MMM Corones, il Museo che cuce natura e cultura

Scritto da  Venerdì, 08 Gennaio 2016 

Un museo originale e “spericolato” come la sua collocazione e la sua narrazione: la storia di 250 anni di alpinismo su un progetto di Zaha Hadid intitolato a Reinhold Messner

Dal 24 luglio 2015 a Plan de Corones, in lingua ladina altopiano della corona, è stato aperto uno dei sei musei della Regione Trentino-Alto Adige, intitolati all’alpinista Reinhold Messner. Su progetto dell’architetto Zaha Hadid, vi si riconoscono le sue linee curve, spericolate, i piani inclinati, le grandi vetrate sull’esterno, un senso di magnificenza ed essenzialità severa, ad un tempo, tipici della sua architettura. È certamente originale per la sua collocazione a picco su un lato del Plan de Corones che si apre a 360 gradi regalando una vista unica sulle dolomiti tra Valdaora, Val Pusteria e Val Badia, dove si arriva con una delle cabinovie che dalle diverse vallate portano in vetta, ad un’altezza di 2.275 metri. Il museo, aperto in alta stagione tutti i giorni dalle 10.00 del mattino alle 16.00 del pomeriggio, si apre quasi come un antro che pare affondare nella montagna e si affaccia con un balcone e diverse vetrate, che si spalancano come squarci nel cielo. In cemento grigio con superfici levigate a resina, grandi vetrate, acciaio e un percorso geometrico quanto fluido che consente al visitatore di seguire un cammino in qualche modo circolare su più livelli. Difficile raccontare l’emozione, soprattutto quella della luce e della sospensione che dalla superficie nevosa all’esterno conduce lo sguardo in viaggio celeste tra vette aguzze e innevate, tutto intorno. Da Plan de Corones, lo sguardo spazia infatti nelle quattro direzioni, spingendosi oltre i confini provinciali: dalle Dolomiti di Linz a est all’Ortles a ovest, dalla Marmolada a sud alle cime della Zillertal a nord.

Il museo è dedicato alla storia dell’alpinismo tradizionale, 250 anni di sfida e di avventura dell’uomo dove natura e cultura si intrecciano in un unico che è la vita quale avventura. Visitando questo luogo e leggendo le frasi che sul tema del senso della vita e della natura sono state riprodotte si esce con la convinzione che l’alpinismo non sia semplicemente uno sport ma una filosofia di vivere, un esercizio spericolato del vivere, una visione del mondo fatta di coraggio e di rispetto per quella natura chiamata montagna che è indifferente a chi la scali, se un piccolo o un grande uomo. il museo ripercorrendo l’evoluzione dell’alpinismo moderno, evidenzia i miglioramenti per ciò che riguarda l'attrezzatura, i trionfi e le tragedie che si sono consumati sui fianchi delle più famose montagne del mondo, dal Cervino al Cerro Torre al K2, e la rappresentazione delle imprese degli alpinisti, per quanto contraddittorie esse possano apparire. Piacevole l’arredo interno che vede una rispondenza nelle immagini e nelle scritte e che, oltre materiale fotografico, video, attrezzi e abbigliamento alpino, espone anche una serie di quadri a tema dall’Ottocento ai giorni nostri, proprio a sottolineare la corrispondenza tra natura e cultura

Il museo, come accennato, completa il circuito Messner Mountain Museum, un percorso che si compone di sei musei, voluti da Messner che ha partecipato al progetto. Dall’interno, scrive Messner, “le vetrate del museo restituiscono le immagini della mia infanzia – le Odle e il Pilastro di Mezzo del Sasso di Monte Croce, l’ascensione più difficile della mia vita – così come i ghiacciai granitici che sovrastano la valle Aurina”. Nel mio ruolo di narratore dell’alpinismo tradizionale non intendo né esprimere giudizi né drammatizzare. Piuttosto, l’obiettivo è quello di condensare le esperienze di chi, come me, ha fatto proprio il confronto tra l'uomo e la montagna. Al centro del museo non vi sono imprese sportive o primati bensì i grandi personaggi dell’alpinismo, oltre a filosofi e pionieri che hanno osato “la transizione aurea“ dall’idea al fare, prescindendo dal perché.

Informazioni
Orario d'apertura Corones
Ore 10 – 16 dalla prima domenica di giugno fino alla seconda domenica di ottobre e dalla fine di novembre fino metà di aprile (collegato agli orari delle funivie)
Ultimo ingresso alle ore 15:30
Nessun giorno di riposo
Stagione invernale 2015/2016: dal 28 novembre 2015 al 10 aprile 2016
Costo biglietto intero 8,00 euro
Tel. +39 0474 501350

Articolo di Ilaria Guidantoni

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