUSICA ALL'ARGENTINA - nove concerti dell'Accademia Filarmonica Romana, dal barocco ai giorni nostri, per una collaborazione giunta ormai al suo quinto anno consecutivo. Inoltre, serate-evento come il concerto di Stefano Bollani "Piano Solo", il concerto completamente al buio "Blind Date" e il trittico di recital "Io canto da sola (e non solo)" con Maddalena Crippa, Giovanna Marini e Laura Marinoni. 

VE LO FACCIO VEDERE IO ORA IL TEATRO! - le visite-spettacolo all'interno del Teatro Argentina, dal museo al foyer al palcoscenico, guidate da attori dell'Accadenia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico che intratterrano i visitatori con letture e veri e propri piccoli spettacoli. 

LUCE SULL'ARCHEOLOGIA - un ciclo di sei appuntamenti da gennaio ad aprile 2015, in collaborazione con la Sovraintendenza ai Beni Culturali, in cui il Teatro Argentina ospiterà archeologi, storici ed esperti per un percorso sull'inestimabile patrimonio storico e archeologico della capitale che partirà dalla morte di Cesare avvenuta proprio a Largo Argentina. 

ROMA PER EXPO MILANO 2015 - una serie di appuntamenti pensati per l'Esposizione Universale di Milano: da giugno a settembre i due Teatri rimarranno infatti aperti con la grande esposizione "A tavola! Riti del cibo e pratiche della cucina a Roma nel Lazio" al Teatro Argentina e "Il teatro del cibo - ciclo di spettacoli sul cibo" all'India. 

TEATRI DELLO SPORT - una rassegna in cui il teatro racconta il mondo dello sport (e viceversa) e in cui i testi - "Pantani", "Pier Paolo!" e "Lazio-Roma 3-3 del 29 novembre '98" - saranno messi in scena in spazi inusuali, con impianti sportivi e luoghi agonistici che per l'occasione si trasformeranno in palcoscenici d'arte. 

E non finisce ancora qui. A marzo Filippo Timi offrirà una sua personalissima rilettura, lontana sia da Moliere che da Mozart, del "Don Giovanni", sottotitolo: vivere è un abuso, mai un diritto. Le musiche di Bizet, eseguite dal vivo dall'Orchestra di Piazza Vittorio, accompagneranno invece Iaia Forte in un originale adattamento della "Carmen", diretto da Mario Martone. Romeo Castellucci debutterà all'Argentina in prima nazionale con "Go down, Moses" mentre ad aprile sarà la volta di "Eneide di Krypton", su musiche dei Litfiba, che già 30 anni fa, sempre diretto da Giancarlo Cauteruccio fu uno spettacolo cult. A novembre al Teatro India Leo Gullotta sarà protagonista per due serate della commedia "In viaggio verso un nuovo mondo" di Teresa Pomodoro e subito dopo andrà in scena "Moro: i 55 giorni che cambiarono l'Italia" scritto da Ulderico Pesce e Ferdinando Imposimato. "Vapore" di Marco Lodoli vedrà protagonista Giuliana Lojodice mentre Chiara Chiarelli darà il volto a "Gemella H", tratto dal romanzo omonimo di Giorgio Falco. 


La stagione 2014/2015 del Teatro Argentina:
http://www.saltinaria.it/news-spettacoli/teatro-news/teatro-argentina-roma-stagione-2014-2015.html
La stagione 2014/2015 del Teatro India:
http://www.saltinaria.it/news-spettacoli/teatro-news/teatro-india-roma-stagione-2014-2015.html 

 

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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