"Tortona nove corto. Le indagini di Dante Ferrero" di Pier Emilio Castoldi

Scritto da  Domenica, 01 Marzo 2015 

<<... Quando arriva, la vittima è già coperta da un lenzuolo e c'è un discreto stuolo di caramba e autorità investigative, più o meno importanti, rinchiuse nei cappotti in cachemire dal bavero alzato e borsalino d'ordinanza. Stanno dentro il recinto delimitato da un nastro in politene bianco e rosso. Off limits. Zona cadavere! La polizia ferroviaria l'ha scoperto a lato dei binari. Anche se a dire il vero, la scoperta l'ha fatta un barbone che li ha subito avvertiti, ed ora è lì che rilascia al brigadiere il suo mezzo resoconto. L'ha casualmente incontrato intorno alle due, quando a momenti gli rovina sopra inciampandogli nelle gambe. E quello non s'è nemmeno scusato. Racconta di averlo illuminato con l'accendino. “Eh... proprio una brutta scena che m'è venuto da voltare lo stomaco” dice grattandosi una barba pepe e sale dai riflessi nicotina “sangue... un mucchio di sangue.”...>>

IL LIBRO: una storia di sassi per Dante Ferrero. Ma cosa si nasconde dietro i sassi? In una Tortona più noir che mai, seguendo la scia di omicidi efferati e di un manipolo di ragazzi, Dante “pedante “ Ferrero giornalista de “la Stampa” di Alessandria, si troverà a investigare su un caso scottante. Tra Servizi segreti, veri o presunti, malavita organizzata, pallottole vaganti, mani mozzate e tanta ironia il noir più adrenalinico che sia mai stato scritto all’ombra della madonna della guardia.

L'autore, Pier Emilio Castoldi è nato a Langosco (PV) nell’estate del 1957. Dopo aver trascorso parte della sua vita tra Pieve del Cairo e Milano, risiede tuttora a Sale. Lomellino di nascita e alessandrino di adozione rivendica la sua condizione di privilegiato di campagna attraverso un disincantato rapporto con la televisione e il cellulare. Odia terribilmente le cravatte, gli snob e le falsità almeno quanto ama la sua famiglia, la sua poltrona e il cane. Lavora come grafico-webdesigner e coltiva l’hobby della scrittura di thriller e romanzi. Sobrio e moderato nell’uso delle nuove tecnologie e dei social network sogna un ritorno alla vita agreste ricordando le risaie della sua gioventù. Le sue opere sono: La mia prima bicicletta arancio (Giallomania edizioni), Jubileum (Acar edizioni), theudelinda (Fadia Edizioni), Radio Requiem (Giallomania edizioni).

Fonte: Carlo Frilli - Fratelli Frilli Editori

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