OLTRE LA NEBBIA - Il mistero di Rainer Merz. Cinema Barberini (Roma)

Scritto da  Domenica, 14 Ottobre 2018 

E’ uscito nelle sale il 4 ottobre 2018, distribuito da PFA Films srl, “Oltre la nebbia – Il mistero di Rainer Merz diretto da Giuseppe Varlotta e interpretato da Pippo Delbono, Corinne Cléry, Cosimo Cinieri, Luca Lionello, Frédéric Moulin e Joe Capalbo. Il film, sceneggiato dal regista con Paolo Gonella e Giovanni Casella Piazza, è prodotto da Kabiria Films, in coproduzione con REC e in collaborazione con Associazione Kabiria e Kira Films ed è stato proiettato, il 28 settembre, in concorso al Terra di Siena Film Festival. Un film di genere che torna alla ribalta e un thriller, assolutamente insolito per un panorama cinematografico italiano. Un film strutturato e articolato con sottigliezza, ben interpretato non facile da cogliere ad una prima visione, anche per il finale aperto, giocato tutto sul doppio, con una dimensione che sconfina nel mistero e nel fantasy. Corre un doppio binario più esoterico-teologico sul tema delle sette e anche della donna e del suo significato spirituale.

 

L’anteprima per la stampa di venerdì 28 settembre al cinema Barberini di Roma ha lasciato la sala perplessa all’inizio. Un film – dedicato a Mario Monicelli - che richiede indubbiamente il tempo di essere digerito. La scena si apre una settimana prima di Pasqua nell’ex fabbrica di cioccolato Cima Norma, a Blenio-Torre, in Svizzera. Il doppio binario inizia già dalla vicenda che vede protagonista un investigatore privato, Giovanni Andreasi (Pippo Delbono), con alcuni disturbi di personalità e comportamenti aggressivi che solo alla fine si scoprirà perché, tragicamente: la vita e la vita attraverso lo spioncino dell’investigazione. Non solo ma siamo in presenza del cinema nel cinema. Durante gli ultimi giorni di riprese, per l’adattamento al grande schermo dello stupor mundi, la storia di Federico II, il famoso attore e “Maestro” Rainer Merz (Cosimo Cinieri) scompare dal set da lui allestito in segreto per girare il film storico sull’imperatore. L’investigatore privato viene incaricato dalla costumista del film e compagna dell’attore, Rosa Carlini (Corinne Cléry), di scoprire cosa sia accaduto. Andreasi riconosce da una foto il volto di Merz come quello dell’uomo che da qualche tempo anima i suoi incubi: strani riti pagani legati ad un caso che l’investigatore seguiva prima di lasciare la polizia, il suicidio di una ragazza nella cascata di fianco all’ex fabbrica Cima Norma. La vicenda tra l’altro nasce da un fatto di cronaca che ha in qualche modo ispirato il regista. Tutti gli altri attori, colleghi di vecchia data di Rainer ritrovatisi dopo anni dallo scioglimento della loro compagnia, sembrano nascondere qualcosa. L’unico contatto in zona legato a Rainer è il professor Armand Rubino (Vincent Nemeth), esperto di storia medioevale, che anni prima aveva ospitato Merz quando questi aveva sciolto la compagnia e lasciato l’Italia. Il mistero si infittisce ancora di più quando Andreasi scopre che oltre a Merz è scomparso anche il girato del film. Andreasi entra così in un mondo oscuro guidato solo dalle sue visioni e da un diario di Rainer dove sono scritti i ricordi dell’attore e la motivazione per cui si era recato in Svizzera. L’investigatore scoprirà che il suo passato è legato alla scomparsa di Merz e che dietro alla vicenda si nasconde in realtà uno scontro epocale tra poteri segreti.
Filma che certamente si distingue nel panorama italiano, avvincente per alcuni aspetti, disturbante per altri, porta alla ribalta il tema della fascinazione del mistero, spesso torbido e del desiderio di perfezione dell’uomo, dell’intreccio tra bene e male che presuppone e in particolare del mito dell’immortalità per la quale si è disposti a vendere l’anima al diavolo. Interessante la riflessione sul femminile: il libro si apre e si chiude sull’idea che all’inizio non c’era Dio ma solo la donna, la madre terra che anche alla fine trionferà, quando non ci sarà più bisogno della spada. Paradossalmente il personaggio di Corinne Cléry è a sua volta ambiguo perché lei stessa è legata a una setta dove il tema del sacrificio e della morte, come spesso accade, è legato all’eros e a riti di iniziazione che, guarda caso, sono a danno delle donne, soprattutto bambine e giovani, mutilando e martoriando i loro corpi. Il sonno e il sogno restano l’altro grande tema del film che confonde la mente dello spettatore in parte volutamente, per ammissione dello stesso regista che lascia il finale aperto, apparentemente con una calda e tranquilla, tenera scene familiare, che si riaccende di mistero proprio nello sguardo della piccola in culla, per poter continuare con un sequel ancora tutto da scrivere. O quasi.

'OLTRE LA NEBBIA - Il mistero di Rainer Merz'
regia Giuseppe Varlotta
interpreti Pippo Delbono, Corinne Cléry
Cosimo Cinieri, Luca Lionello, Frédéric Moulin e Joe Capalbo
sceneggiatura Paolo Gonella e Giovanni Casella Piazza
produzione Kabiria Films, in coproduzione con REC e in collaborazione con Associazione Kabiria e Kira Films
distributore Pier Francesco Aiello PFA Films srl
Durata 86'

CINEMA BARBERINI – sala 2
Piazza Barberini, 24 – Roma

Articolo di Ilaria Guidantoni

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