Sangue, sudore e polvere da sparo. Mostra di Giordano Curreri

Scritto da  Redazione Cultura Lunedì, 28 Gennaio 2013 

Dal 31 gennaio al 3 febbraio 2013 a Milano. La mostra presenta la più recente produzione di Giordano Curreri. Artista genovese, da molti anni residente a Milano, che negli anni '90 fu tra i fondatori del gruppo Ultrapop, collettivo artistico tra i primi ad anticipare in Italia la cultura new-pop, che stava prendendo piede in quel periodo, soprattutto oltre oceano.

 

 

 

"SANGUE,SUDORE E POLVERE DA SPARO"

MOSTRA PERSONALE DI GIORDANO CURRERI

Testo critico di Igor Zanti

Spazio "Pop up", via del torchio, 4 milano

Inaugurazione:
giovedì 31 alle 18,30


"Dico al Parlamento, come ho detto ai ministri di questo governo, che non ho nulla da offrire se non sangue, fatica, lacrime e sudore. Abbiamo di fronte a noi la più terribile delle ordalìe. Abbiamo davanti a noi molti, molti mesi di lotta e sofferenza".
Winston Churchill, Discorso alla Camera dei Comuni del 13 maggio 1940

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La mostra presenta la più recente produzione di Giordano Curreri. Artista genovese, da molti anni residente a Milano, che negli anni '90 fu tra i fondatori del gruppo Ultrapop, collettivo artistico tra i primi ad anticipare in Italia la cultura new-pop, che stava prendendo piede in quel periodo, soprattutto oltre oceano.



I lavori nuovi sono tele di piccole dimensioni dipinte ad acrilico su sfondi emulsionati che riportano immagini della precedente serie di lavori, "Red room". La sovrapposizione stratifica e di fatto rinforza il messaggio, instaurando un percorso di andata e ritorno, perfettamente invertibile, tra un prodotto artistico e l'altro.



Le bianche silhouette di "Sangue,sudore e polvere da sparo" percorrono immagini già conosciute, e lasciano intravvedere una questione, quella della pratica della macellazione del bestiame, che era stata l'oggetto della precedente ricerca.


Tornano i "piatti", molto apprezzati, che in apparenza simulano una decorazione in stile provenzale, ma nascondono dettagli inquietanti, insieme alle "banconote" dipinte con volti pirateschi, e alla serie " virus" che ha circuitato in molte esposizioni, anche estere.

 

 

Fonte: Barbara Riggio

 

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