"Roma senza il Papa. La Repubblica romana del 1849" di Giuseppe Monsagrati

Scritto da  Lunedì, 19 Gennaio 2015 

Mercoledì 21 gennaio 2015, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma), verrà presentato il volume di Giuseppe Monsagrati, Roma senza il Papa. La Repubblica romana del 1849 (Laterza, 2014). Intervengono: Marco De Nicolò, Daniela Felisini, Daniele Fiorentino. Coordina: Lauro Rossi.

Roma 1849. Incalzato dal ribellismo dei sudditi, papa Pio IX si rifugia a Gaeta e chiede l’intervento armato delle potenze cattoliche per tornare sul trono. Nel frattempo lo Stato papale si trasforma: a gennaio chiama al voto l’elettorato maschile e convoca l’assemblea costituente. Il 9 febbraio i deputati appena eletti proclamano la nascita della Repubblica romana. È un’esperienza di democrazia avanzata, che chiama a raccolta tutti i maggiori esponenti del patriottismo italiano, impegnando nella difesa volontari delle più varie tendenze ideologiche e delle più diverse provenienze geografiche. A tenerli insieme è la personalità di alcuni capi: Mazzini, per ciò che concerne il profilo politico, Garibaldi e Pisacane per l’organizzazione militare, Mameli come espressione dell’ansia di rinnovamento dell’ultima generazione. Benché raccontata tante volte dai contemporanei e fatta oggetto di molte ricerche storiche, la Repubblica romana del ’49 ha sempre qualcosa di nuovo da dire. La si è vista spesso nella sua dimensione locale, ma è la natura stessa di sede del cattolicesimo universale a metterla al centro degli interessi internazionali. Considerata come un esempio circoscritto dello spirito di rivolta dei popoli dello Stato pontificio, offre invece un punto di raccolta a rivoluzionari anche stranieri, esprime con la sua Costituzione una rilevante sapienza giuridica e propone forme nuove di violenza urbana, senza escludere le donne, chiamate per la prima volta a una presenza non solo simbolica nelle fasi più cruente della lotta. È ricerca di una patria, ma è soprattutto aspirazione alla libertà. E nuovo è anche il riformismo sociale che caratterizza l’attività di governo, causa non ultima della risolutezza con cui le potenze europee, perfino quelle non cattoliche, accettano la repressione.

Giuseppe Monsagrati già docente di Storia del Risorgimento nell’Università Sapienza di Roma, è attualmente professore a contratto presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università Roma Tre e nella Facoltà di Lettere di Uninettuno. È autore di monografie, tra le quali Mazzini (Firenze 1995) e Verso l’Unità d’Italia. Enrico Cosenz (Latina 2011), e ha curato i volumi IX, X e XI dell’Epistolario di Giuseppe Garibaldi (Roma 1992, 1997 e 2002) e Mazzini. Vita, avventure e pensiero di un italiano europeo (con A. Villari, Cinisello Balsamo 2012). Ha inoltre collaborato ed è stato redattore del Dizionario biografico degli Italiani (Treccani), nel quale ha pubblicato i profili di molti personaggi di rilievo nell’Italia pre e post-unitaria.

Marco De Nicolò è docente di Storia contemporanea presso l’Università di Cassino.

Daniela Felisini insegna Storia economica all’Università Tor Vergata di Roma.

Daniele Fiorentino insegna Storia degli Stati Uniti all'Università Roma Tre.

Lauro Rossi è responsabile dei Fondi storici della Biblioteca di storia moderna e contemporanea e studioso dell'Italia fra sette e ottocento.

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