Il Teatro Sala Vignoli, sotto la guida del direttore artistico Eugenio Dura, è pronto a presentare un cartellone ricco di appuntamenti. La seconda stagione promette di intraprendere un indirizzo netto e preciso rivolgendosi ad una drammaturgia contemporanea e ad autori giovani, proponendo grandi classici rivisitati, opere di prosa e musical, con uno sguardo anche sulla romanità.

Debutta in prima assoluta, in apertura di stagione del Teatro Studio Uno, da 5 al 14 ottobre il primo capitolo di “Teresa santa, puttana e sposa” di Marco Bilanzone, diretto dal regista Lorenzo Montanini, primo di una serie di cinque spettacoli tra loro indipendenti ma intrecciati, che raccontano la storia di Teresa Battista eroina simbolo di libertà, coraggio ed emancipazione.

Al via l’appuntamento autunnale con il teatro, organizzato dall’Associazione Culturale Khoreia 2000 per la direzione artistica di Rosy Parrotta e quella organizzativa di Angela Micieli, che da domenica 8 ottobre a domenica 15 ottobre, trasformerà il Teatro Vittoria, il Protocovento francescano ed il Castello aragonese di Castrovillari in uno spazio unico dedicato alla cultura con la tematica di questa edizione, dedicata al tempo.

“Ci sentiamo di dire che vogliamo stare con il pubblico, e non, viceversa, chiedere al pubblico di stare con noi. Invertire la direzione è importante, ci responsabilizza ancora di più, e ci induce a voler essere sempre vicini al nostro pubblico nei gusti, nelle tematiche, nelle idee. Perché noi siamo quelli diversi da tutti”. La stagione 2017/2018 di MTM Manifatture Teatrali Milanesi è “con te”: 3 teatri, 46 titoli, 270 repliche, 10 produzioni MTM, 11 prime nazionali, 3 progetti speciali.

Debutta al Teatro Trastevere, dal 4 all’8 ottobre, una coinvolgente ed originale commedia musicale, “Piratesse”, firmata da Valeria Nardella e da lei interpretata assieme a Maria Teresa Taratufolo, Vincenzo Paolicelli, Ilario Crudetti e Jordi Montenegro. 'MAG - Movimento Artistico Giovanile' porta in scena una storia di amicizia, amore ed avventura, a cavallo tra rievocazione storica e presente, ispirata alle biografie dei grandi nomi della pirateria.

Un progetto fra tre città, Roma, Firenze e Venezia, un programma culturale in forma di rassegna itinerante con al centro il Mediterraneo con l’idea che la cultura e l’arte grazie all’immediatezza restituiscano una lettura più profonda della realtà e siano foriere di dialogo. Il titolo “MediTerri-Amo”, che contiene allusivamente la parola amore, esprime con un verbo frutto d’invenzione la necessità di prendersi la responsabilità in comune ed essere attivi nella ri-costruzione del mondo mediterraneo.

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