Civiltà e libertà. Margherita Papafava e Lucangelo Bracci dalla Grande Guerra alla Repubblica di Matteo Polo

Scritto da  Daniele Pierotti Giovedì, 17 Ottobre 2013 

Mercoledì 23 ottobre 2013, alle ore 17.00 presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea, - Palazzo Mattei di Giove (Via Michelangelo Caetani 32 – 00186 Roma), verrà presentata l’opera Civiltà e libertà. Margherita Papafava e Lucangelo Bracci dalla Grande Guerra alla Repubblica di Matteo Polo, Il Ponte, 2013. Ne discutono con l’autore: Catia Papa, Elena Papadia, Giovanni Sabbatucci.

 

 

 

 

 

 

Con questo volume l’autore si misura con il vissuto di guerra e l'intenso dialogo culturale, politico e affettivo di due coniugi appartenenti al ceto aristocratico liberale, democratico e antifascista indagando la loro fedeltà ai valori di un fondante e "lungo" Risorgimento. L’opera si basa su uno straordinario carteggio fra due giovani sposi, un Bracci e una Papafava. Qui fortuna vuole che siano anche, con molta freschezza, degli innamorati e degli amici, molto precocemente ugualitari nel rapporto di genere, che sentono il bisogno di scriversi, quasi ogni giorno: specialmente lei, letteroni intensi, anche due volte al giorno. Come sempre, infatti, la guerra funziona da moltiplicatore del bisogno di scrittura in quanto evento separatore, scatenando un ritmo epistolare inusitato. Ma c'è di piú, la loro corrispondenza gode di un privilegio: può non seguire sempre le vie normali e quindi sfugge alla censura. E loro, mentre scrivono, lo sanno. Viene meno quella terza presenza incomoda, che costringe a interpretare e tarare gli epistolari di guerra normali. Anche per questo, e non solo perché hanno molte notizie e primizie da comunicare, la fonte è rara e cresce grandemente di interesse ai nostri occhi. Dice bene l’autore dichiarandone e valorizzandone subito, in apertura, il carattere precipuo: «la dimensione "pubblica" del privato».


Matteo Polo, laureato a Venezia e addottorato a Udine in Storia contemporanea, si è occupato del Piave come "fiume sacro" della Grande Guerra (Il Piave, la Piave, a cura di Mario Isnenghi, Daniele Ceschin, Gli italiani in guerra, volume III, tomo 1, La Grande Guerra, Utet, 2008 e Di qui non passeranno. Giugno 1918: La battaglia di Fossalta, Edizioni del Vento, 2008). Ha poi studiato il fuoriuscitismo italiano antifascista (Sul fuoriuscitismo italiano. Dino Vannucci, medico antifascista in Brasile, «Italia Contemporanea», n. 255/2009).


Catia Papa insegna Storia contemporanea presso l’Università della Tuscia.


Elena Papadia insegna Storia contemporanea alla Sapienza-Università di Roma.


Giovanni Sabbatucci, ha insegnato Storia contemporanea all'Università Sapienza di Roma, dal 1994 è editorialista del quotidiano di Roma “Il Messaggero”.

 

Per informazioni: Biblioteca di storia moderna e contemporanea

 

 

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