Il Premio Europa per il Teatro è giunto alla 17° edizione e conferma la sua volontà di dialogo tra i popoli, di ponte tra i Paesi dell’Europa in un momento nel quale l’attualità del confine torna prepotentemente alla ribalta come dimostrano i temi trattati negli incontri, che hanno ruotato intorno a libertà, responsabilità del dialogo e diritti della diversità ma, soprattutto, l’auspicio alla pace. Dopo l’edizione romana legata alla ricorrenza della firma del Trattato di Roma, è la seconda volta per San Pietroburgo, nel 315° anno dalla sua fondazione, che ribadisce la volontà internazionale di essere porta d’Europa, affermando pienamente il teatro russo sulla scena europea alla quale lo legano affinità di storia e struttura.

Secondo appuntamento della stagione Fuoriclasse al Teatro de’ Servi con lo spettacolo “La Fame” scritto e diretto da Massimiliano Aceti con Alessandro Cosentini, Francesco Aiello, Chiara Vinci e lo stesso Aceti. Quattro protagonisti tutti con un rapporto viziato con il cibo. Tra desideri di salvezza e premesse di storie d’amore, chi riuscirà a riportare l’ordine?

“Storie di amori lgbt”. E’ la settima edizione del festival “Lecite/Visioni”, promosso dal Teatro Filodrammatici di Milano e sostenuto dal Comune, che racconta in sette spettacoli gli amori, leciti, ma non sempre accettati: relazioni omosessuali in primis, ma anche bullismo e diritti umani, al centro della scena, temi che tornano drammaticamente di attualità con un ampio ventaglio di sfaccettature e punti di vista, nonché scelte stilistiche originali.

Al Teatro Augusteo di Napoli, venerdì 26 ottobre, il debutto dello spettacolo “Belle Ripiene - Una gustosa commedia dimagrante” con protagoniste Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo. La commedia di Giulia Ricciardi, scritta con Massimo Romeo Piparo che firma anche la regia, resterà in scena fino a domenica 4 novembre.

Appuntamento irrinunciabile dell’autunno romano, ritorna la rassegna “Trend - nuove frontiere della scena britannica”, giunta alla sua XVII edizione. Il festival, a cura di Rodolfo di Giammarco, esplora i territori lisergici ed emozionanti della drammaturgia contemporanea d’oltremanica, affidando le messe in scena, essenziali ed incisive, ad alcune delle sensibilità registiche più acute del panorama italiano. Diciassette spettacoli ed un ciclo di proiezioni in lingua originale, dal 18 ottobre al 22 dicembre, nella consueta intima cornice del trasteverino Teatro Belli.

Sarà “Hitchcock. A love story” della Compagnia del Teatro dell’Orologio ad aprire lunedì 15 ottobre alle ore 21 la stagione Fuoriclasse al Teatro de’ Servi, una stagione esperimento che vede dieci titoli selezionati dalla direzione artistica del Teatro dell’Orologio e ospitati dal Teatro de’ Servi. La Compagnia, dopo gli ultimi eventi in spazi urbani come la Metro C, Mercati Rionali, piazze e vie della periferia romana, torna in teatro con “Hitchcock. A love story”, un lavoro scritto da Fabio Morgan e diretto da Leonardo Ferrari Carissimi, che catapulta lo spettatore in un film noir.

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