"Vincent n'a pas d'écailles" de Thomas Salvador

Scritto da  Giovedì, 21 Aprile 2016 

Commedia fresca, tenera con un inizio minimalista e intimista tipico della cinematografia francese, per proseguire con un lato fantasy, un po’ onirico che, pur con qualche voluta e plateale scena hollywoodiana, trasmette il messaggio chiaro di non poter fare a meno di assecondare la propria natura, lasciando un dolce sapore in bocca rispetto alla fiducia nell’amore.

La storia narra di Vincent, giovane timido, in qualche modo emarginato, in cerca di lavoro che ha un potere straordinario: la sua forza e la prontezza dei suoi riflessi si decuplicano al contatto con l’acqua. Per vivere pienamente questo dono, si stabilisce in una regione ricca di laghi e fiumi e sufficientemente isolata per preservare la propria tranquillità, al riparo da sguardi indiscreti. Il regista è abile nel farci scivolare dentro la storia con un inizio quasi dimesso, fatto più di silenzi che di parole, per certi aspetti sospeso in un’atmosfera magica, per altri estremamente realista, mostrandoci la passione per l’acqua di questo giovane operaio in un cantiere edile che, appena può, va a nuotare. Ci chiede come mai si tuffa sempre vestito e quasi di nascosto entra sotto la doccia durante il lavoro. Certo in quelle nuotate atletiche si nota qualcosa di strano. A poco a poco tutto diventa chiaro e il gioco comincia. Lo spettatore sente la beffa e a quel punto si chiede come non abbia potuto pensarci prima, a cominciare dal titolo, letteralmente “Vincent non ha squame”, dunque non è un pesce, ma solo nell’aspetto esteriore. Durante uno dei suoi bagni ristoratori ed energizzanti incontra Lucie, una ragazza che sembra intraprendente e tra i due scatta l’amore, ad un tempo tenero e appassionato, senza ammiccamenti erotici ma con uno scavo singolare nella fantasia legata alla complicità di due anime che all’apparenza sembrano tanto diverse. Purtroppo per la sua forza “bruta” – che ricorda quella del protagonista di Uomini e topi - anche se a fin di bene, incappa in un incidente che pare costargli caro. Il film vira verso un poliziesco che ha dell’incredibile pur mantenendo un certo garbo e l’attenzione viene comunque mantenuta sul “segreto” che i due innamorati condividono, regalando un’ora di svago e di fiducia nella vita. 

Così Thomas Salvador, notato per i suoi cortometraggi, ha scelto per il suo primo lungometraggio, un genere praticamente assente nella cinematografia francese, quello del supereroe, anche se in occasione della presentazione del film al FIFIB, ha precisato che non vuole essere una risposta francese al cinema americano Tuttavia è certamente uno stile molto francese del genere. Il ragazzo della porta accanto, che passa inosservato e che può suscitare un sentimento misto di tenerezza e pietà si svela tutt’altro che arrendevole.


VINCENT N'A PAS D'ÉCAILLES
de Thomas Salvador
V.O. SOUS-TITRE’ EN ITALIEN
avec Thomas Salvador, Vimala Pons, Youssef Hajdi.
France 2015
Commedia fantastica (78 minuti)
2 nominations di cui una per il Prix Louis Delluc 2015

Centre Culturel Français Saint-Louis
Largo Toniolo, 22 - Roma
Prezzo: 4 € un film / o abbonamento per 10 proiezioni a 30 €
Accesso gratuito per gli studenti iscritti a un corso di francese

Articolo di Ilaria Guidantoni

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