Karawan il sorriso del cinema migrante

Scritto da  Domenica, 23 Novembre 2014 

Il festival delle commedie da ogni angolo del mondo, a Tor Pignattara Roma, 26/30 novembre 2014

Ingresso a sottoscrizione

Una volta ogni tanto, c’è proprio da stare allegri: dal 26 al 30 novembre torna a Roma, nel quartiere di Tor Pignattara, Karawan, il festival che gioca con i luoghi comuni e che (si) diverte cambiando continuamente prospettiva. Il festival si tiene - con ingresso a sottoscrizione - presso l'ex aula consiliare del Municipio, in Via dell’Acqua Bullicante, 2. Nato nel 2012, Karawan è il primo festival di cinema che affronta i temi della convivenza, dell’identità, dell’incontro tra culture in tono programmaticamente non drammatico, partendo dalla convinzione che il sorriso sia il terreno d'incontro naturale fra le diverse culture del mondo, il “luogo” ideale in cui scompaiono le differenze e ci si riscopre umani.


Dopo diversi appuntamenti monografici dedicati a vari Paesi, Karawan quest’anno cambia pelle e offre una selezione di commedie da ogni angolo del mondo, per offrire un nuovo punto di vista su paesi poco conosciuti, o rappresentati attraverso stereotipi e cliché, che non rendono giustizia a cinematografie incredibilmente intense, colorate e vitali.

Dalla Cina al Brasile passando per il Bangladesh, l’Azerbaijan, la Costa d’Avorio, la Palestina e il Rwanda, Karawan propone un viaggio ai confini del mondo che non a caso parte da Tor Pignattara, popolare quartiere romano divenuto negli ultimi anni il cuore multietnico della Capitale, con numerose comunità straniere residenti che ne fanno una sorta di piccola “Babele” a un passo dal centro storico.
Una collezione di opere vibranti, che pur cambiando registro dalla black comedy al ritratto intimista, passando per la fiaba avventurosa e la corale saga familiare, restituisce l’immaginario di un’umanità che non vuole rinunciare a sorprendersi, divertirsi, ricominciare. Opere che senza distogliere lo sguardo da alcune delle questioni più controverse e irrisolte dei nostri tempi (dal conflitto israelo-palestinese, al genocidio in Rwanda degli anni Novanta, alla cosiddetta “questione femminile”) le attraversano con una leggerezza di tocco che non è disimpegno ma rivendicazione di un modo nuovo di guardare il mondo, un richiamo alla partecipazione.

Karawan inoltre lavora sul recupero degli spazi per restituire al quartiere di Tor Pignattara il cinema di cui è orfano da oltre trent'anni. E così, schermo e proiettore in spalla, gli organizzatori se ne vanno a caccia di spazi abbandonati, e li trasformano, per una o più sere, in luoghi in cui le persone possano re-incontrarsi e godere del rito collettivo dello schermo cinematografico illuminato. Stavolta è toccato ad un'ex-aula consiliare del Municipio, recentemente messa a disposizione delle associazioni del territorio per riunioni ed eventi, ma a farci un festival di cinema ancora non c’aveva pensato nessuno.

Niente è più rivoluzionario di una risata. Niente è più democratico del sorriso. Niente è più sovversivo della commedia. Venite a sorprendervi, al Karawan Fest.

> ALCUNI DEI FILM IN PROGRAMMA A KARAWAN FEST 2014

mercoledì 26 novembre

21.30_ OLTRE IL CERCHIO (BRITTER BAIREY) | anteprima nazionale
di Golam Rabbany Biplob (Bangladesh, 2009, 87')

Partendo dalle antichissime tradizioni popolari del Bangladesh, una dolce fiaba moderna che offre bellissime melodie aleggianti sul persistente ed incessante trantran quotidiano della città. Haripada è un musicista hindu del nord rurale del Bangladesh che ha adottato un ragazzo musulmano, Moqbul, accogliendolo nella sua famiglia. Il suo unico contatto con la vita urbana si verifica in occasione di un'intervista sulla sua musica richiestagli da un giornalista, Selim. Quest'ultimo invita Haripada nella capitale Dhaka, ma il musicista è indeciso: dapprima ansioso di vedere la vita della metropoli, viene immediatamente inghiottito dall'ambiente del business musicale. Una ditta considera il suo talento un prezioso bene di consumo. Ogni volta che Haripada tenta di rifugiarsi a casa in campagna, pubblicitari, manager, sponsor e promotori commerciali trovano sempre una scusa per riportarlo in città.

giovedì 27 novembre

21.30_ UN INSOLITO NAUGRAFO NELL’INQUIETO MARE D’ORIENTE
di Sylvain Estibal (Francia/Israele/Germania/Belgio, 2012, 99')
Una commedia umanista e fraterna, che sa trovare il giusto equilibrio tra farsa e fiaba, giudaismo e islamismo, rinnovando il discorso su un conflitto infinito e realizzando un ritratto sensibile dove le due fazioni sono rese con la propria umanità e la reciproca indulgenza, dentro la loro realtà complessa. Jafaar è un pescatore palestinese di sardine e vive con la moglie lungo il muro della Striscia di Gaza. Dimenticato da Allah, incalzato dai creditori e avvilito da una vita sorvegliata da Israele e dai suoi militari, butta la rete in mare e una mattina pesca l’impensabile: un grosso maiale vietnamita. Dopo aver tentato di sbarazzarsi dell’insolito naufrago, Jafaar decide di “approfittare” di quella pesca inaspettata, lanciandosi in una ingegnosa quanto rocambolesca iniziativa...

venerdì 28 novembre

19.30_HE WAS A GIANT WITH BROWN EYES | anteprima nazionale
di Eileen Hofer (Azerbaijan / Svizzera, 2012, 85')
Ritratto intimo e delicato dell’intimità di una famiglia, racconto di formazione di due ragazze in cerca di risposte: un viaggio alla scoperta di sé, della propria identità e delle proprie radici. Dopo il divorzio dei suoi genitori, Sabina ha seguito sua madre che si è trasferita in Svizzera, mentre sua sorella, Narmina, è rimasta con il padre in Azerbaijan. Cinque anni più tardi, le due sorelle si ritrovano, quando Sabina decide di passare un’estate a Baku per trascorrere del tempo con il padre, al quale è profondamente legata.

Prima del film verrà proiettato anche il cortometraggio My Honeymoon, sulla situazione dei rifugiati siriani in Bulgaria.

21.30_SWEET DREAMS | anteprima romana
di Lisa e Rob Fruchtman (Rwanda / USA, 2012, 84')
Il Rwanda ha fatto grandi passi avanti nella ripresa economica dopo il genocidio devastante del 1994, ma “le persone non sono come le strade e gli edifici”, dice Kiki Katese, pionieristica regista teatrale ruandese. “Come facciamo a ricostruire un essere umano?” Kiki ha deciso di iniziare Ingoma Nshya, prima e unica orchestra di percussioni costituita da donne ruandesi, aperto alle donne da entrambi i lati del conflitto. Eppure, la lotta per sopravvivere e provvedere alle loro famiglie persiste. Così, quando Kiki si avvicinò con l’idea di aprire la prima e unica gelateria del Rwanda, le donne erano incuriosite. Che cosa esattamente era il gelato e il modo in cui viene fatto? Kiki ha invitato Jennie e Alexis della Blue Marble Ice Cream di Brooklyn chiedendo loro di venire in Rwanda per aiutare le percussioniste ad aprire il loro negozio. Il film segue questo straordinario gruppo di donne che vengono dalla devastazione per creare un futuro di speranza e opportunità per se stesse.

sabato 29 novembre

17.30_KARAWAN per i più piccoli: ROBIN HOOD
di Mario Addis (Italia, 2013, 54')
Veronica Pivetti racconta il suo libro preferito dell'infanzia, animato dai disegni di Mario Addis, uno dei più apprezzati autori italiani, premiato nei più importanti festival d’animazione da Annecy a Zagabria. Veronica dà voce a tutti i personaggi del racconto e ci apre la sua casa con in mano un libro bellissimo che ha trovato in soffitta. Ci accomodiamo in cucina con lei mentre le immagini del suo racconto prendono forma e ci riempiono gli occhi. Vediamo Robin che urla in faccia al tiranno il suo disprezzo e gli ruba il pane di bocca proprio durante un banchetto in onore della sua futura sposa Marian. La rabbia del Principe si ritorcerà sul popolo. Ma Robin li aiuterà, rubando ai ricchi e al principe Giovanni per ridare tutto ai poveri. Tra la ricchezza e l’amore Marian sceglierà Robin e lotterà per aiutarlo, convincendo il popolo a sostenerla.

21.30_AYA DE YOPOUGON | anteprima romana
di Clément Oubrerie e Marguerite Abouet (Costa d’Avorio / Francia, 2013, 88')
Animazione che nasce da una graphic novel di grande successo, una coloratissima commedia vitale, vibrante e originale – con irresistibile colonna sonora groove – di amori non corrisposti, tradimenti, gag, equivoci e bugie. Costa d’Avorio, fine anni ’70, anni della spensieratezza: Aya, 19 anni, vive a Yopougon, quartiere popolare d’Abidjan. A differenza delle sue due amiche, che non pensano che a divertirsi la notte nei maquis e a sedurre i buoni partiti, Aya preferisce stare a casa a studiare e sogna di diventare medico. Attorno a loro si incrociano altri personaggi divertenti, come il padre donnaiolo di Aya, il figlio di papà Moussa, le mamme che cercano di proteggere le loro figlie scatenate e Gregoire detto il “parigino”…

domenica 30 novembre

17.30_INSEPARABILI (XING YING BU LI) | anteprima nazionale
di Dayyan Eng (Cina, 2012, 97')
Il primo film cinese interpretato da un attore hollywoodiano di alto profilo, Kevin Spacey, con le superstar locali Daniel Wu e Beibi Gong. In questa spassosa black comedy, Li è un disegnatore di protesi che sta passando un periodo difficile a causa di una doppia tragedia familiare. Come se non bastasse, sul lavoro vogliono fargli tenere una falsa testimonianza. Li è sul punto di farla finita, ma al momento giusto qualcuno bussa alla sua porta. È Chuck, misterioso americano che vive in Cina investendo in borsa, e che dà una scossa alla vita di Li, ma non tutto è come sembra… Ritmo, risate e colpi di scena assicurati con una improbabile coppia di supereroi.

21.00_VENDO O AFFITTO (VENDO OU ALUGO) | anteprima nazionale
di Betse de Paula (Brasile, 2013, 90')
Quattro generazioni di donne condividono un grande e lussuoso appartamento che non riescono più a permettersi, ma, a causa della prossimità con le favelas, non riescono né a vendere né ad affittare. Imprevisti, equivoci e colpi di scena si susseguono in una commedia al femminile frizzante e movimentata, fresca e colorata, che affronta senza ipocrisia tematiche importanti come la pacificazione delle favelas e la speculazione immobiliare. Con tocco tipicamente carioca, Betse de Paula racconta uno spaccato di vita quotidiana.

> CONCERTINI

mercoledì 26 novembre
20.30_CANTI E DANZE DAL BANGLADESH a cura di Sushmita Sultana.
LETTURE DI POESIE a cura di Nasrin Shamima
Presentazione della scuola d’arte, musica e danza indiana “Sonciari Songhitaon” e dei corsi di lingue presso il Centro Interculturale Miguelim a cura di Asinitas Onlus.

giovedì 27 novembre
20.30_ TRAINDEVILLE
Una vera chicca. Un connubio di sonorità del pianeta. Dal tango al bolero, dalle danze zingare alle melodie indiane. Un autentico viaggio. Sapientemente elaborato da Ludovica Valori (fisarmonica e voce) e Paolo Camerini. Romani di nascita, ma nomadi per vocazione.

sabato 29 novembre
20.30_ SOUL MAKOSSA
Contaminazioni tra jazz e musica africana con Ludovica Manzo (voce e loop station), Ginomaria Boschi (chitarra) e Riccardo Gola (contrabbasso).

domenica 30 novembre
19.30_A-TRIO
Un viaggio nella musica brasiliana in chiave Bossa con Alessandra Della Porta (Voce), Andrea Penna (Voce e chitarra), Andrea Valabrega (Percussioni).

> INCONTRO
giovedì 27 novembre
18.30_ I CINEMA CHIUSI: DA FANTASMI URBANI A POLI CULTURALI.
KarawanFest e l’associazione culturale Bianco e Nero dalla loro nascita hanno aderito al movimento per la riapertura dell’ex Cinema Impero, sfociato nel 2013 in CantiereImpero, il laboratorio di progettazione partecipata cui hanno partecipato oltre 1000 persone e 32 fra associazioni, imprese ed enti territoriali, e che insieme all’esperienza del Cinema America Occupato sta proponendo un modello nuovo e inedito di rigenerazione urbana.
A partire da queste due importanti esperienze e con il contributo di rappresentanti istituzionali ed esperti del settore, l’incontro si propone di fare il punto della situazione sugli scenari possibili per la riapertura di sale storiche che metta al primo posto la ri-funzionalizzazione culturale del bene da rigenerare, non in una prospettiva assistenziale ma autonoma, creando le condizioni affinché la nuova struttura possa auto-sostenersi creando lavoro non precario.

> Intervengono:
Coordinamento Cinema America Occupato
Coordinamento Cantiere Impero
Paolo Masini (Assessore ai lavori pubblici, manutenzione urbana e sviluppo periferie)
Luca Lo Bianco (Staff Assessorato Cultura)
Leslie Francesco Capone (Staff Assessorato Attività Produttive)
Giammarco Palmieri (Presidente Municipio V)
Andrea Segre (Regista)

Sono stati invitati:
Giovanni Caudo - Assessore alla trasformazione urbana
Sabrina Alfonsi - Presidente Municipio Roma I Centro Storico
Celeste Costantino - Senatrice della Repubblica


INFO
> Dal 26 al 30 novembre a Tor Pignattara | Ex aula consiliare del Municipio, Via dell’Acqua Bullicante 2
> Ingresso a sottoscrizione. > Sarà allestito un Baby Point a cura di Città delle Mamme per cambiare e allattare i bambini.
> Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.karawanfest.it | facebook.com/karawanfest


Fonte: UFFICIO STAMPA Carlo Dutto

 

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