La città del Grande Raccordo Anulare di Marco Pietrolucci

Scritto da  Daniele Pierotti Venerdì, 18 Ottobre 2013 

Giovedì 24 ottobre 2013, alle ore 18.30 presso l’Ex Mattatoio di Testaccio – Sala Ridolfi, Padiglione 8 / 1° piano, Via Aldo Manuzio 72 – 00153 Roma, in collaborazione con Roma Tre Università degli studi – Dipartimento di Architettura e Confedilizia, verrà presentato il volume La città del Grande Raccordo Anulare di Marco Pietrolucci, Gangemi, 2013. Ne discutono con l’autore: Francesco Cellini, Franco Purini, Vittorio Vidotto. Saranno presenti: Giovanni Caudo e Michele Civita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Il grande raccordo anulare di Roma è una delle figure infrastrutturali più forti sul territorio nazionale – grande collettore dei movimenti urbani romani – è la più importante infrastruttura metropolitana italiana per quantità di movimenti e per capacità di drenaggio di denaro pubblico, un'infrastruttura in continuo e perenne cambiamento. La formazione di questa infrastruttura è uno dei momenti-chiave nella costruzione della contemporaneità a Roma. Osservato per la prima volta nella sua interezza, il territorio urbano della città del GRA è uno spazio contraddittorio ed intermittente. Gli insediamenti urbani sono un insieme eterogeneo di isole debolmente collegate con il nucleo storico della città, un arcipelago sconnesso di frammenti. Percorrendo il GRA ci si trova di fronte ad un numero consistente di episodi urbani che potrebbero costituire una città autonoma se solo avessero la forza di “fare sistema”. Il NPRG della città di Roma, pur riconoscendo che l'organismo urbano contemporaneo di Roma è costituito da due entità diverse: un nucleo centrale consolidato e un arcipelago di frammenti esterno, non ha definito una strategia chiara per l'evoluzione del sistema arcipelago. Le proposte contenute nella ricerca puntano ad indicare uno scenario alternativo per la città di Roma, dove il sistema più esterno, la città arcipelago-la città del GRA, emerge come un sistema urbano complementare ma, allo stesso tempo, autonomo rispetto a quello consolidato.


Marco Pietrolucci è architetto, Dottore di Ricerca in Composizione Architettonica ed Urbana ha conseguito nel 2004 il Master Internazionale di Progettazione Urbana Architettura/ Storia/Progetto diretto dal Professor Francesco Cellini, presso l'Università “Roma Tre”. Ha svolto attività didattica e di ricerca presso il Dipartimento IDEA della Facoltà di Architettura di Pescara e nei Programmi Italiani delle Università Americane Waterloo University e Northestern University. È responsabile del settore tecnico urbanistico della Confedilizia di Roma e del Lazio dove svolge attività di coordinamento di gruppi di ricerca sui temi della trasformazione e valorizzazione del patrimonio esistente. È responsabile per la Confedilizia di Roma e del Lazio dei rapporti con società ed Enti Istituzionali. A fianco dell'attività didattica e di ricerca svolge un'intensa attività professionale. Nel 2006 fonda lo Studio Pietrolucci Studio Associato, associazione professionale che opera in Italia e all'estero nel campo della progettazione architettonica ed urbana. Per la sua attività ha ricevuto numerosi ed importanti riconoscimenti nazionali e internazionali.

Giovanni Caudo, Assessore alla Trasformazione urbana del Comune di Roma, insegna Urbanistica presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli studi "Roma Tre".


Francesco Cellini è preside della Facoltà di Architettura dell'Università degli studi "Roma Tre", dove insegna Progettazione e Composizione architettonica.


Michele Civita è Assessore alle Politiche del territorio e della mobilità della Regione Lazio.


Franco Purini ha insegnato Composizione Architettonica e Urbana presso la Facoltà di Architettura Valle Giulia della Sapienza Università di Roma ed è stato Direttore del Dipartimento di Architettura e Costruzione.


Vittorio Vidotto ha insegnato Storia contemporanea alla Facoltà di lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma. Ha pubblicato numerosi studi sulla contemporaneità dedicati alla storia d’Italia e a quella di Roma.


Per informazioni: Biblioteca di storia moderna e contemporanea

 

 

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