"Il giansenismo nell’Italia del Settecento" di Mario Rosa

Scritto da  Sabato, 03 Gennaio 2015 

Venerdì 9 gennaio 2015, alle ore 17.00, la Biblioteca di storia moderna e contemporanea e l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea presentano, presso la sede della Biblioteca, (Palazzo Mattei di Giove - Via Michelangelo Caetani 32, Roma) il volume di Mario Rosa, Il giansenismo nell’Italia del Settecento. Dalla riforma della Chiesa alla democrazia rivoluzionaria (Carocci, 2014). Intervengono: Marina Caffiero, Francesco Margiotta Broglio, Carlo Ossola. Coordina: Marcello Verga.

«Un vero prisma, che a dispetto di essere tanto diafano da non poterne fissare la vera idea, ossia natura, nonostante è capace di figurare in tutti gli aspetti, variar tinte e colori»: così scriveva del giansenismo nel 1791 Eustachio Degola, il cui nome si legherà più tardi alla conversione di Alessandro Manzoni. Il volume segue il frastagliato percorso di questo movimento di riforma della Chiesa cattolica che trovò i suoi momenti più alti nell’alleanza col potere politico dei sovrani illuminati della casa d’Asburgo e nel sinodo di Pistoia del 1786 e – dopo il fallimento del progetto riformatore, con la creazione in Italia delle repubbliche democratiche giacobine – accolse i principi della tolleranza e persino della libertà religiosa e contribuì alla difficile collocazione dei cattolici nel pluralismo religioso sancito dal nuovo corso della storia.

Mario Rosa, professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato Storia moderna nelle Università di Lecce, Bari, Pisa, Roma (Sapienza). I suoi interessi si sono rivolti alla storia politico-religiosa dal Cinquecento al Settecento, e più specificamente al Settecento italiano ed europeo.

Marina Caffiero insegna Storia moderna alla Sapienza Università di Roma. Tra le sue recenti pubblicazioni: Legami pericolosi. Ebrei e cristiani tra eresia, libri proibiti e stregoneria (2012),

Francesco Margiotta Broglio, docente di Storia e sistemi dei rapporti fra Stato e Chiesa all’Università di Firenze, ha fatto parte delle commissioni per la revisione del Concordato e presieduto la Commissione consultiva per la libertà religiosa istituita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Carlo Ossola è docente di Letterature moderne dell'Europa neolatina presso il Collège de France e Direttore dell'Istituto di studi italiani presso l'Università della Svizzera Italiana (Lugano).

Marcello Verga è docente di Storia moderna all’Università di Firenze e presidente della Società italiana per lo studio dell’età moderna.

Fonte: Biblioteca di storia moderna e contemporanea

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