"Tutti gli uomini di Victoria"

Scritto da  Lunedì, 05 Febbraio 2018 

Tutti gli uomini di Victoria è una commedia francese del 2016 sofisticata e drammatica con un lieto fine sospeso, che ha inaugurato la Settimana della Critica del Festival di Cannes. La regista francese Justine Triet definisce il film una “commedia disperata” sulla vita caotica di una donna moderna. Al cinema dal 25 gennaio con Merlino Distribuzione.

 

Al centro della vicenda Victoria, interpretata dalla splendida attrice Virginie Efira, avvocato penalista che deve districarsi quotidianamente tra lavoro, famiglia e una vita sentimentale turbolenta. Un lato sconclusionato, qualcosa di surreale negli eccessi, una grande passione professionale che però non fa della protagonista una donna in carriera – è questo il lavoro originale – con una fragilità sentimentale che rischia di compromettere la professione e la cura delle figlie. Il titolo è davvero indovinato: tanti uomini, solo uomini ma nessuno è davvero l’uomo di Vittoria, un profilo impietoso di una donna troppo occupata da sé per vedere gli altri eppure bisognosa di affetto, disposta a illudersi solo con l’adorazione.

Al centro del nuovo film di Justine Triet – nelle sale cinematografiche dal 25 gennaio - Victoria e i suoi uomini, interpretata dall’attrice Virginie Efira - già presente nel cast di "Elle" di Paul Verhoeven e protagonista femminile di "Un amore all'altezza" di Laurent Tirard, che si chiede da quanto la sua vita di madre separata, avvocato penalista di successo e amante compulsiva, è andata a rotoli. Tra uno psicoanalista e un agopunturista, più spesso rifugiandosi nelle braccia vide e irresponsabili di amanti occasionali, o corteggiatori per lei trasparenti, cerca una risposta alla sua inquietudine.
La commedia, elegante, amara, sofferente ha inaugurato la Settimana della Critica del Festival di Cannes e porta alla ribalta un profilo femminile psicologico interessante, tutt’altro che scontato, senza quell’aurea brillante e leggera tipica della commedia. Il film è un crescendo perché da una storia come tante all’inizio dove la protagonista appare, bella, sensuale, in qualche modo vincente e un po’ frivola, si disegna a poco a poco una donna così desiderosa di affetto e timorosa, che preferisce rifugiarsi nel sesso compulsivo e in un’ammirazione devozionale e un po’ sottomessa che fanno sì che la sua posizione sia o almeno appaia forte rispetto a quella dell’uomo di turno. Curioso certamente il fatto che tutti le baby sitter delle sue due figlie, molto lasciate a loro stesse, siano uomini che finiscono per subire il fascino di Vittoria. Una volta è il praticante avvocato, una volta il giudice con il quale entra in conflitto di interessi o ancora “caldo e cerebrale 75”, un uomo incontrato su Internet, si intuisce, con il quale ci sarà solo una breve e impacciata chiacchierata.
La vita di Victoria è piena di guai a cominciare dal fatto di essere una madre separata che di fatto si occupa da sola delle figlie, un lavoro impegnativo che la mette di fronte a casi psicologici estremi e surreali, senza contare il calo del desiderio sessuale, compensato con incontri casuali e fugaci; gli assalti di un ex marito che prova a sfruttare, anche economicamente, i risvolti scabrosi della loro passata relazione, aprendo un blog di scrittura creativa dove sostanzialmente racconta Victoria sotto mal celate mentite spoglie. Non mancano i sensi di colpa nei confronti delle due piccole figlie, trascurate per cercare una faticosa affermazione professionale, anche se il lato materno è il lato debole di questa donna. Accetta così di difendere un suo amico, con il quale ha avuto nel passato una storia, accusato di molestie sessuali a danno della sua stessa donna con la quale intrattiene un rapporto improbabile di rancore, odio a tratti, ma anche sudditanza reciproca. Per questo si affida a due improbabili testimoni, uno scimpanzé e un cane dalmata; vince la causa ma inciampa in un nuovo dramma. E’ però l’amore a vincere sempre che spesso appare quando se ne va. Il finale resta però composto, senza smancerie, né bollicine.

Titolo originale: Victoria
Regia: Justine Triet
Interpreti: Virginie Efira, Vincent Lacoste, Melvil Poupaud, Laurent Poitrenaux, Laure Calamy
Genere: Drammatico
Paese: Francia
Anno: 2016
Durata: 95 minuti
Uscita cinema in Italia: giovedì 25 gennaio 2018
Produzione: France 2 Cinéma, Ecce Films, CNC
Distribuzione: Merlino Distribuzione

Ufficio stampa
Lucia Fiore
Deborah Macchiavelli

Articolo di Ilaria Guidantoni

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