“L'ultimo Elfo” di Silvana de Mari. Il consiglio di SaltinAria

Scritto da  Domenica, 23 Novembre 2014 

"L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre capovolta, e tu con essa, granello di polvere”. Cit. Nietzsche

Molti studiosi si sono fermati a riflettere e teorizzare sul concetto di "tempo" giungendo ad una contrapposizione di pensieri: da una parte la teoria della ciclicità della storia e dell'altra quella lineare. La storia è ciclica, nel bene e nel male, poiché è un continuo ripetersi di eventi che fanno parte di un eterno ritorno.

L'inciso sul tempo serve ad introdurre il consiglio letterario della settimana, un bellissimo ciclo fantasy scritto da Silvana De Mari che fa della ciclicità degli avvenimenti e della possibilità di cambiare questo schema le colonne portanti dei propri lavori.
Silvana De Mari è laureata in medicina, si dedica successivamente alla psicoterapia passando poi a scrivere numerosi libri, molti dei quali dedicati ai bambini; nel 2004 scrive la storia che la porterà ad essere conosciuta e tradotta in molti paesi del mondo: L'ultimo Elfo.

Silvana De Mari decide di dividere il libro in due parti. La prima parte del volume inizia narrando le vicende dell'ultimo elfo, l'ultimo superstite dopo lo sterminio sistematico messo a punto degli esseri umani. Il piccolo elfo dal nome impronunciabile riuscirà a sopravvivere al freddo e alle piogge, che colpiscono ormai instancabili il mondo, grazie all'aiuto di due essere umani, Monser e Sayra, a loro volta perseguitati.
Yorsh e i due uomini intraprendono il viaggio che li porterà nella città di Arstrid, la vecchia capitale del regno degli elfi, da qui il loro percorso di dividerà e Yorsh sarà messo alla prova da una strana profezia letta sulle mura della città:

Quando l’acqua sommergerà la terra,
il sole sparirà,
le tenebre e il gelo arriveranno.
Quando l’ultimo drago e l’ultimo elfo
spezzeranno il cerchio,
il passato e il futuro si incontreranno,
il sole di una nuova estate splenderà nel cielo.

A questo punto inizia la storia del rapporto tra Yorsh e l'ultimo drago all'interno di una vecchia e fornitissima biblioteca contenente tutto il sapere del mondo...

Il libro prosegue nello sviluppo e nell'intreccio della trama saggiamente costruita e intrecciata: ogni parola detta e ogni gesto fatto inevitabilmente avranno una loro ripercussione nella storia. Non trovate che questo concetto introdotto dalla De Mari sia un dogma che ogni essere umano dovrebbe ben stampare nella propria mente? Siamo tutti responsabili delle nostre azioni e soprattutto le nostre parole o gesti hanno, inevitabilmente, una ricaduta sul presente e sul futuro.

Inoltre va anche ricordato che il volume venga arricchito da alcune meravigliose illustrazioni di Gianni de Conno.

E' per la storia, per il messaggio che vuole dare e per la dolcezza e la forza dei personaggi che consiglio questo libro e questo ciclo; che nasce principalmente per il mondo dei bambini ma, come altre saghe simili, cresce nell'intensità e nella trama e si addice anche ad una lettura più matura. Gli altri libri che completano la serie sono: L'ultimo Orco, Gli ultimi incantesimi, L'ultima profezia del mondo degli uomini e Io mi chiamo Yorsh. Quest'ultimo libro è un prequel dell'Ultimo Elfo che consiglio di leggere solo dopo Gli ultimi incantesimi.

Se si dovesse trovare un difetto ai libri della De Mari potrebbe essere la lunghezza di alcuni volumi e la sensazione di una certa ripetitività: non lasciatevi ingannare perché la scrittrice sa perfettamente quello che sta facendo e dove vuole condurvi...

"Sua nonna diceva che se sognavi abbastanza forte le cose diventavano vere..."

Silvana de Mari - L'ultimo Elfo
Edizione Salani 2004
9,00 euro

Articolo di Alessandro Fabrizi

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