Presentazione del volume "Diario segreto di Napoleone" di Joseph Marie lo Duca

Scritto da  Redazione Cultura Domenica, 01 Dicembre 2013 

Tre Editori, 330 pag, 18,50 euro


Il libro sarà presentato il 12 dicembre alle ore 16.00 presso il Museo Napoleonico di Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Napoleone Bonaparte non fu sconfitto da errori di strategia o dalla sfortuna, ma dal suo alter ego. E' quanto ci rivela Joseph marie lo Duca nel 'Diario Segreto di Napoleone' (Tre Editori). Il libro, un classico di demi-fiction con prefazione di Jean Cocteau, racconta infatti, basandosi su una rigorosa ricostruzione storica, che Napoleone aveva un doppio, un alter ego, che ne condivise il genio di stratega, anzi lo profetizzò e teorizzò, anticipando le sue campagne e poi formulandone le regole in un trattato. Questo doppio era Antoine-Henri Jomini, generale dell'impero francese dal 1800 al 1813 finché, tradito dalla gelosia del Maresciallo Berthier, passò al servizio dello zar contribuendo alla disfatta della Francia. Dall'esilio di S. Elena, Napoleone, riconciliatosi con se stesso e con Jomini, gli fa recapitare il suo Diario pregandolo di continuare a scriverlo.


Lo Duca, in questo Diario basato sull'autentica storia di Napoleone e sul vero pensiero di Jomini, va al di là di quello che crediamo di sapere, indagando, sul filo della cronologia, i moventi e gli impulsi profondi della straordinaria avventura dell'Imperatore, alla ricerca della chiave del suo genio segreto.


Libro-culto in Francia e testo esoterico, il Diario, acclamato da Jean Cocteau, André Breton, René Clair, Georges Bataille, attraversa il romanzo di Bonaparte senza fermarsi, grazie a Jomini, neppure davanti alla morte, rendendo ancora più prodigioso, se possibile, il mito del Grande Corso.


Joseph Marie Lo Duca nacque nel 1910 a Milano. In Italia, a 17 anni, pubblicò il romanzo futurista La sfera di platino, incoraggiato da Marinetti. Emigrò in Francia nel 1933, dove rimase sino alla morte nel 2004 esercitando l'attività di scrittore attraverso una molteplicità di interessi: romanziere, storico del cinema, del fumetto e dell'erotismo.


Fondò nel 1951 con André Bazin la prestigiosa rivista Cahiers du cinéma. Intellettuale integrato nell'ambiente francese, non dimenticò la cultura italiana, scrivendo sceneggiature per De Sica, Rossellini, Blasetti, un'introduzione al romanzo di Vittorini Conversazione in Sicilia e, in collaborazione con Fellini, la storia in francese de La dolce vita


Il libro sarà presentato il 12 dicembre alle ore 16.00 presso il Museo Napoleonico di Roma (Piazza di ponte Umberto I°).

 

Fonte: Tre Editori

 

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