“La settima onda” di Massimo Bonetti, una storia di amore e riscatto

Scritto da  Domenica, 03 Giugno 2018 

Una storia di amore e di amicizia, di dolore e di riscatto è quella narrata da Massimo Bonetti nel film «La settima onda», scritto e sceneggiato dall’artista romano, ed uscito nelle sale lo scorso 24 maggio. Nel cast, Francesco Montanari, Valeria Solarino ed Alessandro Haber.

 

Luigi De Rosa e Daniele Orefice per Totem Film presentano
LA SETTIMA ONDA
di Massimo Bonetti
distribuito da Alberto De Venezia per Ipnotica Produzioni
con Francesco Montanari, Valeria Solarino, Alessandro Haber, Imma Piro, Antonio Iuorio, Donatella Pompadour
e con Tony Sperandeo
cameo di Massimo Bonetti
scenografia Angela Varvara
costumi Sabrina Beretta
musiche originali Pericle Odierna
regia Massimo Bonetti

 

Affronta con delicatezza le varie sfumature del dolore e dell’attesa, della frustrazione e della solidarietà, della delusione e dell’amicizia. È un film ricco di venature e di sottotracce l’opera prima che vede l’esordio alla regia di Massimo Bonetti, artista di grande valore che si è messo dietro la macchina da presa per dare un corpo autonomo e vivo ad una storia reale, tramite la quale ha voluto comunicare un messaggio di speranza e di positività pur attraverso una vicenda animata da schegge di sofferenza e frammenti di sconforto.

«La settima onda», questo il titolo della pellicola uscita nelle sale cinematografiche lo scorso 24 maggio, caratterizzata da una sceneggiatura che parte da una vicenda semplice, lineare, comune a molti. Bonetti, supportato dalla scelta di una colonna sonora intensa e poetica - affidata al compositore Pericle Odierna -, riesce però a conferirgli un’incisività che sembra essere permeata da un’atmosfera pirandelliana, dovuto omaggio allo scrittore siciliano di cui è intriso lo spessore professionale dell’autore romano.

La vicenda racconta di Tanino (Francesco Montanari), un pescatore sommerso dai debiti che non riesce ad uscire dall’impasse in cui si trova la sua esistenza. Ha una moglie bella, Sara (Valeria Solarino), con cui sperimenta una profonda sintonia, ma l’affiatamento sembra essere limitato, se non addirittura minacciato, dai confini derivanti dalla convivenza con una suocera indurita dalla vita (Imma Piro). Come spesso succede nella realtà, anche qui non ci sono i buoni contrapposti ai cattivi: i malintesi e le discussioni nascono dall’angolazione del proprio personale punto di vista, dai bivi seguiti dai singoli percorsi mentali. In fondo, ognuno ha la propria parte di ragione.

Al di là delle difficoltà in cui è costretto a muoversi e a destreggiarsi, andando oltre gli errori che si sommano l’uno all’altro nel disperato tentativo di dipanare una matassa che non si sbroglia mai, Tanino è comunque un uomo buono, positivo. E fra le sue qualità, ad emergere è la generosità del sentimento con cui si lega a Saverio Monti, un regista offuscato dall’angoscia, perfettamente interpretato da un eccellente Alessandro Haber. I due uomini sono dissimili per cultura, estrazione sociale, attività lavorativa. Ma c’è qualcosa che li lega, che li rende somiglianti seppure nelle loro diversità. Così, entrano in confidenza e riescono a ricevere l’uno dall’altro l’aiuto interiore di cui hanno bisogno.

«La settima onda» nasce dal desiderio di dare forma all’incontro avuto dallo stesso Bonetti con un pescatore di Gaeta che avrebbe desiderato diventare un attore. «Perché non l’hai fatto?», chiese il professionista di successo. «Perché sono sempre stato qui», rispose Tanino con una malinconica e rassegnata accettazione del corso degli eventi.

Davvero bravo è Francesco Montanari, che riesce a conferire forte credibilità al personaggio di Tanino rendendolo autentico. Molto ben tracciata è la figura di Sara, donna forte, complessa e lineare allo stesso tempo portata sul grande schermo da Valeria Solarino. Nel cast anche Antonio Iuorio, Tony Sperandeo, Imma Piro e Donatella Pompadour. Bello anche il cameo di Bonetti che appare nelle ultime battute della pellicola nelle vesti del medico.

“La settima onda” è distribuito da Alberto De Venezia per Ipnitoca Produzioni e prodotto da Luigi De Rosa e Daniele Orefice.

 

Articolo di Simona Rubeis
Grazie a: Ufficio Stampa Licia Gargiulo

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