RomAfrica Festival, al via la seconda edizione – Casa del Cinema (Villa Borghese, Roma)

Scritto da  Giovedì, 07 Luglio 2016 

Lanciata la seconda edizione del RomAfrica Film Festival – in programma dal 13 al 16 luglio alla Casa del Cinema di Roma con alcuni eventi esterni e dedicato alla cultura narrativa africana che troppo poco si conosce in Italia e in Europa e male perché il colonialismo è stato una chiave sbagliata e miope anche a livello conoscitivo. Attenzione soprattutto alle produzioni giovani e alla possibilità di una cooperazione tra imprese culturali.

 

Il RomAfrica film festival ritorna nella Capitale dal 13 al 16 luglio alla Casa del Cinema di Villa Borghese con una programmazione scandita all’interno della struttura nel pomeriggio per poi aprirsi agli spazi esterni con l’idea di coinvolgere una porzione più ampia di pubblico: si comincerà la giornata con i documentari per lasciar spazio poi a lungometraggi e corto metraggi, compresi quelli di animazione, una tradizione importante in Sud Africa che quasi nessuno conosce. In effetti, come ha sottolineato Massimo Zaurrini, Direttore Editoriale RAFF (Internationalia), la manifestazione è nata con l’obiettivo di cambiare la narrativa sull’Africa della quale sappiamo poco e male in Europa e in special modo in Italia, basti pensare alla cosiddetta emergenza emigrazione che nell’80% dei casi viene riassorbita all’interno del continente africano, con il Sud Africa in testa. Il colonialismo in tal senso è stato negativo anche sotto il profilo conoscitivo.
Come ha sottolineato Raffaele De Lutio, Direttore per i Paesi dell’Africa subsahariana presso il Ministero Affari Esteri per la cooperazione Internazionale, il progetto è stato promosso dal MAE nella convinzione che la cultura rappresenti un elemento centrale del dialogo tra Italia e Africa con l’impegno a inserire o meglio reinserire il Belpaese nella cultura africana attuale dopo che ha avuto un ruolo in passato rispetto alla civiltà tradizionale come in riferimento agli studi del tigrino, per fare un esempio. Nell’ambito delle arti cinematografiche invece il mondo anglosassone si è dimostrato più attivo. Per altro la settima arte è uno dei mezzi più efficaci e più immediati di conoscenza sia per l’impatto immediato ed emozionale che ha, sia perché di facile comprensione. Oggi l’Africa chiede un dialogo nuovo con il mondo europeo ed italiano, perché i paesi del “nord” sono stati presenti nel continente nero solo con il colonialismo che ha lasciato in eredità più conoscenza ai colonizzati di quanto siano stati capaci di assorbirne i colonizzatori, probabilmente per un superficiale disinteresse, come ha evidenziato l’Ambasciatore straordinario e plenipotenziario dello Stato di Eritrea in Italia, Fessehazion Pietros.

Il festival rappresenta tra l’altro un’opportunità reciproca perché – ha messo in luce Domenico Petrolo, Direttore generale RAFF (NINA) – insieme con l’India Film Festival e il RIFF è entrato in un circuito che mette in rete con la cultura le imprese culturali con incontri mirati. In generale per fortuna tra la sponda nord e sud del Mediterraneo la distanza si sta riducendo.
Il cinema in tal senso è un ponte ideale perché è in grado di raccontare storie, anche piccole storie, che sul grande schermo trovano una facile e rapide diffusione su larga scala, come il Neorealismo qualche decennio fa, ha fatto notare Erino Colombi, Presidente CNA Roma.
Il Direttore artistico Antonio Flamini, coordinando la conferenza di presentazione, ha illustrato il programma e raccontato la rassegna che presenterà film di recente produzione in anteprima o inediti in Italia, realizzata con il sostegno delle ambasciate dei paesi africani, del festival Panafricain du Cinéma et de la Télévision de Ouagadougou-Bourkina Faso (FESPACO), del Luxor Afrcain Film Festival egiziano (LAFF), con la presenza della direttrice Azza el-Hosseinydel e dell’Africain Film Festival di New York. La manifestazione ha inoltre ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, dell’Iniziativa Italia-Africa del MAE, della regione Lazio e di Assafrica e Mediterraneo e aderisce a Spazio Indie Circuito Festival promosso da CNA Roma in collaborazione con la Camera di Commercio capitolina; sono media partner Agi, Giornalettismo, Africa e Affari, African Medias, InfoAfrica e Inside Art, menter main sponsor è la Piccini Group, società internazionale che da anni opera nel continente africano.

Il programma – che si può vedere sul sito www.romafricafilmfestival.com – prevede 11 lungometraggi e 10 corti (in lingua originale sottotitolati in italiano), 11 documentari e 5 videoclip, 3 corti per un totale di 35 ore di cinema ad ingresso libero, con il coinvolgimento di 20 paesi africani, oltre all’Italia e agli Stati Uniti. Tra i film “Rapt a Bamako” (Mali) e “Appena apro gli occhi –canto per la libertà” (Tunisia) sono stati recensiti da me su Saltinaria.it.

Articolo di Ilaria Guidantoni

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP