"La strada" di Cormac McCarthy. Il consiglio di SaltinAria

Scritto da  Lunedì, 15 Dicembre 2014 

Non sono molti i libri che durante la lettura mi hanno provocato forti emozioni che siano esse di gioia, paura, felicità o angoscia: tra questi romanzi vi è sicuramente da annoverare “La strada” di McCarthy.

Cormac McCarthy nasce in America negli anni 30 è drammaturgo e sceneggiatore: ha dalla sua alcuni romanzi che non solo lo hanno reso famoso in patria, ma che gli hanno dato grande risonanza nel resto del mondo: importante tappa per la carriera di McCarthy è stata la trasposizione in pellicola del suo libro “Non è un paese per vecchi”.

Ma di tutti i suoi libri, che ho letto ed ho saputo apprezzare, quello che stacca gli altri per intensità, scrittura e sensazioni provocate è assolutamente “La strada”, un libro non troppo corposo che sa incollare gli occhi del lettore alle proprie pagine e sa trasmettere un senso di angoscia continua. Angoscia, smarrimento, paura sono probabilmente i sentimenti che si leggono e vivono leggendo questo romanzo fantascientifico-catastrofico. Della cornice della storia sappiamo poco o niente, non sappiamo il preciso motivo per cui i protagonisti, padre e figlio, scappano ma soltanto che devono recarsi verso il sud del paese e tantomeno sappiamo perché la terra sia praticamente distrutta.

L'aver scritto una cornice cosi volutamente poco delineata e sbiadita non concede al lettore nessuna certezza ma lo lascia, come i nostri protagonisti, smarrito e abbandonato.

Libro da leggere e da apprezzare in queste giornate grigie e fredde e soprattutto autore da conoscere perché probabilmente è uno dei migliori scrittori americani viventi: McCarthy grazie al libro "La strada" ottiene anche l'ambitissimo e importantissimo premio Pulitzer per la narrativa. Altri libri consigliati dello stesso autore: “La trilogia della frontiera” e “Suttree”.

Cormac McCarthy
La strada
Collana Supercoralli
Einaudi

Articolo di Alessandro Fabrizi

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