Dopo una stagione che sta per concludersi tra grandi successi, lunedì 8 maggio è stato presentato il nuovo cartellone del Teatro Quirino. Una varietà di generi caratterizzata dall’eccellenza e dal professionismo, che spazia dalla tragedia di Euripide ai romanzi di Agatha Christie passando per Woody Allen, Strindberg e Pierre Chesnot. Tra i protagonisti, i grandi nomi di Monica Guerritore, Gabriele Lavia, Massimo Ranieri e Mariangela D’Abbraccio, e giovani interpreti come Marianella Bargilli, Vanessa Gravina, Ruben Rigillo e Francesco Bonomo.

Una nuova commedia musicale divertente e avvincente, adatta a tutte le età, è pronta ad andare in scena al Piccolo Teatro San Pio (il 1 maggio) e al Teatro Le Maschere (il 1 giugno). Si tratta di “SinfoniTè”, scritta da Eleonora Benedetti e diretta da Martin Loberto, talentuoso attore pugliese al suo debutto alla regia.

Giunto alla sua settima edizione, il Festival Inventaria - diviso quest'anno tra tre teatri, in tre quartieri e in tre blocchi temporali (metà maggio, fine maggio, metà giugno) - mantiene il proprio focus sulla drammaturgia contemporanea. Ventiquattro le proposte selezionate tra le oltre 350 candidature pervenute da tutta Italia e dall'estero per offrire un ventaglio quanto più ampio possibile della scena teatrale off per linguaggi e generi, in pieno spirito "Inventaria".

E' un vero e proprio inno al diritto di sognare, quello in scena al Teatro de' Servi dal 25 aprile al 14 maggio: la commedia "Non rubateci i sogni", scritta e diretta da Bernardino de Bernardis, racconta con grande leggerezza ma anche con grande efficacia il difficile tema del riscatto, di cui l'arte e in particolare il teatro è spesso portavoce.

Dal 27 aprile al 25 giugno torna APACHE, giunta alla quarta edizione, rassegna che vuole spingersi ulteriormente oltre nel percorso di esplorazione di quei linguaggi “altri” che abitano, spesso in maniera troppo occasionale, la sala teatrale.

Bernardino De Bernardis in “Non rubateci i sogni” regala una toccante inquadratura della Napoli più difficile, fatta di gente vera, in cui la camorra una volta tanto è solo sullo sfondo, pretesto per introdurre argomenti e scelte che riguardano tutti, fuori e dentro la Campania. Sonorità e mimica partenopee ci avvicinano a problematiche che non hanno una terra d’accezione. In scena al Teatro Martinitt di Milano dal 6 al 23 aprile.

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