La ventunesima edizione del Festival Internazionale Quartieri dell'Arte si tiene a Viterbo, Vitorchiano, Tuscania, Bagnoregio e Roma dal 6 settembre al 5 novembre e vede l’apertura del nuovo ciclo tematico 2017/2020: “Ricostruzione di una città”. Una scelta che associa “le pratiche drammaturgiche e artistiche innovative alla riscoperta di tratti del territorio colpiti da damnatio memoriae”.

Si è conclusa la prima edizione del premio “Corti Teatrali", il concorso teatrale romano svoltosi in 6 serate (7, 8, 9 e 14, 15, 16 luglio) al Teatro Piccolo di Pietralata. Organizzato dall'attrice e autrice Angela Calefato congiuntamente ai direttori artistici Gloria Imperi e Franco Franchi, il concorso ha visto in gara 17 compagnie teatrali professioniste operanti nel territorio romano. Una giuria popolare e una giuria tecnica formata da esperti (critici, registi, autori, direttori artistici teatrali) ha selezionato 12 semifinalisti e 6 finalisti in due turni di votazione. Il 16 luglio, serata finale del concorso, un terzo e ultimo giudizio ha decretato l'unico vincitore del Premio in danaro messo in palio.

Ritorna anche quest’anno, dal 19 luglio all’8 settembre, l’appuntamento con “I Solisti del Teatro”. Lo storico festival romano, giunto alla XXIV edizione, si terrà ancora una volta nella splendida cornice dei Giardini della Filarmonica. L'iniziativa è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale.

Il Teatro Filodrammatici di Milano ha presentato la nuova stagione 2017/2018. In cartellone pièce di drammaturgia contemporanea volte a raccontare la nostra epoca dominata dalla paura, dallo sgomento e dalla pericolosa tentazione di ergere muri per una illusoria sicurezza. Gli spettacoli però, pur raccontando dei conflitti del mondo contemporaneo, offrono attraverso l'arte momenti di dialogo, di pluralità.

Bullismo, violenza domestica, precariato come dimensione dell’essere, effetti del reality show sulla vita familiare, ma anche argomenti di rilevanza storica, come la Berlino Est ai tempi del muro che divise la città fino al 1989, o fatti di cronaca come la vicenda del Cannibale di Rottemburg: la rassegna Liberi d’Estate dà spazio alle nuove generazioni e alle loro fonti d’ispirazione, fra contaminazione di forme, generi e linguaggi.

Un teatro aperto a tutti, un’agorà civile e culturale che sia fulcro di democrazia partecipata, di pensieri, utopie, emozioni. È questo il senso racchiuso nella composizione della stagione che Antonio Calbi, al suo quarto anno di direzione del Teatro di Roma, presenta in una sala gremitissima del Teatro India.

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