"Plastica. Storia di Donato Chirico operaio petrolchimico" di Rosangela Chirico

Scritto da  Giovedì, 02 Luglio 2015 

In libreria "Plastica. Storia di Donato Chirico operaio petrolchimico" di Rosangela Chirico, edito dalla casa editrice Kurumuny.

Plastica è un percorso a ritroso nella vita lavorativa di Donato Chirico, padre dell’autrice e operaio petrolchimico e allo stesso tempo un’indagine sulla Montecatini, a partire da quando era un’azienda chimica italiana di notorietà mondiale. È un saggio d'inchiesta, atipico nel suo genere perché c’è una dimensione privata e molto intima che l’autrice generosamente offre al lettore come una testimonianza.

Plastica è, dunque, la storia di una famiglia operaia, in particolare di un padre e una figlia, della malattia che porterà alla morte lui, Donato, e della fatica e dell’amore di lei, Rosangela, che di quel padre si prenderà cura fino all’ultimo giorno con grande coraggio. Donato è stato ucciso dal cancro epatico causato dall’esposizione prolungata al CVM, il Cloruro di Vinile Monomero, contratto al petrolchimico di Brindisi.
Rosangela vuole la verità e vuole farla sapere per restituire tutta la dignità a un uomo che nella fabbrica era un elemento indispensabile, un jolly della filiera, come raccontano i suoi compagni di lavoro e perciò spesso a contatto diretto con le sostanze altamente tossiche della trasformazione del petrolio.

E così inizia il viaggio fra i ricordi di una bambina che sulle spalle del papà guardava quell’enorme drago sputafuoco, le sue “fiammate arancioni con le punte gialle e rosse sbatacchiate dal vento” e immaginava una fabbrica di dolci, che poi si rivelerà in tutta la sua tragica realtà un enorme ecomostro, dove l’aria è una polvere di PVC, un labirinto dove cercare la verità oscenamente mistificata anche a costo di molte vite umane. Rosangela vuole la verità per restituire dignità a tutti gli operai sacrificati “sull’altare di fango” dell’industrializzazione del Mezzogiorno, con il falso miraggio del progresso economico e del lavoro sicuro.

Questo libro è un tenero omaggio alla memoria del padre e allo stesso tempo una lucida e serrata requisitoria che fa a meno dei toni veementi perché ha dalla sua le ragioni della scienza e delle ricerche di oncologi e scienziati che vanno tutte nello stesso senso: il petrolchimico avvelena uomini e ambiente. “Il pane è condito con la morte”, così l’autrice chiude il suo racconto, con un’amara metafora di un mondo che del petrolio e della plastica non può fare a meno e per ogni operaio che muore altri sono pronti a entrare nelle fabbriche, perché in Italia il disastro ambientale avviene sotto il segno del ricatto occupazionale.

ROSANGELA CHIRICO vive a Ceglie Messapica (Br). Nella sua attività si assemblano pittura, scultura, video arte, poesia, teatro, letteratura. Le sue poesie sono presenti nelle antologie Il segreto della tenerezza (2002) e La parola incantata (2003). Insegna materie artistiche nelle scuole pubbliche. In ambito sociale si prodiga nella tutela delle bellezze ambientali, archeologiche e artistiche della sua terra d’origine. Da vent’anni è parte attiva nelle istituzioni scientifiche e ambientaliste per la difesa della vita, dell’ambiente e dei diritti umani.

Fonte: Ufficio stampa Kurumuny

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