Il Principe dei sogni

Scritto da  Lunedì, 16 Febbraio 2015 

Fondazione Bracco sostiene
IL PRINCIPE DEI SOGNI
GIUSEPPE NEGLI ARAZZI MEDICEI DI PONTORMO E BRONZINO

La splendida mostra, inaugurata il 16 febbraio al Quirinale, arriverà a Milano il 29 aprile in apertura di Expo 2015. “I milioni di visitatori attesi avranno la possibilità di ammirare capolavori che incarnano appieno lo spirito del Rinascimento nella sua ricerca del bello e nell’esaltazione del saper fare italiano”, afferma Diana Bracco.

La tutela e la promozione del nostro patrimonio culturale in Italia e nel mondo, la diffusione delle espressioni della scienza e dell’arte quali mezzi per il miglioramento della qualità della vita e della coesione sociale, costituiscono la ragion d’essere di Fondazione Bracco: da qui il convinto sostegno a questa mostra straordinaria, che riunisce per la prima volta dopo centocinquanta anni i preziosissimi arazzi di Pontormo e Bronzino.

La mostra Il Principe dei sogni. Giuseppe negli arazzi medicei di Pontormo e Bronzino presenta infatti i venti arazzi cinquecenteschi commissionati da Cosimo I de’ Medici per la Sala de’ Dugento di Palazzo Vecchio. Gli arazzi, che raffigurano la storia di Giuseppe, nel 1882 furono divisi per volere dei Savoia tra Firenze e il Palazzo del Quirinale.

Dal 17 febbraio 2015 per un intero anno torneranno eccezionalmente ad essere esposti insieme, per volere della Presidenza della Repubblica Italiana e del Comune di Firenze, in una mostra unica, che toccherà le città di Roma (Salone dei Corazzieri del Palazzo del Quirinale, 17 febbraio-12 aprile), Milano (Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, 29 aprile-23 agosto) e Firenze (Sala dei Duecento di Palazzo Vecchio, 16 settembre-15 febbraio 2016).

La straordinaria raffinatezza della loro manifattura, l’unicità della composizione dei soggetti raffigurati, la singolare vicenda storica che li ha interessati, profondamente intrecciata alla storia d’Italia, fa di questo progetto espositivo un evento di portata internazionale e di eccezionale rilevanza simbolica, culturale e storico artistica.

L’esposizione, a cura di Louis Godart, è promossa dalla Presidenza della Repubblica Italiana, dal Comune di Firenze e dal Comune di Milano in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Expo 2015 e la Fondazione Bracco, con il sostegno di Acea, dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e di Poste Italiane. Main sponsor Gucci. L’organizzazione generale e la realizzazione sono di Comunicare Organizzando.

Gli arazzi
Questa serie di panni monumentali, oggetto di un complesso e pluridecennale restauro presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e il Laboratorio Arazzi del Quirinale, rappresenta una delle più alte testimonianze dell’artigianato e dell’arte rinascimentale. Gli arazzi con le Storie di Giuseppe vennero commissionati da Cosimo I de’ Medici tra il 1545 e il 1553 per la Sala de’ Dugento di Palazzo Vecchio a Firenze. I disegni preparatori furono affidati ai maggiori artisti del tempo, primo fra tutti Pontormo. Ma le prove predisposte da quest’ultimo non piacquero a Cosimo I, che decise di rivolgersi ad Agnolo Bronzino, allievo di Pontormo e già pittore di corte, e a cui si deve parte dell’impianto narrativo della serie.
Tessuti alla metà del XVI secolo nella manifattura granducale, tra le prime istituite in Italia, furono realizzati dai maestri arazzieri fiamminghi Jan Rost e Nicolas Karcher sui cartoni forniti da Agnolo Bronzino, Jacopo Pontormo e Francesco Salviati.

“Questo importante progetto culturale – afferma Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco - si svilupperà proprio in coincidenza con il semestre dell’Esposizione Universale, consentendo così ai milioni di visitatori attesi di ammirare capolavori che incarnano appieno lo spirito del Rinascimento nella sua ricerca del bello e nella sua esaltazione del saper fare italiano. Uno spirito che animerà anche l’intero percorso espositivo del Padiglione Italia all’Expo, che metterà il nostro Paese al centro dell’attenzione del mondo”.

Un progetto che consolida il rapporto di Fondazione Bracco con la Presidenza della Repubblica, iniziato nel 2011 in occasione delle Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, quando la Fondazione decise quale primo partner privato del Quirinale di contribuire a riportare la Galleria di Papa Alessandro VII Chigi all’originario splendore barocco, sostenendo un imponente intervento di restauro che ha permesso la riscoperta dell’importante decorazione pittorica delle pareti e restituito la luminosità originaria, modello per tutte le successive gallerie europee, a cominciare da quella di Versailles.

La mostra sugli arazzi rappresenta dunque per Fondazione Bracco una iniziativa di grande importanza che costituisce anche un bell’esempio di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato nella valorizzazione dei nostri capolavori.

Fonte: Ufficio Stampa Progetti Culturali, Lucia Crespi.

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