Raccontare Traiano Dal 25 ottobre al 3 novembre

Scritto da  Ilaria Guidantoni Venerdì, 01 Novembre 2013 

Un racconto degli spazi dei Mercati di Traiano in chiave contemporanea tra interazione e architettura dello spazio.


Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali


Il titolo racconta bene lo spirito della mostra, raccontare un luogo, viverlo, reinterpretarlo. Ci sono mostre da ‘vedere’, guardare e mostre da ‘vivere’ che possono essere narrate. E’ originale il processo che ha portato a questa piccola esposizione, l’idea di studiare in modo accademico, ma sperimentare l’utilizzazione di un luogo storico e ‘ingombrante’ per le vestigia che rappresenta e che sono spesso la parte più imponente delle esposizioni. Dal mio sguardo, non da tecnico, quello che emerge dai progetti (tesi di laurea) è la ricerca di una mediazione, di un dialogo tra lo spazio storico, architettonico, monumentale a guisa di scenografia e le opere che di volta in volta possono esservi inserite, per creare una continuità dinamica nella quale lo spettatore viva un percorso di suggestione, più adatto alle esigenze dell’arte contemporanea per la quale il modo di esporre è parte integrante di una mostra.

 


Dal 25 ottobre al 3 novembre la Grande Aula dei Mercati di Traiano-Museo dei Fori Imperiali ospita “Raccontare Traiano”, la mostra dei progetti realizzati dall’Istituto Europeo di Design, risultato di un percorso di ricerca nell’ambito dell’exhibition design, avviato nel 2012 dal corso triennale di ‘Interior Design’. “Raccontare Traiano” è un’iniziativa promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica, Sovrintendenza Capitolina, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. 23 studenti hanno lavorato ad un ambizioso progetto di tesi: l’elaborazione di 8 proposte di allestimento per una mostra sul personaggio di Traiano, raccontato attraverso le opere appartenenti al Foro che porta il suo nome. A coordinarli Laura Negrini, direttore IED Design Roma, Gianfranco Bombaci, coordinatore del corso di Interior Design e Matteo Costanzo, relatore di tesi, in stretta sinergia con la Direzione del Museo, responsabile Lucrezia Ungaro e curatore Marina Milella. L’allestimento della mostra è progettato dallo studio di architettura 2a+P. “Raccontare Traiano” intende anche dimostrare che design e architettura dello spazio possono contribuire ad avvicinare la contemporaneità alla storia, trasformando un’esperienza archeologica in un viaggio nel presente.


In effetti essendo venuta spesso alle esposizioni d’arte in questo spazio, ho sempre notato una discontinuità, una giustapposizione e un senso di frattura tra il contenitore e il contenuto: a favore del primo che restava sempre dominante, finendo per schiacciare le opere come inserimenti talora perfino disturbanti; talaltra decorativi e didascalici, ma sempre funzionali all’ambiente ‘esterno’. Il problema è che nell’arte moderna, dal Settecento in poi, ma soprattutto con il Novecento, il problema dell’ambiente adatto all’esposizione, alla fruizione di quanto esposto diventa centrale. Anzi, l’ambiente deve assumere una capacità di flessibilità a seconda dell’esposizione che vi ha luogo. Naturalmente in presenza di realtà così imponenti della forte personalità il problema si pone con insistenza e spesso le scelte non incontrano il gusto dei più. Un’alternativa può essere quella di lasciarli a esposizione di loro stesse sebbene sempre di più si avverta nel visitatore il bisogno di animazione della stessa archeologia. Non è un caso che molte vestigia diventino delle quinte per spettacoli teatrali, performance o ‘supporti’ espositivi. In questo caso la sfida è ardua.
«Un progetto temerario - afferma infatti Antonio Venece, School Manager IED Roma - data l’unicità del complesso archeologico. I Mercati di Traiano rappresentano un “quartiere” che ha vissuto l’evoluzione della città dall’età imperiale ai giorni nostri e che è stato pertanto protagonista di continue trasformazioni. Sfruttando la caratteristica di questo contenitore d’eccellenza della propria storia, l’esposizione è stata concepita per valorizzare l’insieme degli spazi destinati ad amministrare attività e funzionamento del più grande e famoso dei Fori».


«Il progetto affronta una delle tematiche oggi più interessanti all’interno dell’ambito dell’allestimento museale - spiega Laura Negrini - quella del “mostrare come atto di avvicinamento” e coinvolgimento del pubblico, in particolare, la comunicazione dell’antico. Le proposte coinvolgono sia gli spazi interni che quelli esterni dei Mercati di Traiano: dalle terrazze spingendosi in alcuni casi nello spazio urbano della città, il Museo si diffonde e si fa più vicino al pubblico, più riconoscibile e al tempo stesso più comprensibile e coinvolgente. I progetti integrano le soluzioni architettoniche al progetto della luce e al contributo grafico, esplorano soluzioni spaziali che vanno dal dispositivo tecnologico a carattere permanente alla soluzione effimera a basso costo».


Un’attenzione particolare è stata riservata ai temi dell’interazione, sia attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative sia attraverso semplici dispositivi materiali, capaci di semplificare i processi di realizzazione e di rendere il visitatore partecipe attivo nella mostra.


E’ difficile dare un giudizio, che resterebbe in larga misura soggettivo, su un lavoro che per altro è a livello di progetto. Provando a rintracciare un fil rouge, mi pare di riscontrare il coraggio o comunque la scelta verso un segno forte ed inequivocabile di contemporaneità che sposa l’architettura romana con la volontà di distinguersi, non si assecondare; l’essenzialità nelle linee; la delineazione di percorsi articolati che portino lo spettatore all’interno del grande spazio con fermate, cambi di direzione, effetti a sorpresa, frammentando lo spazio unico e colossale della struttura; creando effetti emozionali e di ‘visione tecnica’, dalla suggestione della luce ed ombra al fatto di assaporare lo spazio a poco a poco e per moduli con una funzionalità precisa.


L’attenzione non è tanto – non pare almeno – concentrata sull’aspetto estetico in senso tradizionale, quanto sul punto di vista dello spettatore e sul bisogno di legare (contenuto e contenitore), e allo stesso tempo distinguere, modulando come un itinerario in fieri la visita di una mostra. Non so quale soluzione o soluzioni sarà o saranno scelte e cosa ne verrà fuori ma certo non potrà lasciarci indifferenti.


In I’M Monument di Livia Medici e Martna Tocco, l’allestimento, nato dall’esigenza di comunicare con il grande pubblico, è basato sulla comunicazione visiva e lo spazio, è scandito da imponenti velari grafici che provengono da contesti diversi e coesistono come i murales di un lungo percorso urbano.


In Forza di gravità, non sfidarla, vince sempre lei, di Flavia Andolfi, Laura Cioccia e Daniela Salini, la proposta è discreta ed elegante, essenziale e universale, nata cioè per accogliere realtà completamente diverse attraverso un sistema di sottili telai con luci e pesantezze calibrate.


Acqua di Fadi Choker, Gianluca Petronelli e Domenico Romano, utilizza come dice il titolo questo elemento naturale per guidare in una sorta di percorso iniziatico il visitatore in un processo che non può che essere individuale: la ricerca del proprio punto di vista, attraverso però il superamento di un tragitto prefissato – perché la libertà non è in-definizione – di scomposizione di spazi individuati e in certo modo costretti, facendo ricorso anche a pellicole deformanti.


Work in progress, firmato da Andrea Ciliberti, Simone Di Marzio e Matteo Marconi, spiega nel titolo l’idea che anche i reperti siano di passaggio, come gli oggetti di un’esposizione, che fanno tappa nei Mercati Traianei. Una versione pop dell’allestimento che utilizza per lo sfondo, e da supporto, le scatole di legno utilizzate per lo stesso imballaggio, una scala quotidiana, decisamente moderna e anche ai confini con la precarietà dinamica dell’oggi.


Point of view è la proposta di Chiara Astarita, Roberta Ciminelli e Chiara Mancini che con un nuovo paesaggio, come un vestito in legno, cambia la visione e la percezione d’insieme offrendo un modo nuovo e insolito per i reperti archeologici che normalmente sono accostati alla pietra.


Ombre, a cura di Flavia Maria Angeleri, Beatrice Bertucci, Martina Campoli e Mario De Santis, segmenta l’ambiente in piccoli luoghi realizzati con materiale translucido attraversato diversamente dalla luce, all’interno dei quali gli oggetti non sono proposti in modo univoco quanto raccontati all’interno di un percorso di narrazione.


Luci e ombre di un imperatore, proposto da Lucia De Vincentiis, Marta Esposito e Federica Ferretti, gioca sul viaggio sensoriale con tendaggi di varie pesantezze, che a seconda dell’illuminazione svelano e velano creando un effetto di attesa e sorpresa in chi guarda.


Scoprire Traiano, di Lasura Casabene e Matteo Chiarelli, propone un kit di montaggio facile e sostenibile con volumi geometrici realizzati in cartone alveolare dello spessore di 5 cm che di volta in volta si prestano ad essere scenario o supporto per le esposizioni.


IEDIstituto Europeo di Design, scuola internazionale, a matrice completamente italiana, rilascia diplomi accademici di primo livello ed eroga corsi triennali, master e corsi di aggiornamento e specializzazione. Fabbrica della creatività, forma professionisti per i settori del design, della moda, della comunicazione visiva e del management. Oggi IED è un Network Internazionale in continua espansione presente a Milano, Roma, Torino, Venezia, Firenze, Cagliari, Como, Madrid, Barcellona, San Paolo del Brasile e Rio de Janeiro.


RACCONTARE TRAIANO
Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Via 4 Novembre, 94 Roma


Inaugurazione giovedì 24 ottobre, ore 18-22


Apertura al pubblico Venerdì 25 ottobre – domenica 3 novembre

Biglietti  €9,50 intero; € 7,50 ridotto

gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente


Orari ore 9.00-19.00 Chiuso il lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima


Sponsor del Sistema Musei Civici, Acea; Banche Tesoriere di Roma Capitale (BNL Gruppo BNP Paribas, UniCredit, Banca Monte dei Paschi di Siena); Finmeccanica; Lottomatica; Vodafone
Sponsor tecnici del Sistema Musei Civici
Atac e La Repubblica


Info Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)
www.mercatiditraiano.it www.zetema.it - www.ied.it


Articolo di Ilaria Guidantoni


Grazie a Chiara Sanginiti Zètema Progetto Cultura

 

TOP