"Luce sull'Archeologia - Roma e il Mediterraneo": sette incontri di storia e arte dal 14 gennaio al Teatro Argentina

Scritto da  Giovedì, 04 Gennaio 2018 

Il Teatro di Roma riporta in scena Roma e la sua Storia raccontate attraverso il Mediterraneo, quarta edizione di un appuntamento divenuto ormai imperdibile per il pubblico romano che nelle passate stagioni ne ha decretato un successo senza precedenti con lunghe code al botteghino e un teatro sempre gremito in ogni ordine di palchi. “Luce sull’Archeologia” ritorna con sette appuntamenti - da gennaio a maggio al Teatro Argentina, la domenica alle ore 11 (14 gennaio, 4 e 18 febbraio, 8 - 15 - 22 aprile, 13 maggio).

 

14 gennaio | 4 - 18 febbraio | 8 - 15 - 22 aprile | 13 maggio ore 11 - Teatro Argentina
Il Teatro di Roma riaccende i riflettori sul ciclo di appuntamenti, ormai alla quarta edizione,
che grande successo ha riscosso nelle passate stagioni con lunghe file la domenica mattina
LUCE SULL’ARCHEOLOGIA
SETTE INCONTRI DI STORIA E ARTE
ALLA SCOPERTA DI ROMA ATTRAVERSO IL MEDITERRANEO

ROMA E IL MEDITERRANEO
Introduce e presenta Massimiliano Ghilardi
Anteprime dal passato a cura di Andreas M. Steiner
Racconti d’arte con Claudio Strinati

 

Un viaggio di parole, testimonianze e immagini, che è prima di tutto incontro con le forme di bellezza per indagare le relazioni fra Roma e il Mediterraneo. Il Mediterraneo è un susseguirsi di mari, di paesaggi, di popoli, un crocevia antichissimo dove persone, merci, idee e diverse forme dell’estetica generarono la diffusione di civiltà, culti, costumi e leggende. A metà del II secolo a.C. la definitiva vittoria romana contro i cartaginesi, la presa di Corinto e l’eredità del regno di Pergamo, consegnarono alla Repubblica il dominio del Mediterraneo e tutti i territori di quest’area passarono sotto la sua autorità, favorendo l’assimilazione giuridica, linguistica e l’ellenizzazione della cultura romana. Ma quello dei romani è un popolo che ha le sue radici e le sue origini negli dèi, infatti dice Omero: “Dalla guerra di Troia Enea si salverà per volere degli dèi”; l’ultimo degli eroi greci diventa così il capostipite dei romani.

A guidarci negli antichi percorsi e testimonianze, segni millenari di storia e cultura dense di eventi e affollate di grandi personaggi, saranno gli interventi di storici dell’arte, studiosi ed esperti, introdotti e presentati da Massimiliano Ghilardi, direttore Associato dell’Istituto Nazionale di Studi Romani e Segretario Generale dell’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia Storia e Storia dell’Arte in Roma. Prima di ogni intervento iniziale, Anteprime dal passato, notizie su ritrovamenti, scoperte e mostre, a Roma e non solo, a cura di Andreas M. Steiner, direttore dei mensili Archeo e Medioevo. Mentre, lo storico dell’arte, Claudio Strinati, con Racconti d’Arte porterà il suo contributo negli incontri del 14 gennaio, 18 febbraio, 15 aprile.

Si comincia il 14 gennaio con Andrea Giardina, Professore di Storia Romana alla Scuola Normale Superiore di Pisa, e Domenico Palombi, Professore di Archeologia Classica alla Sapienza Università di Roma, raccontano i miti sulle origini di Roma: IL VIAGGIO DI ENEA, che dalle sponde della Troade attraverso il Mediterraneo raggiunge i lidi laziali, predestinato a diventare il progenitore del popolo romano. A differenza degli Ateniesi che dicevano di essere “nati dalla terra”, cioè autoctoni, i Romani raccontavano che i loro lontani antenati erano giunti da una città lontana e scomparsa, Troia. La rivendicazione di questa origine esotica favorì una politica dell’integrazione nella quale già gli antichi individuavano l’elemento fondamentale della potenza romana. L’incontro prosegue documentando come a Roma, i miti delle origini si ambientano e si materializzano in luoghi e monumenti che si fanno testimoni dei primordia della città e semantizzano lo spazio urbano: luoghi di memoria integrati in un sistema commemorativo di riti religiosi e pratiche sociali, costantemente riattualizzati nei differenti contesti storici e culturali. Il mito troiano e la figura di Enea costituiscono uno dei cardini di questo sistema, che coinvolge anche diversi luoghi e città dell’Italia antica e, specialmente, del Lazio dove assurge, nel contesto di una complessa geografia leggendaria, a mito collettivo identitario del popolo latino.

Nel secondo appuntamento del 4 febbraio Andrea Augenti, Professore di Archeologia Cristiana e Medievale all’Alma Mater Studiorum di Bologna, Carlo Pavolini, Archeologo, ha insegnato presso l’Università della Tuscia, Fausto Zevi, Archeologo e storico dell’arte, Professore emerito di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana alla Sapienza, ci accompagnano nell’esplorazione delle grandi città portuali dell’Italia antica, DA MARE A MARE: si parte da Ostia, appendice portuale di Roma alla foce del Tevere, che con le sue merci arricchiva i mercanti e incrementava le botteghe ancora esistenti a testimonianza concreta del benessere raggiunto. Il mare ci trasporta poi a Pozzuoli, affacciata su un magnifico golfo naturale del comprensorio flegreo; divenne ben presto l’approdo italiano per i commerci di ogni genere che, in un Mediterraneo ormai dominato da Roma, avevano nell’isola di Delo il loro emporio internazionale. Si arriva quindi a Ravenna, capitale dell’Impero Romano d’Occidente nel 402 d.C. e maggiore centro politico e culturale alla fine dell’antichità; una città ponte tra Occidente e Mediterraneo e dunque fra Oriente e Occidente, e illustre testimone che i grandi porti del Mediterraneo sopravvivono a lungo anche nel tardoantico.

Terzo appuntamento il 18 febbraio con ROMA E ANNIBALE, una storia in movimento raccontata da Luciano Canfora, Storico del mondo antico e Professore emerito di Filologia Greca e Latina all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, e Annalisa Lo Monaco, Ricercatore di Archeologia Classica alla Sapienza: le guerre puniche e il viaggio di Annibale, di gran lunga l’avversario più temibile per la repubblica romana, un genio di tattica militare che nel 211 a.C. giunse alle porte di Roma e in quei frangenti, sorprendente fu la reazione dei romani. E poi, comprenderemo perché per otto secoli Roma parve imprendibile.

Quarto appuntamento l’8 aprile con IL LUSSO DALL’ORIENTE, commerci e bottini che fecero grande Roma attraverso gli interventi di Stefano Tortorella, Professore di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana alla Sapienza e Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici alla Sapienza Università di Roma, Lucrezia Ungaro, Direttore dei Mercati di Traiano e Museo dei Fori Imperiali, e Alessandro Viscogliosi, Professore di Storia dell’Architettura alla Sapienza. Lusso e del gusto per il bello che la società romana eredita a partire dalla metà del II secolo a.C. in seguito alle vittorie militari sulle popolazioni greche e sui regni ellenistici; ma si parlerà anche delle enormi ricchezze conquistate da Roma con le proficue campagne militari di Traiano, il cui complesso forense riassume ed esplicita i valori collettivi di un popolo.

Si prosegue con il quinto appuntamento il 15 aprile ROMA VERSO L’EGITTO con Francesca Cenerini, Professoressa di Storia Romana all’Alma Mater Studiorum di Bologna, e Alessandro Pagliara, Professore di Storia Romana all’Università di Parma. Protagonisti e vicende della conquista romana dell’Egitto, quando Cleopatra l’ultima regina della Terra dei Faraoni, sarà sconfitta assieme a Marco Antonio da Ottaviano e da Agrippa ad Azio nel 31 a.C.; l’ultimo dei regni nati dalla dissoluzione dell’impero di Alessandro entra così nella sfera amministrativa di Roma. Si dimostrerà che i grandi protagonisti di questa storia, Cesare, Antonio e Ottaviano, a loro volta erano sposati oppure parenti di eccezionali matrone romane che hanno rappresentato l’antitesi al modello Cleopatra.

Sesto appuntamento il 22 aprile con POPOLI DEL MARE NEL MEDITERRANEO ANTICO ritratti da Maamoun Abdulkarim, Archeologo e Professore di Archeologia all’Università di Damasco, Massimiliano Ghilardi, Direttore Associato dell’Istituto Nazionale di Studi Romani, Segretario Generale dell’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte in Roma, e Alessandro Naso, Professore di Etruscologia e Antichità Italiche all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Viaggio nell’universo composito del Mediterraneo, navigato da popoli diversi per la ricerca di materie prime fin dal I millennio a.C. e che produssero una significativa interazione tra le genti insediate sulle coste, quali Fenici, Greci, Etruschi. Si narrerà della città di Palmira tra passato e presente e del ricco commercio carovaniero fatto di prodotti pregiati come spezie, profumi, avorio, perle, seta. L’incontro si chiuderà con uno sguardo su Roma alla fine dell’età antica quando grazie anche ad una rete ancora fiorente di commerci, l’Urbe si trasformerà nella Roma medievale.

Chiude il ciclo di incontri MATERA LUCANA TRA GRECI E ROMANI il 13 maggio, un fuori programma come omaggio alla città di Matera, prologo a Matera Capitale Europea della Cultura 2019, un’occasione di riflessione e dibattito su un patrimonio culturale universale a cui è affidata la memoria individuale e collettiva. Relatori: Raffaello De Ruggieri, Sindaco di Matera, Pietro Laureano, Architetto e Urbanista, Consulente Unesco, Massimo Osanna, Soprintendente ai Beni Archeologici di Pompei, Professore di Archeologia Classica alla Federico II, Giuliano Volpe, Professore di Archeologia Cristiana e Medievale all’Università di Foggia, Presidente del Consiglio Superiore “Beni Culturali e Paesaggistici” Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.


ROMA E IL MEDITERRANEO è realizzata dal Teatro di Roma in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Treccani la Cultura Italiana, Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, Istituto Nazionale di Studi Romani e con il mensile di archeologia Archeo.

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

14 gennaio _IL VIAGGIO DI ENEA - Le origini troiane: un mito per l’impero
Andrea Giardina, Professore di Storia Romana alla Scuola Normale Superiore di Pisa
Domenico Palombi, Professore di Archeologia Classica alla Sapienza Università di Roma

4 febbraio _ DA MARE A MARE - I grandi porti dell’Italia antica
Andrea Augenti, Professore di Archeologia Cristiana e Medievale all’Alma Mater Studiorum di Bologna
Carlo Pavolini, Archeologo, ha insegnato presso l’Università della Tuscia
Fausto Zevi, Archeologo e storico dell’arte, Professore emerito di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana alla Sapienza

18 febbraio _ ROMA E ANNIBALE - Una storia in movimento
Luciano Canfora, Storico del mondo antico e Professore emerito di Filologia Greca e Latina all’Università degli Studi di Bari Annalisa Lo Monaco, Ricercatore di Archeologia Classica alla Sapienza Università di Roma

8 aprile _ IL LUSSO DALL’ORIENTE - Commerci e bottini che fecero grande Roma
Stefano Tortorella, Professore di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana alla Sapienza Università di Roma e Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici alla Sapienza Università di Roma
Lucrezia Ungaro, Direttore dei Mercati di Traiano e Museo dei Fori Imperiali
Alessandro Viscogliosi, Professore di Storia dell’Architettura alla Sapienza Università di Roma

15 aprile _ ROMA VERSO L’EGITTO - Protagonisti e vicende
Francesca Cenerini, Professoressa di Storia Romana all’ Alma Mater Studiorum di Bologna
Alessandro Pagliara, Professore di Storia Romana all’Università di Parma

22 aprile _ POPOLI DEL MARE NEL MEDITERRANEO ANTICO
Maamoun Abdulkarim, Archeologo e Professore di Archeologia all’Università di Damasco
Massimiliano Ghilardi, Direttore Associato dell’Istituto Nazionale di Studi Romani, Segretario Generale dell’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte in Roma
Alessandro Naso, Professore di Etruscologia e Antichità Italiche all’Università degli Studi di Napoli Federico II

13 maggio _ MATERA LUCANA TRA GRECI E ROMANI
Raffaello De Ruggieri, Sindaco di Matera
Pietro Laureano, Architetto e Urbanista, Consulente Unesco
Massimo Osanna, Soprintendente ai Beni Archeologici di Pompei, Professore di Archeologia Classica alla Federico II
Giuliano Volpe, Professore di Archeologia Cristiana e Medievale all’Università di Foggia, Presidente del Consiglio Superiore “Beni Culturali e Paesaggistici” Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

 

INFO TEATRO DI ROMA
Largo di Torre Argentina, Roma
Biglietteria: tel. 06.684.000.311/314 - www.teatrodiroma.net
Biglietto: singolo incontro, posto numerato 7€
Archeocard 7 incontri 35 euro

 

Fonte: Amelia Realino, Ufficio Stampa Teatro di Roma

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