Il Teatro Vascello ospita il progetto FILETTI DI SGOMBRO, prodotto da 369gradi  sotto la direzione artistica di Valeria Orani e ideato insieme agli artisti di SGOMBRO, il varietà del Nuovo Cinema Palazzo che riunisce la nuova scena comica e artistica romana. La minirassegna si sviluppa su tre appuntamenti e l’inaugurazione è affidata a Ivan Talarico, cantautore e poeta, che il 21 gennaio, alle ore 21, nella sala grande del Vascello, ci presenta “Il mio occhio destro ha un aspetto sinistro”.

Un debutto nazionale da non perdere al Teatro Lo Spazio. Dal 9 al 14 gennaio sul palcoscenico di via Locri approda il testo scritto da Pierpaolo De Mejo  CHIAMATEMI WOODY, con Pierpaolo De Mejo, Valerio Cosmai, e con la partecipazione di Olivia Cordsen, arrangiamenti di Valerio Cosmai.

Sarà in scena al Teatro Brancaccino, dall’11 al 14 gennaio nell’ambito della rassegna Spazio del Racconto, il nuovo lavoro della compagnia Teatrodilina, “Quasi Natale”. Tre fratelli fanno ritorno nella loro casa di bambini poiché la loro madre deve confessargli un segreto, una ragazza per pura casualità condividerà quei giorni di vicinanza forzata con loro. Mentre fuori nevica, dentro la casa conflitti e confronti sveleranno realtà misteriose, tra slanci e incertezze, passato e presente.

“Tre attori in affitto” è una commedia brillante e godibile, in atto unico. Racconta la storia di tre attori, Nando (Danilo Brugia), Ciro (Pio Stellaccio) e Amir (Vittorio Hamarz Vasfi), di diversa provenienza ed estrazione sociale, che si trovano a vivere sotto lo stesso tetto e che condividono il sogno di scalare la strada verso il successo.

Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 12 fino a domenica 21 gennaio, Lello Arena sarà in scena con lo spettacolo “Parenti Serpenti”, diretto da Luciano Melchionna; Arena sarà il protagonista della divertente e amara commedia di Carmine Amoroso, resa celebre dal film di Mario Monicelli.

Dall’11 al 28 gennaio torna sul palcoscenico dell’Ambra Jovinelli l’attore Pierfrancesco Favino che interpreta, diretto da Lorenzo Gioielli, La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès, testo capolavoro sulla solitudine e sull'oppressione del potere.

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