“17 Borders Crossings”, cult dell’Off Broadway arriva al Franco Parenti di Milano dopo un’intensa tournée internazionale

Scritto da  Venerdì, 21 Febbraio 2020 

Al Cinemino di Milano Show Bees ha presentato lo spettacolo “17 Borders Crossings”, un viaggio attraverso 17 frontiere, che si terrà, in lingua inglese, dal 3 al 6 marzo al vicino Teatro Franco Parenti. Un monologo insolito, sul viaggio e le avversità delle frontiere, un luogo che per l’autore e interprete Thaddeus Phillips non esiste fisicamente, anzi è inconcepibile, tramutandosi in una barriera ora comica, ora tragica, ora ideologica.

 

Alla presenza dei produttori Marzia Ginocchio e Gianmario Longoni, Show Bees ha presentato uno spettacolo originale, con la regia di Tatiana Mallarino (regista e scrittrice originaria di Bogotà, in Colombia, nonché moglie di Thaddeus), nato negli Stati Uniti nel 2011, che ha assunto la forma attuale nel 2015 e ha cominciato a girare, in America, andando in Colombia ad esempio, fino ad arrivare anche in Australia, il paese che si è divertito di più nel vederlo perché è un paese di viaggiatori che si sono immedesimati nelle disavventure del protagonista.

Abbiamo chiesto a Phillips, regista teatrale, designer e interprete, originario di Denver - che ha cominciato la propria carriera come attore e drammaturgo recitando “Re Lear” solo con vari oggetti trovati in una valigia - come sia nato lo spettacolo.
Volevo raccontare il viaggio attraverso la mia esperienza, sentendomi cittadino del mondo, e sono finito a parlare di frontiere, un concetto per me incomprensibile perché mi sono scontrato con il tema del confine nell’esperienza personale. Al centro il passaporto che è un permesso come anche un vincolo, se non hai quello giusto il viaggio diventa quasi impossibile.”

E’ nato per dare un messaggio agli Stati Uniti o per raccontare gli Stati Uniti al mondo dalla parte di un viaggiatore?
“La polizia frontaliera statunitense è la peggiore e questo spettacolo vuol essere anche una sorta di satira per il Paese, visto che da Stato a Stato varia l’accoglienza del pubblico, sintomo che le frontiere, soprattutto quelle immaginarie, sono all’interno degli stessi Stati Uniti. La tournée è poi diventata in qualche modo un viaggio nel viaggio perché ho voluto mostrare al mondo che c’è un’America che viaggia e che non è chiusa in se stessa, evidenziando, ora in modo comico ora tragico, le difficoltà del viaggiare. Io ad esempio nel mio Paese sono stato fermato e interrogato perché secondo la polizia sul mio passaporto c’erano troppi visti e qualcuno anche ‘sospetto’. Viaggiare molto è giudicato preoccupante, anche se poi si scopre che un viaggio a Cuba non ha nulla di ideologico, ma è l’opportunità di un dentista più economico degli Stati Uniti.”

Viaggiare è incontrare luoghi ma anche personaggi, forse soprattutto persone, eppure lo spettacolo ha forma di monologo. Quali sono stati gli incontri più interessanti ricordati nella pièce?
“Ci sarebbe voluta una maratona di ore per raccontare anche solo una parte dei miei incontri. Mi sono limitato ad evocarne alcuni, soprattutto i poliziotti frontalieri, bizzarri e curiosi, che io ho sempre letto come persone, al di là del loro ruolo, con la diversità che diventa specchio di un Paese, non di un luogo immaginario come quello del confine, ma soprattutto dell’estrema ricchezza dell’essere umano”.

Come ha reso sulla scena un viaggio denso di luoghi, dalla Bosnia alla Siria, dalla Svizzera a Israele, dal Canada al Messico e affollato di persone?
“Nel mio stile essenziale, con pochi oggetti di scena, tra cui il passaporto è protagonista appunto, e immagini, anche con alcune scene di contesto di spunto giornalistico; ma protagonista è soprattutto la luce che compone in un divenire sul palco le scene, in modo quasi cinematografico, come il disegno della mappa sulla parete e la luce che si muove fluidificando o irrigidendo l’immagine di una barra, simbolo della frontiera.”

 

3 - 6 Marzo 2020| Sala Grande
17 BORDERS CROSSINGS
di e con Thaddeus Phillips
regia Tatiana Mallarino
drammaturgia Patrick Kealy
scenografie Phillilps Tartoloso
design luci David Todaro
sound Robert Kaplowitz
produzione Show Bees

 

ORARI: martedì 3 Marzo ore 20, mercoledì 4 Marzo ore 19.45, giovedì 5 Marzo ore 21, venerdì 6 Marzo ore 20
PREZZI: I settore intero 38€; II e III settore intero 30€, under26/over65 18€, convenzioni 21€; IV settore intero 21€, under26 13€, over65 15€, convenzioni 21€; Under 26 Last minute al botteghino 10€
INFO: Biglietteria - via Pier Lombardo 14, 02 59995206 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Articolo di: Ilaria Guidantoni
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti; Ufficio stampa Alessandra Tagliabue
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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