“Il libro della settimana”: parte una nuova rubrica sulle pagine di SaltinAria!

Scritto da  Venerdì, 17 Ottobre 2014 

Parte oggi una nuova e, speriamo, interessante rubrica, curata sulle nostre pagine da Alessandro Fabrizi, ma che speriamo possa presto essere allargata anche ad altri redattori. SaltinAria, ogni settimana, proporrà un libro da leggere, un libro che, a parere del redattore, non deve mancare nella libreria di un appassionato di lettura. Speriamo che questa idea piaccia a voi “nostri” lettori, siamo disponibili a ricevere qualsiasi tipo di critica o suggerimento sulla nostra pagina Facebook. Buona lettura!

 

Il libro della settimana è "Trilogia della città di K", di Agota Kristof

Avete mai comprato un libro prima di salire su un treno e sperare con tutto il cuore che il gestore delle ferrovie si confermi portatore sano di ritardo per leggere, leggere e ancora leggere?

A me è successo con la Trilogia della città di K di Agota Kristof un libro bello, struggente e assolutamente angosciante. La Kristof ha scritto un libro che ti lega a lui e che non ti permette di lasciarlo sul comodino nemmeno un secondo, con la sua scrittura breve, dura a tratti ruvida.

La trilogia della città di K è l’insieme di tre libri “Il grande quaderno”, “La prova” e “La Terza menzogna” e vanno letti assolutamente uno dopo l’altro. Il grande quaderno inizia nella città di K, un città nell’est dell’Europa dove da anni si combatte una guerra violenta, con l’abbandono da parte di una mamma dei suoi gemelli alla loro arcigna e cattiva nonna. Da qui la storia prende il via sviluppandosi prima in un modo e successivamente cambiando nel secondo e nel terzo libro, dando al lettore sempre spunti nuovi di riflessione.

E’ un libro che deve essere letto, ma soprattutto deve essere letto nella vita un racconto di Agota Kristof, una scrittrice ungherese morta pochi anni fa che si è sempre espressa in francese, la sua seconda lingua, con la quale avrà sempre un rapporto complicato. Una donna forte e originale che merita un approfondimento più ampio e complesso.

Esercizio di irrobustimento dello spirito.
Nonna ci dice: "Figli di cagna!"
La gente ci dice: "Figli di una Strega! Figli di puttana!"
Altri dicono: "Imbecilli! Mascalzoni! Mocciosi! Asini! Maiali! Porci! Canaglie! Carogne! Piccoli merdosi! Pendagli da forca! Razza di assassini!"
Quando sentiamo queste parole, il nostro volto diventa rosso, le orecchie ronzano, gli occhi bruciano, le ginocchia tremano.
Non vogliamo più arrossire né tremare, vogliamo abituarci alle ingiurie e alle parole che feriscono.
Ci sistemiamo al tavolo della cucina uno di fronte all'altro e, guardandoci negli occhi, ci diciamo delle parole sempre più atroci.

Trilogia della città di K
Agota Kristof
Enaudi

€ 12.50

Articolo di Alessandro Fabrizi

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