Massimo L. Salvadori, "Le stelle le strisce la democrazia"

Scritto da  Martedì, 02 Settembre 2014 

Tocqueville ha veramente capito l’America?
L’11 maggio 1831 il giovane aristocratico francese Alexis de Tocqueville sbarcò a New York, e da lì iniziò un viaggio per gli Stati Uniti terminato il 20 febbraio 1832. Il risultato delle sue osservazioni e riflessioni fu La democrazia in America, la cui prima parte venne pubblicata nel 1835 e la seconda nel 1840.

 


Il testo, scritto in una prosa superba, fece scalpore in Europa – ad essa l’autore aveva diretto il messaggio che, nel Nuovo mondo, la democrazia (avversata dai conservatori e fonte di infinite turbolenze nel Vecchio) aveva trovato un’attuazione straordinaria, rivelando una forza «irresistibile» destinata a raggiungere inevitabilmente anche le sponde europee. Tocqueville segnalò nelle sue pagine l’inizio di una nuova storia. Sennonché, al di là di questo vigoroso messaggio, si poneva e si pone tuttora la questione se negli Stati Uniti la democrazia si presentasse effettivamente con i tratti da lui descritti – a partire dalla tesi centrale secondo cui il volto più caratterizzante del grande paese fosse «l’eguaglianza delle condizioni». Il saggio di Massimo Salvadori ripercorre l’analisi di Tocqueville concludendo che esse presentano per aspetti cruciali limiti assai significativi, in quanto delineano un’immagine dell’America che – in fatto di istituzioni, partiti politici, rapporti tra gruppi sociali, relazioni tra il Nord e il Sud – appare poco corrispondente, se non persino deviante rispetto a ciò che la società americana era nella sua realtà concreta. Di qui l’interrogativo: Tocqueville ha davvero capito l’America?


Massimo L. Salvadori, professore emerito dell’Università di Torino, ha insegnato Storia delle dottrine politiche. Autorevole commentatore del quotidiano «la Repubblica», è autore di numerosi volumi tra i quali ricordiamo: Potere e libertà nel mondo moderno. John C. Calhoun: un genio imbarazzante (Laterza, 1996), L’Europa degli americani. Dai Padri fondatori a Roosevelt (Laterza, 2005); e, per i tipi della Donzelli, L’idea di progresso. Possiamo farne a meno? (2006), L’Italia divisa. La coscienza tormentata di una nazione (2007), Liberalismo italiano. I dilemmi della libertà (2011).


Saggine
pp.160 │ € 18,50
ISBN 978-88-6843-081-8

Fonte: Ufficio stampa Donzelli editore, Antonella Sarandrea

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