Rodin, quando istinto vitale e erotismo fluiscono nel marmo

Scritto da  Raffaella Roversi Venerdì, 01 Novembre 2013 

A Milano, a Palazzo Reale, nella splendida Sala delle Cariatidi, che già di per sé val bene una visita, dal 17 ottobre 2013 al 26 gennaio 2014, è allestita la mostra di Rodin, scultore rivoluzionario della Parigi fin du siècle, che pur partendo dalla tradizione classica, rivoluziona la scultura. La mostra di Rodin è promossa e prodotta dal Comune di Milano, Palazzo Reale, Musée Rodin di Parigi, Civita e Electa, in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; essa è curata da Aline Magnien, conservatore capo del patrimonio del Musée Rodin di Parigi, in collaborazione con Flavio Arensi.

 

 

 

 

 


Una mostra di cui il Comune di Milano è fiero, anche perché, come sottolinea il sempre presente assessore alla Cultura Filippo Del Corno, consente al pubblico milanese di confrontare direttamente le opere di due grandi maestri: Rodin e Michelangelo, che con la sua Pietà Rondanini, conservata al Museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco, è il precursore di quello stile del non finito, tanto caro a Rodin.
L’ allestimento progettato dallo studio internazionale Bureau des Mésarchitectures, Didier Faustino, è molto semplice e vuole ricreare l’idea dell’atélier di Rodin: le statue sono appoggiate su lunghe tavole di legno chiaro sorrette da impalcature di ferro, da cui pendono teli bianchi, quasi ad amplificare la bianca lucentezza del marmo. Che però si anima, proprio come la vita, grazie alle sue ombre; perché Rodin vuole arrivare ad esprimere l’anima nelle sue creazioni e poco gli interessa di levigare riccioli o piedi che vengono quasi risucchiati nella base, nel pezzo di marmo grezzo, poco lavorato.

 

Se Michelangelo scriveva nei suoi diari “Desti a me quest'anima divina e poi la imprigionasti in un corpo debole e fragile, com'è triste viverci dentro”, Rodin non si sente imprigionato né nel suo corpo, né nel marmo che anzi, sembra “tremare” davanti a lui ed assume forme mai usate prima. La mia scultura, dirà Rodin, è un disegno visibile da ogni prospettiva. La mostra, che impressiona per il suo impatto visivo, è divisa in tre sezioni. La prima è quella dell’illusione della carne e della sensualità, dove il marmo, destinato all’immobilità nella tradizione classica, si anima di tensione erotica. “Il Bacio”, blocco che ritrae Paolo e Francesca avvinti dalla loro passione, è forse la scultura più conosciuta. La seconda sezione, propone le opere più conosciute, come “La mano di Dio”. Mentre la terza è dedicata alla poetica dell’incompiuto, il trionfo del “non finito” (busto di Hugo).


Ricordiamo che presentando il biglietto della mostra Rodin, Il marmo, la vita alla biglietteria del Castello Sforzesco, si potrà visitare con tariffa ridotta (€. 1,50) il Museo d’Arte Antica, presso il Castello Sforzesco, dove è conservata la Pietà Rondanini di Michelangelo. Allo stesso modo, chiunque si presenterà a Palazzo Reale col biglietto del Museo d’Arte Antica potrà visitare l’esposizione di Rodin con la tariffa ridotta (€ 9,50 con audioguida). Tutti i visitatori avranno a disposizione gratuitamente un’audioguida che li accompagnerà lungo il percorso di mostra.
La mostra proseguirà il suo percorso a Roma, dove sarà allestita nello spazio monumentale delle grandi Aule delle Terme di Diocleziano.


RODIN. IL MARMO, LA VITA


Dal 17 Ottobre 2013 al 26 Gennaio 2014
MILANO
LUOGO: Palazzo Reale
ENTI PROMOTORI:
Palazzo Reale
Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 02 875672
SITO UFFICIALE: http://www.comune.milano.it/palazzoreale/


Articolo di Raffaella Roversi


Grazie a Anna Salvioli ufficio stampa Electa

 

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