"Schermi radioattivi" di Maurizio Zinni, presentazione del libro il 17 ottobre 2014

Scritto da  Lunedì, 13 Ottobre 2014 

Venerdì 17 ottobre 2014, alle ore 16.00 presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, Palazzo Mattei di Giove (Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentata l’opera Schermi radioattivi. L’America, Hollywood e l’incubo nucleare da Hiroshima alla crisi di Cuba di Maurizio Zinni, Marsilio, 2013. Intervengono: Daniele Fiorentino, Leopoldo Nuti, Ermanno Taviani. Coordina: Renato Moro.

L'incubo nucleare ha funestato l'immaginario collettivo mondiale fin dalle prime notizie sulla distruzione della città giapponese di Hiroshima. Il 6 agosto 1945 si chiudeva una stagione luttuosa per il genere umano, ma il futuro di pace che si voleva costruire sorgeva all'ombra di una minaccia potenzialmente definitiva per le sorti del pianeta. Gli Stati Uniti vennero chiamati a confrontarsi direttamente con le profonde implicazioni dell'energia atomica e dei suoi possibili impieghi. Fu la politica stessa e furono gli uomini che per primi ebbero il compito di decidere dell'utilizzo di questa forza misteriosa e onnipotente a impostare un discorso ufficiale sulla nuova scoperta che ne dava un ritratto allo stesso tempo mitico e scientifico, in grado di proiettare la curiosità della società americana su orizzonti indefiniti, abitati da poche certezze e da molte fantasie, spesso cariche di dubbi e ansie. Negli anni più "caldi" della guerra fredda Hollywood, fabbrica di sogni e di inquietudini, si fece specchio dell'atteggiamento contrastante dell'opinione pubblica rispetto alla questione nucleare attraverso una serie di opere di genere poliziesco, noir, horror e fantascientifico che diedero consistenza cinematografica alle paure e alle speranze di una popolazione al tempo stesso affascinata e spaventata dall'atomo. Una narrazione pubblica che fondeva, fino a renderli indistinguibili, timori ancestrali e utopie futuribili, moniti millenaristici e promesse tecnologiche, fede e ragione, Dio e uomo.

Maurizio Zinni insegna Storia del giornalismo e delle comunicazioni di massa presso l'Università Roma Tre. I suoi interessi di ricerca riguardano le icone moderne come fonti della storia contemporanea, in particolar modo il cinema. Dal 2009 è vicedirettore del Laboratorio di Ricerca e Documentazione Storica Iconografica dell'Università Roma Tre. Fa parte della redazione di «Mondo contemporaneo. Rivista di storia». Nel 2010 ha pubblicato Fascisti di celluloide. La memoria del ventennio nel cinema italiano (1945-2000), vincitore del premio «Opera prima» della Sissco - Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea.

Daniele Fiorentino insegna Storia degli Stati Uniti all'Università Roma Tre.

Renato Moro insegna Storia contemporanea all'Università Roma Tre.

Leopoldo Nuti insegna Storia delle relazioni internazionali all’Università Roma Tre.

Ermanno Taviani insegna Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Catania.

Per informazioni: Biblioteca di storia moderna e contemporanea

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