“Alice danza nella notte” di Gianni Vacchelli

Scritto da  Sabato, 02 Febbraio 2019 

Un breve romanzo-fiaba quello di Alice dentro il pauroso hotel Pagoda che danza nella notte, una riscrittura di Alice in the Wonderland in chiave contemporanea con un messaggio legato all’attualità. Alice in un paese senza meraviglie perché fa notte e la bellezza pur stravagante e talora inquietante sembra scomparsa in un’Europa impazzita, senza più giovani, dominata da pochi Vecchi, detti anche gli Oligoi, gli Incappucciati, gli Obesi. E nell’hotel Pagoda tutto quello che non vogliamo vedere è conservato. Saranno la piccola Alice e papà Stefano a viaggiare nelle ombre e a far tornare i colori.

 

Ma dove siamo? A Lùnel, una città del SUINE (Stato Unico Interculturale della Nuova Europa) insieme a Stefano, un papà inventore, fantasioso e ribelle, e la sua splendida bambina, Alice, lunga coda di capelli, occhi vispi, talento puro: lei disegna, re-immagina il mondo e, soprattutto, danza. E ce n’è bisogno: i giovani non si vedono per le strade, giorni di 35 ore per produrre di più con un lavoro che non c’è, mentre forse i Vecchi tengono i fili di tutto, nascosti chissà dove, giocando a MG, un cruento e futuristico videogame, più reale della realtà…
L’ambientazione è il Pagoda, un vecchio hotel bruciato sul ciglio della strada, senza che nessuno sappia il perché e guai a chiederlo. Sulla porta è affisso il divieto di entrare, “Non aprite quella porta”.
Ma una notte Stefano e Alice ne varcheranno la soglia perché ogni divieto specie se senza spiegazione invita all’infrazione ed è così che l’hotel si animerà: scenari e paesaggi misteriosi e strani. Rimossi ed esclusi lo abitano: animali sfruttati, generazioni sacrificate, e tanti poveri, sottomessi, alienati… Che succede là dentro? Chi è Cyberdog, l’oscuro signore che lo domina? Alice e Stefano esplorano, forse guidati forse ingannati dall’arcana gatta Tesorina.
Bisogna ridare colori a questi scenari spenti. Ma presto sarà battaglia. L’Oscuro Signore e i suoi scherani scatenano il finimondo contro i due intrusi. E nel mirino è soprattutto lei, la piccola Alice. Si salverà dalla violenza Alice? Papà e bambina, si ritroveranno, si riconosceranno? Ed è possibile ripensare il mondo, dentro queste fitte ombre? Alice lo sa: solo danzando nella notte…
Una fiaba d’amore, di denuncia della follia capitalista e di speranza, così come un inno all’immaginazione, che parla di noi, delle nostre paure, della notte del mondo nella quale siamo precipitati, delle speranze per uscirne… “a riveder le stelle”. Strutturalmente il romanzo è articolato in 40 capitoli, alcuni brevissimi con uno stile agile, avvolgente, colorato, come i disegni di Alice. Il ritmo intenso, quasi un misterioso videogame, mescola alto e basso, gioco e simbolo, una vera fiaba contemporanea. La nuova sfida di Gianni Vacchelli, narratore, scrittore e docente, le cui opere abbracciano interessi e generi molto vari, sempre attento a intrecciare l’aulico e il popolare con grande eleganza, seguendo il modello dantesco. I suoi ultimi libri sono Dagli abissi oscuri alla mirabile visione; Letture bibliche al crocevia: simbolo poesia e vita (Marietti 2008); Per un’alleanza delle religioni. La Bibbia tra Panikkar e la radice ebraica (Servitium 2010). Nel 2012 il suo primo romanzo Arcobaleni (Marietti), cui è seguito Eutopia, una storia ambientata a scuola, scritto con Maristella Bellosta (Mimesis). Del 2015 è il suo saggio L’attualità dell’esperienza di Dante. Un’iniziazione alla Commedia; quindi la raccolta di racconti Generazioni. Storie di liberazione e abisso (sempre per Mimesis). Recentemente è stato pubblicato il nuovo saggio Dante e la selva oscura (Lemma Press).

Alice danza nella notte
di Gianni Vacchelli

Articolo di Ilaria Guidantoni

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