Robert Capa in Italia 1943 – 1944. Museo di Roma - Palazzo Braschi dal 3 Ottobre 2013 al 6 Gennaio 2014

Scritto da  Venerdì, 18 Ottobre 2013 

2013: Anno Culturale Ungheria Italia, sessantesimo anniversario dello sbarco degli Alleati e centenario della nascita di Robert Capa; queste le ricorrenze alla base dell'ideazione della mostra “Robert Capa in Italia 1943 - 1944", ospitata nelle nuove sale espositive del Museo di Roma - Palazzo Braschi dal 3 Ottobre 2013 al 6 Gennaio 2014.

Sessantotto fotografie contrassegnate con stampo a secco "Robert Capa", pseudonimo adottato nel 1936 dal fotografo ungherese Endre Ernő Friedmann, con cui passò alla storia come il padre del fotogiornalismo. 

Sessantotto fotografie in bianco e nero che testimoniano lo sbarco degli Alleati in Italia, dalla Sicilia (Luglio 1943) ad Anzio (Febbraio 1944).
Sessantotto fotografie che ritraggono soldati americani, tedeschi e italiani, civili, animali, macerie, paesaggi, cadaveri. Sessantotto fotografie che immortalano il lato umano della guerra, andando oltre il combattimento e ricordando che i conflitti sono fatti da persone e quindi da emotività, sia essa legata alla paura o all'odio, e dalla compassione.


Reporter accreditato dell'esercito americano, Capa ebbe la possibilità di seguire le truppe avendo perciò uno sguardo privilegiato sulla storia, ma correndo tutti i rischi annessi all'impresa e regalandoci una testimonianza preziosissima. Le sue parole campeggiano in ogni sala della mostra, dando forza alle fotografie esposte, documentando i retroscena e le emozioni che si nascondono dietro agli scatti e restituendo perciò non solo l'umanità dei soldati e dei civili, ma anche quella dello stesso fotoreporter.


Dall'accoglienza festosa riservata alle truppe statunitensi da parte delle città siciliane liberate, ai volti della popolazione provati dalle sofferenze del conflitto, ma su cui si accende la luce della speranza; e poi i paesaggi montuosi di Troina, i ritratti di soldati americani e la sconfitta e prigionia dei tedeschi, il sacrificio delle giovani vittime delle Quattro Giornate di Napoli, immortalate nelle loro bare e attorniate dal pianto disperato delle madri. Il cammino fotografico continua tra le macerie delle poste partenopee distrutte da un'ultima bomba tedesca e termina ad Anzio, che ha il sapore della terra promessa, Roma, così vicina ed incredibilmente lontana. Questo il percorso degli Alleati, questo il fotoreportage che Capa realizza, pubblicandolo principalmente sulla rivista Life, e che oggi è contenuto nella Master Selection, raccolta di 937 foto realizzate dall'ungherese durante tutta la sua carriera, che lo vede testimone ed in prima linea in ben cinque dei maggiori conflitti mondiali.


L'esposizione, curata da Beatrix Lengyel e ideata dal Museo Nazionale Ungherese di Budapest e Fratelli Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia, diventa quindi occasione per avere uno spaccato dell'Italia tra il 1943 ed il 1944, un'immagine filtrata attraverso la grande sensibilità ed empatia di Robert Capa, che realizza fotografie personali e mai banali; i protagonisti del conflitto mondiale, siano essi soldati o semplici civili, sono mostrati in tutta la loro fragilità, nel loro essere uomini prima di tutto, ricordandoci come vinti e vincitori siano accomunati da una stessa appartenenza, quasi a riprendere il concetto latino di humanitas.

 Informazion

Robert Capa in Ialia 1943-1944
Dal 03 ottobre 2013 al 06 gennaio 2014
Museo di Roma, Palazzo Braschi
Piazza Navona, 2
Orario: dal martedì alla domenica ore 10.00 - 20.00
Sul Web: www.museodiroma.it


Articolo di Roberta Di Pietro


Grazie a Gabriella Gnetti – Zètema Progetto Cultura

 

 

TOP