Amo il teatro Litta - la stagione 2011-2012 del teatro Litta di Milano

Scritto da  Sabato, 11 Giugno 2011 
Marylin mon amour

“È necessario amare un teatro, perché esprimendo questo amore si esprime anche l’amore verso i nostri simili, e si esprime l’amore verso lo spirito dell’uomo che va nutrito di speranze, riflessioni, racconti, gesta di altri uomini che sono vissuti nel passato o nel presente e che vengono rappresentati in scena attraverso gli spettacoli di un cartellone teatrale”. Con queste parole, i due direttori artistici dello storico teatro Litta di Milano (corso Magenta 24) presentano al pubblico e alla stampa la nuova stagione. Un vero e proprio inno all’amore, per la cultura, per l’arte, per la città. ‘Amo il teatro Litta’, non a caso, è lo slogan con cui Antonio Syxty e Gaetano Callegaro, presentando il carnet delle offerte.

 

 

E l’amore per la cultura non ha confini. Amo il Teatro Litta è anche il nome della campagna di sensibilizzazione che parte del progetto ‘Fondazione Palazzo Litta per le Arti Onlus’, dedicata alle attività del Teatro.

Un’iniziativa che offre la possibilità di partecipare alla vita della Fondazione e del teatro, essere invitati alle inaugurazioni, partecipare agli eventi e alle conferenze stampa, usufruire di sconti e iniziative esclusive, disporre di un'area del sito del Teatro Litta, ricevere la newsletter.

Partecipare, dunque, alle attività della stagione in modo diretto e contribuire all'ideazione di progetti sociali e culturali mirati, non solo nell'area specifica del teatro, ma anche in quella più allargata della danza, della musica, della letteratura, della formazione, in sintesi della cultura e dell'arte in genere.

Come contribuire? E’ semplice, basta rivolgersi alla segreteria del teatro (www.teatrolitta.it) e richiedere la personale Amo il Teatro Litta card al costo di 50 Euro, valida per l'intera stagione.

Ma torniamo al cartellone. Una proposta artistica, per il teatro più antico di Milano, che passa dal sacro al profano, dalla risata alla commozione, dal teatro civile a cenni all’erotismo con quella capacità e grazia che solo la magia del palco può permettere di fare.

Silvia Giuliano e Umberto PetrancaTra il teatro Litta e la Sala Cavallerizza si sentirà parlare di Pirandello, Shakespeare, Marilyn Monroe, Eva Robin’s e non solo.

La stagione 2011-2012 inaugura con un debutto nazionale, la Sonata per ragazza sola (14-23 ottobre 2011) di Francesco Villano. Attore più che promettente, già applaudito in Piccoli pezzi poco complessi al CRT, Per Amleto al teatro I o La tigre blu dell’Eufrate proprio qui in corso Magenta. Questa volta, nella sua prova da regista, porta in scena il nome di Irène Némirovski, scrittrice francese, di origine ebraica ma convertita al cattolicesimo, deportata ad Auschwitz negli anni '40.

Non si sa come è invece il debutto teatrale del regista cinematografico Pasquale Marrazzo, in scena dal 3 al 27 novembre 2011. Il testo è un dramma in tre atti scritto da Luigi Pirandello nel 1934. L’idea è quella di ricostruire gli ambienti recuperando tutto il simbolismo all’interno delle parole di Pirandello, ed è questo lo scopo della messa in scena, sottolineata soprattutto dai suoni di fondo che recuperano l’immaginario siciliano e da una luce che cambia in relazione agli stati d’animo. La scenografia come i costumi saranno minimali, esalteranno i turbamenti dei personaggi, evocheranno le loro confessioni e i mutamenti emotivi che contraddistinguono il teatro del grande autore siciliano che torna su questo teatro dal 14 febbraio con L'uomo dal fiore in bocca per la regia di Antonio Syxty.

E adesso, tenetevi forte.  “Se qualcuno ti domandasse com’ero io, com’era veramente Marilyn Monroe, cosa diresti?” chiese la diva a Truman Capote, che rispose: “Una bellissima bambina”.

“Così fragile e sottile, come il volo di un colibrì, solo una cinepresa può fissarne la poesia” disse invece di lei Constance Collier.

Compagnia della MagnoliaGli amori impossibili, la solitudine, i rapporti superficiali, i sogni, la paura di non farcela, il desiderio di stabilità, un rapporto difficile con la propria madre. Quanti di noi possono riconoscersi in questi aspetti dell’esistenza? Chiara Petruzzelli, con un testo di Sarah Chiarcos e con un cast tutto al femminile, riporta sul palco i frammenti della vita di Marilyn – attraverso le biografie, i suoi scritti, le foto, le interviste. Happy birthday Mr President e la cronaca di una morte annunciata, la consapevolezza di avere qualcosa di speciale e il fascino indiscusso dell’icona sexy per eccellenza. Marilyn mon… amour va in scena dall'8 al 20 novembre.

Al Litta c’è spazio anche per i classici. Rivisitati, però. Andrea Cosentino rielabora la Fedra da Euripide, a metà tra la telenovela e la chiacchiera di paese (dal 25 novembre al 4 dicembre). Poi è la volta di Shakespeare secondo Claudio Autelli, dal 13 al 31 dicembre. La sua Romeo e Giulietta - Che io possa chiamarti mia parla di giovani. Soli, forse abbandonati, forse fuggiti da non si sa dove, che si animano nelle parole di Shakespeare e che indagano l’uomo nella sua sfera più intima.

L'anno nuovo comincia con un ritorno, Il venditore di sigari (dal 10 al 22 gennaio) del giovanissimo Alberto Oliva, con Gaetano Callegaro. Nella Germania appena uscita dalla guerra, due uomini soli si incontrano tutte le mattine alle sei e trenta in un negozio di tabacchi. Uno ne è il proprietario, l’altro è un professore ebreo. Entrambi si portano dietro un segreto e alcuni frammenti della storia.
Dal 19 al 29 febbraio, un’unica curiosa questione farà da padrona: Abbiamo messo Eva Robin’s nel Frigo! Un testo di Copi, messo in scena da Andrea Adriatico proprio per Eva Robin’s. In Frigo c’è tutta la comicità cinica del teatro surreale e pungente del grande Copi, argentino emigrato a Parigi e morto di Aids nel 1987. Con una chicca: proprio Eva Robin’s, il più celebre e conturbante transessuale italiano, nei mille panni di una psicanalista svitata, di una madre crudele, di una serva irriverente, di un editore megalomane.

Il venditore di sigariAncora Shakespeare, con la Piccola Compagnia della Magnolia che mette in scena Titus (10-19 febbraio), l'omaggio a Camillo Boito con Senso, a cui si ispirerà anche Luchino Visconti, di Gianni Guardigli (2-11 marzo) e il ritorno di Andrea Cosentino con Angelica (dal 16 marzo all'1 aprile).

Prima del gran finale con Il censore di Antonio Syxty (dal 18 giugno al 7 luglio, l'incontro tra una regista di film erotici e l'addetto alla valutazione artistica e morale dei contenuti filmati), due pièce degne di una nota particolare.

A cominciare dal teatro civile a cui si dedica il Litta con Giorgio Ambrosoli, di e con Luca Maciacchini. Dall'1 al 5 febbraio l'attore e musicista ricorda la vicenda di Ambrosoli. Vittima di un sicario ingaggiato dal banchiere Michele Sindona, sulle cui attività stava indagando, Giorgio Ambrosoli è stato assassinato per avere fatto il suo dovere senza compromessi.

E poi, una mise en scene completamente al buio. Nessuna luce in platea o in sala, questa l’idea della regista Gloria Mina per il suo Tutto bene, Mamma?.

Dal 13 al 22 aprile va in scena questa curiosa rappresentazione, ispirata a un fatto di cronaca vera, che commuove solo a parlarne. Negli Stati Uniti, nel 1999, muore improvvisamente la madre di un bambino di nove anni, il suo unico genitore. Il piccolo, per un mese intero, non accetta la tragica scomparsa e, forse inconsciamente, continua per trenta giorni a comportarsi come se nulla fosse. In solitudine, in casa, conducendo una vita ‘normale’.

Oltre alla programmazione e ai corsi teatrali, c’è un atteso ritorno. Dal 6 al 9 Ottobre 2011 il Litta presenta la settima edizione del Festival Connections che vede i giovani protagonisti (14-19 anni) nella rappresentazione teatrale di testi scritti appositamente per loro da drammaturghi di fama internazionale. Una kermesse che coinvolge gli adolescenti in spettacoli e progetti europei. I programmi e le modalità di partecipazione sono sul sito www.teatrolitta.it

 

Articolo di: Andrea Dispenza

Grazie a: Cristina Pileggi, Ufficio Stampa Teatro Litta

Sul web: www.teatrolitta.it

 

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