“Versailles” e “Medici”, due Period Drama al Roma Fiction Fest

Scritto da  Martedì, 17 Novembre 2015 

Francia, XVII secolo: il Re Sole Luigi XIV, mecenate e monarca assolutista, con oltre 70 anni di regno fu il sovrano più potente d'Europa. Duecento anni prima, a Firenze, Cosimo de' Medici aveva reso grande la propria famiglia e il banco fiorentino ed era stato di fatto Primo Signore di Firenze. Intorno a loro, palazzi sfarzosi, intrighi, tradimenti, lotte di potere, passioni, denaro, politica e amanti. Luigi e Cosimo sono due figure lontane per epoca, luoghi e storia ma accomunate dall'ambizione per il potere, dall'amore per l'arte, dalla grandiosità del proprio operato. E anche dall'essere oggi i protagonisti di due nuove grandiose serie per la TV, "Versailles" e "Medici", progetti presentati in anteprima assoluta al Roma Fiction Fest 2015 e più simili di quanto possano sembrare. Ve li raccontiamo qui.

 

Cominciamo da "Versailles", produzione franco-canadese realizzata da Capa Drama e Zodiak Fiction per Canal+ (Francia) e diretta dal regista di "Yves Saint Laurent" Jalil Lespert, che è stata presentata Fuori Concorso al Roma Fiction Fest.

Dieci episodi da 60 minuti per raccontare l'ascesa al potere del giovane Luigi XIV, "rock star del XVII secolo" in un mondo fatto di intrighi di corte, tradimenti, amore e dichiarazioni di guerra. Siamo nel momento in cui il 28enne Luigi XIV decide di commissionare il più bel palazzo di tutta Europa. Lasciata Parigi per fare di Versailles la sua residenza ufficiale in segno del suo potere assoluto, impiega nei lavori i più grandi artisti del tempo per l'architettura, l'arredamento, le pitture e i giardini. Versailles diventa così non solo il più bel palazzo dell'epoca, ma anche una lussuosa trappola per poter controllare i nobili smaniosi di far parte di quel mondo; teatro di inganni e di passioni, di battaglie amorose e di piani militari. La serie racconta la Storia usando emozioni senza tempo come il sesso, la violenza e l'amore.

Giudicare la serie solo dall'episodio pilota è ovviamente prematuro. Tutto sembra ben confezionato e scenograficamente perfetto. Convincenti gli attori, a partire dal protagonista George Blagden ("Vikings") e da Alexander Vlaos che interpreta il fratello vizioso. L'attenzione dello spettatore non viene però catturata ancora del tutto e il giudizio sul primo episodio, bello ma freddo, rimane per il momento sospeso, anche se il finale garantisce episodi successivi più intricati.

Inevitabilmente, cosa che ormai sembra irrinunciabile per tutte le serie tv e soprattutto per quelle in costume, è forte il lato licenzioso dei personaggi, tra scene di sesso e di nudi - spesso gratuiti. Ripetute (e anche queste ormai immancabili) sono le scene cruente: sangue, corpi trapassati e torture ritraggono un quadro duro e violento dell'epoca, a contrasto con l'elegante ambientazione e la bellezza di ori e tessuti.

Colpiscono i costumi accurati, ricchi e sfarzosi. Sono stati oltre 100 quelli indossati e circa 200 i prototipi usati per le comparse, tutti curati dalla bravissima costumista Madeline Fontaine che ha cercato di modernizzare i modelli del XVII secolo, adattandoli ai corpi oggi completamente cambiati rispetto all'epoca ed eliminando ad esempio busti di legno o stecche di osso per le donne.

Verrebbe poi da sottolineare lo sfarzo e la bellezza delle scene e della location, ma sarebbe davvero superfluo, considerando che saloni, giardini e camere sono quelli reali. "Versailles" è la prima serie televisiva ad essere stata girata all'interno del vero Palazzo, sfruttando la chiusura al pubblico del lunedì.
Con 27 milioni di euro investiti, la serie è un'enorme operazione di respiro internazionale, girata interamente in inglese, che punta sul richiamo che può avere sul pubblico il castello che più di ogni altro è divenuto modello assoluto di residenza reale e che conta oggi circa 8 milioni di visitatori ogni anno.
La serie andrà in onda a breve in Francia (dove è già stata commissionata la seconda stagione) mentre dovremo aspettare per vederla in Italia dove i diritti non sono ancora stati acquistati.

Secondo attesissimo Period Drama presentato è stato poi "Medici. Master of Florence", coproduzione Lux Vide e Big light Productions che in 8 puntate racconterà dell'ascesa della famiglia Medici e del Rinascimento italiano con un cast stellare, capeggiato da Dustin Hoffman e Richard Madden.

Le immagini sono ancora top secret e solo il breve assaggio di una scena è stato dato durante l'incontro di presentazione del progetto svoltosi sabato pomeriggio durante il Roma Fiction Fest. Presenti sul palco i produttori Lux Vide Matilde e Luca Bernabei; per Rai Fiction il Direttore Eleonora Andreatta e il Vice Direttore Francesco Nardella; lo scrittore americano Frank Spotnitz, autore e produttore della serie e il protagonista Richard Madden, già amato e compianto in "Game of thrones" e acclamato in sala dalle giovani fans.

Tutti hanno più volte sottolineato la missione del progetto: raccontare il nostro patrimonio artistico e culturale, ricchissimo e ineguagliabile; l'arte che, anche grazie ai Medici, ha cambiato il mondo.

L'arco di tempo del racconto andrà dal 1410 al 1431. Intrighi, amori e cospirazioni racconteranno di Cosimo e della sua dinastia che inventò sostanzialmente la Banca e, finanziando la grande Arte, rinnovò il panorama culturale dell'epoca dando vita al Rinascimento. Non solo una saga storica, però. Il racconto si concentrerà sul rapporto tra padre e figlio e assumerà toni di mistero, sviluppando una linea narrativa "gialla" che proseguirà per tutta la serie.

Come per Versailles, si tratta di un progetto dalla forte identità nazionale ma con ambizioni internazionali. Anche in questo caso la serie sarà girata interamente in inglese: il grande Dustin Hoffman interpreterà Giovanni de' Medici, patriarca e fondatore della dinastia, mentre Richard Madden avrà il ruolo del figlio Cosimo, vero protagonista degli eventi narrati. Non mancherà qualche nome italiano, scelto anche grazie alla necessità di saper recitare bene in un inglese fluido e senza inflessioni: Valentina Cervi, Miriam Leone, Guido Caprino, Sarah Felberbaum e Alessandro Sperduti, mentre Alessandro Preziosi sarà Brunelleschi.
Grande cura sarà messa, anche in questo caso, nei costumi, curati da Alessandro Lai e realizzati presso la storica sartoria Tirelli di Roma.

Le riprese, che sono iniziate da due mesi e proseguiranno fino a fine febbraio, si svolgono in molti dei luoghi reali in cui le storie sono ambientate, da Firenze, tra Palazzo Vecchio, la Basilica di San Lorenzo e il Duomo alla Val d'Orcia, Pienza e Montepulciano.

La prima stagione, diretta da Sergio Mimica-Gezzan ("The Pillars of the Earth", "Battlestar Galactica") sarà Trasmessa dalla RAI il prossimo autunno.

Articolo di Michela Staderini

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