Viaggio in Sicilia - Il taccuino di Spencer Joshua Alwyne Compton

Scritto da  Giovedì, 24 Ottobre 2013 

Dalla collaborazione di Fondazione Sicilia con l’Istituto Nazionale per la Grafica, nasce la mostra “Viaggio in Sicilia. Il taccuino di disegni di Lord Spencer Joshua Alwyne Compton, ospitata nelle sale espositive di Palazzo Poli a Roma fino al 30 Novembre 2013. 79 disegni che ci condurranno nelle terre siciliane, così come le vide ed immortalò il marchese inglese durante il suo viaggio nell’isola (Marzo-Luglio 1823).

Sono gli anni del Grand Tour, di giovani artisti ed intellettuali di buona famiglia che viaggiano in lungo ed in largo per l’Italia per conoscere e osservare dal vero le sue rovine, la sua arte e la sua cultura, memori di un passato glorioso che vogliono far tornare in auge. Questi giovani vivono tale esperienza come viaggio di formazione, sono mossi dall’idealizzazione del passato, delle virtù morali e civili che ogni uomo dovrebbe possedere, della bellezza dei ruderi intesi, non come oggi quali edifici abbandonati a se stessi, ma come testimonianze di qualcosa che è stato, glorioso e imponente, e che ora trasmette nostalgia e un sentimentalismo di impronta romantica. Tra di essi troviamo Lord Spencer Joshua Alwyne Compton, secondo Marchese di Nothampton, che visse in Italia per lungo tempo, dal 1821 al 1830, prediligendo Roma, città d’arte e d’archeologia; l’amore per quest’ultima portò il marchese alla scoperta dei territori che un tempo erano conosciuti come Magna Grecia. Iniziò il suo viaggio siciliano nel Marzo 1823, partendo da Palermo, da qui percorse interamente l’isola; fedele compagno di viaggio fu il suo taccuino su cui appuntare non solo pensieri, ma soprattutto disegni di quei luoghi, diventando così un album di viaggio.

 


Paesaggi e ruderi eseguiti a grafite su fogli color avorio, alcuni acquerellati con inchiostro bruno, dimostrano la maestria del lord con la pratica grafica. Una capacità quasi da miniatore la si può notare nella resa delle chiome degli alberi tramite piccolissimi tocchi di grafite che danno l’idea delle foglie o ancora nell’attenzione ai particolari con cui sono rappresentate le piccole imbarcazioni di Sferracavallo; notevole anche la capacità di rendere l’idea del riflesso nell’acqua senza l’utilizzo di colori, ma solo grazie al segno grafico.

 


I disegni di Lord Compton hanno per protagonisti vedute spaziose, prediligendo la vista da lontano, gli antichi templi di Agrigento che sembrano persi tra la natura, il mare siciliano, i ruderi, la vegetazione mediterranea. Tutto sembra visto da un occhio discreto che non vuole disturbare la quiete di quei posti, probabilmente vissuti come luoghi sacri e quindi da non profanare; un occhio che scruta da lontano e restituisce così vasti panorami. Le atmosfere sono sospese, i luoghi incontaminati, non c’è spazio per l’uomo se non per un’umanità che ormai non c’è più, quella che appartiene all’antichità greca e romana e che è ricordata attraverso i resti delle sue grandi opere edilizie.

 


Dai disegni esposti traspare un senso di rispetto verso quei luoghi e verso quei ruderi, un sentimento che purtroppo oggi manca troppo spesso quando si parla di archeologia e la cui assenza porta come conseguenza i noti problemi di conservazione relativi al nostro patrimonio artistico. Non è un caso che l’esposizione porti ad una riflessione di questo tipo, essendo essa nata dalla sensibilità verso il dato conservativo e dalla volontà di restituire nella sua integrità il taccuino di viaggio di Lord Compton. Diretto dal Dr. Fabio Fiorani, storico dell’arte del Laboratorio di restauro opere d’arte su carta dell’Istituto Nazionale per la Grafica, e coordinato da Gabriella Pace, l’intervento è partito dal distacco dei 79 disegni che sono stati rimontanti su 30 passe-partout, di cartone antiacido per la lunga conservazione al fine dell’esposizione nelle sale, rispettando il montaggio voluto dall’autore; inoltre il taccuino è stato completamente smontato e restaurato nei fogli e nella rilegatura. Un grande intervento di conservazione e di valorizzazione dell’oggetto d’arte in linea con il sentire di Lord Spencer Compton.

 

INFORMAZIONI
Viaggio in Sicilia – Il taccuino di disegni di Lord Spencer Joshua Alwyne Compton
Dal 24 Ottobre al 30 Novembre 2013
Palazzo Poli (Fontana di Trevi) via Poli, 54 – 00187 Roma
Orari di visita: dalle 10,00 alle 19,00 tutti i giorni escluso il lunedì
Biglietti: Ingresso libero
Informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Articolo di Roberta Di Pietro

 

Foto da www.fondazionesicilia.it

 

TOP